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"Mother Regulation", nuova omologazione per i trattori

A partire dal primo gennaio 2018 tutte le nuove macchine agricole dovranno rispettare il Regolamento europeo: maggiori masse trainabili, ma solo se c'è l'accoppiata trattore e rimorchio MR
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Uncai: nuova omologazione per i trattori dal primo gennaio 2018
Fonte foto: © chrisberic - Fotolia

Secondo l'Unione nazionale contoterzisti agromeccanici e industriali (Uncai), i mezzi agricoli omologati per la prima volta dopo il 1° gennaio 2016, devono essere conformi (per quanto riguarda impianti frenanti, sicurezza funzionale, sterzo, ganci traino, masse massime a carico, masse rimorchiabili, dimensioni e velocità massime) alle norme costruttive europee contenute nella "Mother Regulation" (Regolamento 167/2013), il nuovo riferimento normativo per l'omologazione delle macchine agricole.

Ad oggi, però, sul mercato non si trovano ancora trattori MR, ma solo mezzi omologati secondo la vecchia normativa (direttiva 2003/37/CE). 

1° gennaio 2018: Save the date
La vera scadenza per chi ha in programma l’acquisto di un trattore nuovo è il 1° gennaio 2018. A partire da questa data, infatti, tutti i veicoli agricoli che usciranno dalle fabbriche dovranno essere MR e non varrà più la precedente normativa se non per i "fine serie".

La finestra di due anni (2016-2018) è stata decisa per consentire ai costruttori di adeguare la produzione. Le sempre più stringenti normative Ue richiedono, infatti, cospicui investimenti in ricerca e sviluppo e tempo per ammortizzarne i costi.

E' altresì importante segnalare come la MR sia obbligatoria solo per i trattori agricoli. Per gli altri tipi di macchine (categorie R-Rimorchi, S-Attrezzature intercambiabili trainate, C-trattori a cingoli, T4.1/2-trattori a ruote per uso speciale ed esemplari unici), il diritto di essere MR è facoltativo e il costruttore è libero di scegliere l'omologazione nazionale oppure la "Mother Regulation" europea.

Quali sono le maggiori masse trainabili?
Con il nuovo riferimento normativo aumentano le masse massime ammissibili a pieno carico e per asse.
In virtù della maggiore sicurezza garantita dai sistemi di frenatura, sterzo, sospensioni e ganci, la nuova omologazione porta la massima massa a carico da 14 a 18 tonnellate per i mezzi a due assi, da 20 a 24 tonnellate per quelli a tre assi e a 32 tonnellate per i veicoli a quattro assi.

In caso di accoppiata rimorchio e trattore, le maggiori masse a carico consentite valgono solo se entrambi i mezzi sono omologati secondo le nuove norme. Quindi, se uno dei due non è MR, perchè vecchio oppure perchè si tratta di un rimorchio nuovo ma con omologazione nazionale e non europea, i limiti di massa sono inferiori.

E per quanto riguarda la velocità?
Se per le masse massime la norma costruttiva europea prevale su quella nazionale, nel caso della velocità il Codice della strada italiano viene prima delle regole europee.
Così, nonostante a livello europeo i trattori possono essere costruiti e omologati anche per una velocità di 60 chilometri orari, in Italia il limite resta di 40 chilometri orari, se non di 15 chilometri orari in alcuni casi.

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