Le intense piogge primaverili hanno condizionato le tempistiche dei trapianti di pomodoro da industria, non solo nella Pianura Padana, segnata da altri problemi ancora più gravi, ma anche in Puglia, Campania e altre aree italiane dedicate alla produzione di pomodoro in pieno campo.

 

Una volta trapiantate, inoltre, le piante hanno manifestato ritardi nello sviluppo, a causa di temperature medie al di sotto della media stagionale e stress biotici che, mai come quest'anno, si sono presentati così presto. Oltre all'abilità del produttore, fattore imprescindibile, esistono strumenti innovativi che permettono di avere un aiuto importante, come i biostimolanti vegetali a base di triacontanolo naturale, una molecola presente in molti formulati di Ilsa, che lo estrae attraverso processi ad altissima sostenibilità.

 

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Cos'è il triacontanolo?

Il triacontanolo è un alcol a lunga catena di atomi di carbonio su cui esistono oltre 40 anni di pubblicazioni scientifiche che dimostrano la sua azione positiva sul metabolismo delle piante, in particolare quando le condizioni sono avverse.

 

Il triacontanolo influenza tutte le fasi fenologiche del pomodoro e di altri ortaggi in pieno campo:

  • stimola lo sviluppo armonioso di tutto l'apparato radicale;
  • favorisce lo sviluppo vegetativo e l'allungamento del grappolo fiorale;
  • anticipa e uniforma la fioritura;
  • aumenta la percentuale di allegagione e, quindi, la resa finale;
  • favorisce lo sviluppo dei frutti limitando le spaccature;
  • aumenta la qualità finale, in termini di gradi Brix, consistenza e shelf life.

 

È quindi una molecola "magica" che si può applicare in tutte le fasi fenologiche di pomodoro, melanzana, peperone, zucchino, cetriolo e altri ortaggi in pieno campo, con benefici straordinari. Tutto ciò grazie a:

  • effetto ormono-similare: il tracontanolo è un vero e proprio ormone naturale che stimola i processi di moltiplicazione e distensione cellulare;
  • attivazione enzimatica: il triacontanolo stimola la sovraespressione genica di specifici enzimi che governano le principali reazioni del metabolismo dell'azoto e del carbonio all'interno della pianta.

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(Fonte: Ilsa)

 

Come si estrae il triacontanolo?

Il triacontanolo è naturalmente presente in molte piante della famiglia delle Fabaceae (Leguminose), come ad esempio erba medica e soia, oltre che nella cera d'api, nella farina di guar, nella canna da zucchero e in alcuni sottoprodotti della lavorazione dei cereali. La vera sfida, però, è di estrarlo in maniera efficace e nella forma "naturale", che è l'unica realmente solubile in acqua e quindi in grado di essere assorbita dalle piante, a differenza del triacontanolo di sintesi, completamente insolubile.


Ilsa ha vinto questa sfida, grazie a processi di estrazione naturali che consentono di avere triacontanolo di origine naturale nei propri biostimolanti. Attraverso l'idrolisi enzimatica (FCEH®) e l'estrazione con fluido supercritico (SFE®), infatti, viene preservata l'integrità del triacontanolo nella forma naturale, altrimenti distrutto con l'idrolisi chimica o altri metodi di estrazione.


Ilsa estrae il triacontanolo naturale dalle piante delle Fabaceae, particolarmente ricche di questo alcol dalle proprietà ormono-simili, e dispone di vari biostimolanti in cui questa molecola è presente, insieme ad altri ingredienti selezionati in funzione dell'effetto desiderato, in quantità variabili da 6 a 12 mg/kg, tali da innescare la tipica reazione a catena che porta gli effetti benefici.

 

Un biostimolante a base di triacontanolo per ciascuna fase fenologica

L'andamento climatico anomalo della primavera appena trascorsa ha creato situazioni molto disformi nelle varie aree italiane, con campi in cui gli ortaggi si trovano in fase più avanzata, alternati da altri in cui i trapianti non sono stati ancora completati.


Qual è la gamma di biostimolanti di Ilsa a base di triacontanolo?

Ilsa conta ben 8 biostimolanti contenenti triacontanolo naturale, ciascuno con una funzione ben specifica:

  • IlsaStim+, biostimolante ad effetto radicante che, applicato in fertirrigazione a 0,5 kg/1.000 m2, stimola la proliferazione dell'apparato radicale e l'attecchimento delle piantine;
  • IlsaLeva, biostimolante fogliare che, applicato in dosi di 200 grammi/100 litri di acqua, aumenta l'efficienza fotosintetica, favorisce lo sviluppo vegetativo e l'assorbimento di acqua e nutrienti nelle prime fasi;
  • IlsaFitocell, biostimolante fogliare con una spiccata azione su moltiplicazione e distensione cellulare che, applicato in dosi di 300 grammi/100 litri di acqua nelle fasi di sviluppo del grappolo fiorale, ne consente un efficace allungamento.

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(Fonte: Ilsa)    

 

  • IlsaVegetus, biostimolante fogliare che, applicato in dosi di 200-300 grammi/100 litri di acqua, stimola positivamente le fasi di fioritura e allegagione, favorendo e l'aumento della percentuale di frutti allegati;
  • IlsaPolicos, biostimolante radicale a base di alghe, lieviti, betaine e con triacontanolo naturale estratto attraverso la tecnologia SFE® che, applicato in fertirrigazione in dosi di 10 kg/ha, ha un'azione multipla sulle piante, stimolando la radicazione e l'anticipo della fioritura se applicato nelle prime fasi, l'allegagione e lo sviluppo dei frutti se applicato anche nelle fasi successive;
  • IlsaC-ON, biostimolante fogliare che, applicato in dosi di 200 grammi/100 litri di acqua, nelle prime fasi post allegagione, stimola lo sviluppo dei frutti e, anche in miscela con calcio o altri microelementi, riduce i rischi di marciumi, favorisce l'irrobustimento dell'epidermide e riduce gli stress idrici e da alte temperature.

 

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(Fonte: Ilsa)    

     

  • SoybIlsa@, biostimolante fogliare specifico per l'aumento del calibro e delle caratteristiche qualitative finali, che va applicato in dosi di 300 grammi/100 litri di acqua nelle fasi di ingrossamento dei frutti;
  • IlsaDurada, il formulato con il più alto contenuto di triacontanolo naturale, polifenoli e con altre molecole ad azione antiossidante che, applicato per via fogliare nella fase finale, in dosi di 300 grammi/100 litri di acqua, rallenta i processi di ossidazione e favorisce l'aumento della shelf life del frutto.

 

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(Fonte: Ilsa)    

 

Tutti biostimolanti naturali, ammessi anche in agricoltura biologica e tranquillamente miscibili con altri prodotti, compresi fitofarmaci, grazie alle caratteristiche di bassa salinità, pH subacido e basso contenuto di sodio e cloro, caratteristiche chimico-fisiche derivanti dagli esclusivi processi di estrazione.

 

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 Foto 1: effetto di IlsaStim+ sulla proliferazione delle radici di pomodoro in post trapianto
(Fonte: Ilsa)

 

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Foto 2: risultati produttivi su pomodoro, con applicazioni in post allegagione di IlsaC-on e Soybils@
(Fonte: Ilsa)

 

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Foto 3: dettaglio dell'allungamento dei grappoli fiorali di pomodoro indotto dalle applicazioni di IlsaPolicos e IlsaVegetus
(Fonte: Ilsa)