Negli ultimi giorni si registrano importanti attività della Regione Siciliana - su impulso dell’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino - nella gestione delle agevolazioni fiscali sui carburanti agricoli e dell’emergenza idrica insorta in agro di Licata, nell’agrigentino. È stato ampliato il ventaglio di macchine agricole e di coltivazioni che potranno godere dell’accisa ridotta, mentre è stata individuata una risorsa idrica aggiuntiva per l’agro di Licata.

 

Carburante, aggiornate le tabelle per l’accisa ridotta

Ampliate le produzioni agricole per le quali è possibile richiedere l'accisa ridotta per l'acquisto di carburante. Con decreto dell’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino, sono state aggiornate infatti le tabelle che, in base al tipo di attività, stabiliscono i parametri unitari regionali di assegnazione di carburante agricolo a prezzo agevolato.

 

Nel dettaglio, le nuove tabelle che prevedono benefici fiscali per le produzioni agricole, orticole, nella silvicoltura e piscicoltura, nelle coltivazioni sotto serra e negli allevamenti, estendono le agevolazioni anche all'essiccazione di mandorle e pistacchi, alla raccolta delle olive da olio attraverso l’uso di macchine "raccoglitrici scavallatrici" solo per impianti super-intensivi con allevamento a spalliera, alle lavorazioni in colture protette, agli allevamenti di bovini e bufalini. 

 

Per quanto riguarda la coltivazione di funghi, in particolare, l'agevolazione per l'acquisto di carburante è riferita all'intero anno solare (dal primo gennaio al 31 dicembre), a prescindere dal numero di cicli produttivi effettuati. Infine, la quantità di gasolio per l’esecuzione delle lavorazioni straordinarie relative alle tabelle 45-46-47 è stata incrementata del 15 per cento.

 

Tutte le informazioni, con i dettagli relativi alle singole tabelle, sono disponibili all'interno del decreto scaricabile sul portale istituzionale della Regione Siciliana a questo link.

 

Più acqua per superare l’emergenza a Licata

Una dotazione di due milioni di metri cubi di acqua, provenienti dalla diga San Giovanni (messa a disposizione dall'Autorità di bacino) per superare l’emergenza irrigua nel territorio di Licata, in provincia di Agrigento. È questo il risultato della conferenza di servizi che si è svolta il 7 settembre scorso, negli uffici dell’assessorato regionale dell’Agricoltura, convocata su iniziativa dell’assessore Luca Sammartino. 

 

Hanno preso parte alla riunione rappresentanti del Comune di Licata, del Dipartimento regionale Acqua e rifiuti, del Consorzio di bonifica Sicilia occidentale, dell’Autorità di bacino del distretto idrografico della Sicilia e della Direzione generale per le dighe del ministero delle Infrastrutture.

 

Per assicurare, inoltre, agli agricoltori una regolare fornitura idrica anche per il futuro, nel corso della riunione è stato deciso che il territorio di Licata passi dalla pertinenza del Consorzio di bonifica di Gela a quello di Agrigento. Una scelta che rende possibile la progettazione, di concerto con i privati interessati, di una rete idrica di circa dieci chilometri che colleghi la diga San Giovanni con il territorio irriguo di Licata.