È aperto in Umbria il bando attivato sulla sottomisura 2.1 del Psr denominato "Sostegno allo scopo di aiutare gli aventi diritto ad avvalersi di servizi di consulenza", per richiedere contributi per pagare l'assistenza tecnica fornita da professionisti alle aziende agricole.

 

L'obiettivo è quello di promuovere l'utilizzo dei servizi di consulenza, erogati da personale qualificato, per affrontare problematiche aziendali specifiche e per garantire una maggiore competitività delle aziende e una migliore sostenibilità.

 

Per farlo, il bando mette a disposizione 200mila euro per finanziare l'80% dei costi di consulenza.

 

I beneficiari del bando però non sono le aziende agricole, ma i professionisti che offrono le consulenze. In particolare possono partecipare al bando: gli organismi prestatori dei servizi di consulenza riconosciuti dalla Regione Umbria con le determinazioni dirigenziali n. 13439/2019, n. 3178/2022, n.10626/2022 e n.7411/2023, oltre ad altri soggetti che abbiano le caratteristiche per poter essere riconosciuti dalla Regione.

 

Le aziende agricole sono invece le destinatarie delle consulenze e devono accordarsi con i professionisti per concordare il tipo di servizio da ricevere.

 

Per partecipare al bando infatti i tecnici devono presentare un contratto di consulenza appositamente stipulato con l'azienda secondo le modalità e la modulistica prevista dal bando.

 

Nello specifico i beneficiari devono avere partita Iva con attività che preveda la fornitura di servizi di consulenza, avere una seda operativa in Umbria, avere un fascicolo aziendale aggiornato e non trovarsi in una situazione di incompatibilità.

 

Tra le situazioni di incompatibilità dei consulenti ci sono:

  • l'effettuare i controlli sui finanziamenti pubblici alle aziende;
  • vendere mezzi tecnici per l'agricoltura;
  • essere certificatori di prodotti a denominazione di origine o del biologico;
  • essere abilitati all'aggiornamento dei fascicoli aziendali dell'anagrafe delle aziende agricole;
  • essere dipendenti dell'azienda a cui si fornisce la consulenza.

Le consulenze potranno riguardare:

  • la zootecnia;
  • l'ortofrutta;
  • la viticoltura;
  • l'olivicoltura;
  • la cerealicoltura;
  • la tabacchicoltura.

Il bando offre un finanziamento pari all'80% del costo totale della consulenza. Il 20% deve quindi essere pagato dall'azienda. 

 

Il contributo massimo è di 3.456 euro e per ottenerlo è necessario un costo totale della consulenza, fornita da un solo ente o da un solo professionista, di 4.320 (Iva esclusa).

 

Tutte le attività di consulenza e le la loro rendicontazione devono essere realizzate e concluse entro la fine di novembre del 2024.

 

Le domande devono essere presentate ad Agea, l'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, tramite il portale Sian entro il 29 febbraio 2024.

 

Per maggiori informazioni e dettagli si rimanda alla pagina ufficiale contenente anche tutta la modulistica necessaria.