Lo scorso 17 luglio l'europarlamentare rumena Maria Grapini, del gruppo dell'Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici, ha presentato alla Commissione Imco (Commissione per il Mercato Interno e la Protezione dei Consumatori) la proposta di modifica del progetto di regolamento Ue sull'etichettatura digitale dei fertilizzanti, comunicato ufficialmente dalla Commissione Ue lo scorso 27 febbraio.

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La proposta prevede 17 emendamenti, tutti volti a rendere più graduale il passaggio alla nuova tecnologia per tenere conto delle esigenze delle parti vulnerabili della popolazione, che potrebbero non disporre di collegamento a internet o non avere la preparazione necessaria per utilizzare i terminali per accedere alle informazioni sul cloud. Ulteriori modifiche alla proposta potranno essere presentate entro il 5 settembre 2023 alle ore 14:00.

 

Vediamo adesso i principali emendamenti suggeriti.


Considerando

I cosiddetti "considerando" sono la parte introduttiva di ogni provvedimento legislativo e spiegano le ragioni dell'adozione della legge, il cosiddetto "spirito", che rendono meno oscuri i tecnicismi adottati nell'articolato, anche perché adottano un linguaggio più generale.

 

Sono ben 10 gli emendamenti dedicati ai "considerando": ecco i principali in dettaglio (in neretto le parti aggiunte quando per brevità si riporta direttamente l'emendamento).

  • Considerando 2: Il modo in cui i prodotti fertilizzanti dell'Ue sono etichettati conformemente al regolamento (UE) 2019/1009 dovrebbe essere adeguato ai cambiamenti tecnologici e sociali nel settore della digitalizzazione, senza compromettere la qualità e l'accessibilità delle informazioni su tali etichette. Nostro commento: tecnologia sì, ma deve funzionare.
  • Considerando 4: L'etichettatura digitale non deve compromettere la disponibilità e la qualità delle informazioni riportate sulle etichette e non deve creare problemi per i gruppi vulnerabili della popolazione e non comportare un aumento eccessivo dei costi, specialmente tenendo conto delle Pmi (piccole e medie imprese).
  • Considerando 8: Occorre evitare anche le difficoltà per i contoterzisti agricoli in quanto spesso appartenenti a fasce di età più avanzata con minori competenze digitali.
  • Considerando 13, 14 e 19: Gli operatori economici dovrebbero garantire un accesso gratuito alle etichette digitali per un periodo di almeno 10 anni dal momento in cui il prodotto fertilizzante dell'Ue è immesso sul mercato. La proposta originale prevede una durata di 5 anni.

 

Articolato

L'articolato contiene le disposizioni normative della legge e le modifiche richieste nei "Considerando" si rispecchiano in questa parte.

  • Durata della messa a disposizione dell'etichetta: nell'articolo 1 si propone un periodo di 10 anni sia per l'etichetta digitale ma anche per i mezzi alternativi, quindi anche la carta.

 

Conclusione

Le modifiche proposte sono per adesso all'insegna del buon senso, anche se la scarsa attitudine all'utilizzo dei mezzi elettronici spesso non dipende dall'età: basta far intravedere chiaramente i vantaggi del mezzo e soprattutto che il tutto funzioni a dovere.

 

I prossimi aggiornamenti sono quindi previsti per settembre, quando saranno disponibili eventuali ulteriori emendamenti.

 

Approfondimenti per studiosi, addetti ai lavori o semplicemente curiosi

  • Proposta della commissione Ue per l'etichetta digitale dei fertilizzanti
  • Progetto di relazione sulla proposta di regolamento del Parlamento Ue e del Consiglio per l'etichetta digitale dei fertilizzanti