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L'innovazione in risicoltura a Vercelli con KUHN

Si sta per aprire la 39esima edizione della Fiera in Campo di Caresanablot dove la casa costruttrice francese porterà la sua risposta per l'aratura moderna: il nuovo Multi Master 113 T
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Stand Kuhn all'edizione 2015 di Fiera in Campo Vercelli
Fonte foto: Agronotizie

Cereale tra i più importanti dal punto di vista agroalimentare, il riso si caratterizza per la sua coltivazione non libera da complessità agronomiche.

Non è banale, infatti, creare un ambiente ideale al suo corretto sviluppo sia per quanto riguarda il tipo di terreno che deve essere umido ma perfettamente livellato, definire la profondità opportuna per la corretta crescita dell’apparato radicale, ma anche eseguire tutte le lavorazioni in risaia quali le lavorazioni, il controllo delle infestanti, la distribuzione dei fertilizzanti, la gestione dei residui colturali, l’incremento della porosità e dell’aerazione, che richiedono particolare attenzione a adeguata gestione dell’acqua.
Lavorare in risaia significa, dunque, disporre di alta potenza e grande capacità produttiva, poiché anche la velocità delle operazioni colturali è uno degli elementi di successo della coltura.
 

Multi Master 113 T KUHN in campo

Proprio per tutte queste ragioni, KUHN ha scelto un approccio estremamente specializzato e rivolto al futuro per tutte le lavorazioni in risaia.
L'offerta proposta dalla casa costruttrice per la gestione di questo importante cereale, che in alcuni casi si spinge fino allo sviluppo di cantieri studiati ad hoc, segue e abbraccia l'evoluzione tecnologica che per questa coltura è particolarmente elevata.

Vercelli, palcoscenico d'eccellenza
Contenitore di macchine innovative e contenuti tecnici attuali finalizzati alla lettura di un nuovo modello di agricoltura, efficiente, trasparente e sostenibile, la Fiera in Campo di Vercelli, area di elezione della coltivazione del riso, in programma presso il Centro Fiere di Caresanablot sabato 27 febbraio e domenica 28, diventa, quindi, un appuntamento irrinunciabile per KUHN.

L'Italia, primo produttore europeo di riso, dispone di aree in cui questo cereale diventa una vera e propria monocoltura: quella piemontese con le province di Vercelli e Novara, in particolare, cui si aggiungono Alessandria, Biella, e le province lombarde di Pavia, Milano e Lodi. Basti pensare che l’area piemontese sommata alla zona lombarda della Lomellina rappresenta circa l’80 per cento dell’area risicola italiana.

Per questo, la fiera sarà occasione per mettere in campo proposte pratiche ed evidenziare criticità del settore riso e, più in generale, del sistema produttivo agricolo e territoriale, così da raggiungere obiettivi di miglioramento.

Multimaster 113 T, la proposta di KUHN per l'aratura in risaia 
Presentato in occasione dell'edizione 2015 della fiera vercellese, e presente allo stand KUHN anche in questa trentanovesima edizione, l'aratro Multi Master 113 T 80/102 rappresenta una versione tecnicamente arricchita del modello Multi Master.
 

Aratro Multi Master 113 T Kuhn all'edizione 2015 di Fiera in Campo
 

Pur a fronte di alternative energeticamente vantaggiose, l'aratura rimane la lavorazione principale in risaia e, per questa ragione, KUHN vi ha investito per arrivare a concepire un aratro specializzato e dotato di soluzioni tecniche capaci di eliminare la maggior parte degli svantaggi imputabili all'aratura.

Partendo dal corpo dell'aratro, alla tradizionale versione N, nel Multi Master 113 T, si aggiunge la scelta tra il corpo CV, cilindrico, particolarmente indicato in terreni ricchi di argilla pesante e umida e il nuovissimo corpo CL, elicoidale, capace di ridurre la richiesta di potenza e favorire la qualità di rivoltamento del terreno oltre che la pulizia del solco di aratura.
Seguendo la tendenza che vuole interventi sempre più superficiali, il nuovo corpo CL assicura una profondità di lavoro variabile da 15 a 25 centimetri.
 


Multi Master 113 T KUHN in campo


Pensata specificatamente per l'uso in risaia, è anche la testata monoblocco con bracci d'attacco oscillanti. Questa soluzione determina un minore sforzo sul trattore durante le svolte su appezzamenti non squadrati, favorendo l’adattamento dell’aratro ai movimenti non lineari.

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