Si chiama Eima Green la nuova fiera dedicata al giardinaggio e alla cura del verde, organizzata da Unacoma Service in collaborazione con BolognaFiere, che vedrà la sua prima edizione dal 7 all'11 novembre 2012 in contemporanea con l'esposizione internazionale delle macchine agricole Eima International.

La nuova rassegna sostituisce l'esposizione di ExpoGreen – già inserita nel calendario fieristico di Bologna nel mese di settembre degli anni dispari - e darà ad Eima International un'ampiezza merceologica e una dimensione eccezionali, offrendo agli operatori in un solo evento fieristico l'intero universo della meccanizzazione.

L'accordo tra l'Unione nazionale costruttori di macchine agricole e l'ente fieristico bolognese presuppone un sensibile aumento della superficie espositiva.

Ai 100 mila metri quadrati netti impegnati dalla rassegna delle macchine agricole dovranno infatti sommarsi ulteriori 20 mila metri quadrati netti dedicati al garden.

Assieme all'accordo per la nuova Eima con Eima Green, Unacoma Service e BolognaFiere hanno già condiviso la volontà di rinnovare i contratti oltre la scadenza naturale del 2014 per ulteriori cinque edizioni dal 2016 al 2024, a fronte del progetto di ulteriore innovazione e ampliamento del quartiere fieristico previsto da BolognaFiere.

"Il progetto di Eima Green – ha spiegato l'amministratore delegato di Unacoma Service, Guglielmo Gandinovuole conciliare due esigenze emerse in questi anni presso le aziende espositrici e presso gli operatori, quella di avere un contenitore potente e attrattivo come la grande rassegna dell'Eima, e quella di salvaguardare le specificità del comparto garden che si rivolge non soltanto al target dei professionisti ma anche all'ampia platea degli appassionati e hobbisti".

"Eima Green ha scelto come logo l'immagine di una foglia nel palmo di una mano - aggiunge Gandino – proprio per indicare come, insieme alla tecnologia, la filosofia del verde e la qualità della vita saranno i temi forti della rassegna". 

 

Macchine per il garden: l'andamento del mercato

Il mercato delle macchine per il giardinaggio e la cura del verde chiude il primo semestre 2011 con un calo complessivo dell'1,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

I dati dettagliati, rilevati dal gruppo statistico Morgan, sono stati presentati il 29 settembre a Bologna nel corso di una convention promossa da Comagarden, il gruppo che all'interno di Unacoma rappresenta i costruttori del comparto.

In particolare, dal rapporto di Morgan è emerso che al dato negativo per rasaerba (-5%), decespugliatori (-3,4%) e macchine per la manutenzione del verde (-22,1%), si contrappongono i buoni andamenti di altre tipologie di macchine ed attrezzature, come i ride-on (+3,5%), le motoseghe (+5,3%) le motozappe (+16,9%).

La flessione complessiva dell'1,3% è dovuta ad un peggioramento delle vendite nel periodo aprile-giugno (-4,4% in media), che ha vanificato l'andamento positivo del primo trimestre dell'anno. Prospettive non positive anche per quanto riguarda il secondo semestre: considerando infatti l'andamento degli ultimi due trimestri dello scorso anno si deve ipotizzare un consuntivo 2011 intorno ai -3 punti percentuali (in ragione di 1.243.000 unità complessivamente vendute).

In particolare i rasaerba dovrebbero calare dell'8,8%, i ride-on dovrebbero decrescere del 4%, i decespugliatori dello 0,9% e le macchine manutenzione del verde del 10,8%. Chiusura d'anno in crescita, invece, per le motoseghe (+1,6%) e per le macchine per la raccolta foglie (+1,4%).

Un simile risultato – che smentisce le previsioni di inizio anno che facevano pensare ad un 2011 in ripresa – è da mettere in diretta relazione con il clima d'incertezza che ancora caratterizza l'economia italiana, e che induce tanto il pubblico dei professionisti quanto i privati appassionati del verde a sospendere gli investimenti in macchinari e attrezzature, in attesa di tempi migliori.

"Insieme all'andamento del mercato nazionale monitoriamo con attenzione quanto accade sui mercati esteri" ha commentato il presidente di Comagarden Stefano Slanzi. Il mercato mondiale del settore, infatti, "è cresciuto approssimativamente del 5% nel 2010", come ha spiegato Slanzi, ma nei primi sei mesi del 2011 ha mostrato una tendenza al ribasso dovuta probabilmente al clima d'incertezza che grava sulle economie occidentali: - 13% per Usa, - 6% per il Regno Unito, -4% per la Germania, mentre stagnante resta il mercato francese, attestatosi sugli stessi livelli dell'anno precedente.

Continuano ad avere un trend positivo, invece, il Sudamerica, in particolare il Brasile, la Turchia e l'area Far East. "Per agganciare questi mercati – ha concluso Slanzi – occorre sviluppare strategie mirate, utilizzando al meglio anche gli eventi fieristici come l'appuntamento di Eima Green".