La stagione invernale corrente si sta caratterizzando per condizioni ambientali particolari: temperature miti seguite da forti abbassamenti termici, lunghi periodi piovosi e nevicate anche in bassa quota.


A queste criticità atmosferiche possiamo aggiungere diverse situazioni agronomiche che possiamo riscontrare in pieno campo e che possono, in alcuni casi, aggravare le condizioni nutrizionali dei nostri cereali.
In particolare, dal Nord al Sud Italia, possiamo individuare tre situazioni generali:

  • appezzamenti correttamente gestiti agronomicamente, sia nelle lavorazioni che da un punto di vista nutrizionale: concimazione di fondo e prima azotatura;
  • appezzamenti con evidenti segni di carenze nutrizionali: arrossamenti fogliari dovuti alle carenze fosfatiche, ingiallimenti fogliari dovuti a carenze di azoto e apparati radicali poco attivi per mancanza di concimazione di fondo e prima azotatura;
  • appezzamenti dove, per situazioni climatiche avverse, non è stato possibile procedere a un'ottimale gestione delle operazioni di semina oltre che alla mancanza di interventi nutrizionali opportuni per il corretto sostegno fisiologico della coltura.

 

Da un punto di vista fenologico, ci troviamo a dover affrontare diversi stadi di sviluppo della coltura, dall'accestimento all'inizio levata, fasi dove la pianta deve necessariamente essere sostenuta sia da un punto di vista nutrizionale che metabolico, al fine di garantire una crescita costante ed equilibrata dell'apparato radicale e vegetativo.

 

Quali sono gli strumenti tecnici che l'agricoltore può utilizzare per portare avanti il ciclo vegeto produttivo della coltura partendo dalle condizioni in campo sopra descritte e puntando alla massimizzazione del risultato agronomico?

 

La migliore strategia consigliata è quella di intervenire tempestivamente e in maniera mirata attraverso applicazioni nutrizionali fogliari.

 

Possiamo suddividere in due i momenti strategici degli interventi fogliari, a seconda dell'evoluzione dello stadio fenologico della coltura:

  • accestimento - levata: l'obiettivo è quello riattivare l'apparato radicale sofferente che, per diverse ragioni, non è in grado di assorbire in maniera ottimale gli elementi nutrivi presenti o somministrati nel suolo.
    Un apparato radicale poco sviluppato riduce l'efficacia e l'efficienza delle concimazioni (es. concimazione azotata) e l'assorbimento dell'acqua presente nel suolo.
    A ciò si aggiunge la necessità di favorire lo sviluppo vegetativo della pianta nella fase dell'accestimento, in cui è necessario sostenere la crescita dei culmi secondari fondamentali per la produzione.
    A influire negativamente sull'attività dell'apparato radicale - e di conseguenza sul metabolismo della coltura, concorrono infatti diversi fattori che possiamo identificare principalmente in: strategia nutrizionale non ottimale (es. mancanza di fosforo alla semina, epoca e dosaggio nella distribuzione dei fertilizzanti azotati), la gestione delle semine (es. profondità eccessiva, terreni umidi durante le lavorazioni), l'utilizzo di erbicidi per il controllo degli infestanti (stress metabolico anche nella coltura non-target), l'eccessiva umidità per le piogge abbondanti e forti sbalzi termici;
  • botticella - spigatura: l'obiettivo è quello di mantenere attivo l'apparato fogliare, in particolare l'attività fotosintetica della foglia a bandiera. A questo si aggiunge la necessità di un supporto fisiologico e nutrizionale, preparando la coltura alla fase riproduttiva e quindi alla produzione di granella, al fine di puntare a un incremento dei parametri quanti-qualitativi. I principali parametri che possono influire negativamente sull'attività metabolica della coltura sono: alte temperature, siccità, piogge prolungate, vento, stato fitosanitario della coltura e gestione delle  concimazioni di copertura (es. mancanza o eccesso di azoto a disposizione della coltura).

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(Fonte: TIMAC AGRO)


Analizzati questi fattori critici, che possono influenzare il corretto sviluppo dei cereali, TIMAC AGRO Italia propone due specifiche strategie nutrizionali che consentono un sostegno totale alla coltura nelle fasi fenologiche sopramenzionate:
Fertiactyl GZ: un fertilizzante liquido che, grazie alla sua esclusiva tecnologia Fertiactyl, nella fase di accestimento-levata potenzia i processi fisiologici della pianta, garantendo un maggiore sviluppo radicale, il rapido accrescimento in ogni condizione pedoclimatica e il superamento delle avversità che possono compromettere l'attività metabolica della pianta. 
La tecnologia Fertiactyl è in grado di:

  • garantire un ottimo sviluppo ipogeo ed epigeo della pianta;
  • potenziare l'interazione suolo-pianta;
  • sostenere l'equilibrio vegeto-produttivo in ogni condizione;
  • migliorare gli aspetti quanti-qualitativi delle produzioni.

 

Fertileader Vital: il fertilizzante liquido che, grazie alla sua tecnologia Seactiv, nella fase di botticella-spigatura garantisce il massimo e immediato assorbimento dei nutrienti, l'estensione della lamina fogliare con incremento dell'attività fotosintetica, il sostegno dell'attività assimilativa anche in condizioni climatiche avverse e una migliore gestione dei flussi idrici all'interno della pianta.

La tecnologia Seactiv è in grado di:

  • migliorare l'assorbimento e il trasporto degli elementi minerali;
  • ritardare i fenomeni ossidativi cellulari;
  • valorizzare il raccolto.

 

Per quanto riguarda la cerealicoltura biologica?

TIMAC AGRO Italia raccomanda l'utilizzo del nuovo prodotto, ammesso in agricoltura biologica, Energis Vigor NK
Applicato nelle principali fasi di sviluppo fenologico, la sua innovativa tecnologia Energis consente di supportare energicamente la coltura. Grazie alla presenza di una selezionata matrice organica di origine algale e vegetale, Vigor NK interagisce e potenzia le attività di assorbimento, traslocazione e assimilazione dei nutrienti.


Le esclusive tecnologie che valorizzano i prodotti dell'Azienda sono il risultato di esperienze e prove effettuate in campo, oltre che del lavoro di ricerca del Centro Mondiale Dell'Innovazione (CMI) Roullier, il più grande centro di ricerca privato in Europa nel campo della nutrizione, il vero motore di sviluppo della nostra tecnologia avanzata.

 

L'Azienda mette inoltre a disposizione dei cerealicoltori un servizio di assistenza in campo unico nel suo genere: un team di oltre 160 agronomi, presente capillarmente su tutto il territorio nazionale, in grado di proporre strategie nutrizionali personalizzate.

 

TIMAC AGRO Italia: trent'anni di successi al fianco dei cerealicoltori italiani.