Sono sempre di più le aziende agricole che hanno fatto della sostenibilità un principio ispiratore. Sostenibilità ambientale, ma anche sociale ed economica. D'altronde il consumatore oggi chiede cibi prodotti rispettando l'ambiente e i territori. E anche l'Unione Europea ha posto l'accento su questo tema, come si può ben vedere dall'impostazione dell'ultima Politica Agricola Comune.

 

Tuttavia essere sostenibili non è sempre facile e occorre partire dal principio, scegliendo i fornitori giusti. Solo così tutta la catena del valore si può dire davvero rispettosa dell'ambiente, delle persone e dei territori.

 

Arriva Ecoagri, il portale dei fornitori sostenibili

Proprio per aiutare le aziende ad individuare fornitori sostenibili è nato Ecoagri. Un portale da poco online dove gli agricoltori possono cercare partner in grado di offrire beni e servizi.

 

"In anni di esperienza ci siamo resi conto che uno dei problemi principali per le aziende agricole che vogliono certificarsi come sostenibili è quello di trovare i partner giusti. Da qui l'idea di mettere al servizio degli agricoltori, sulla base delle esperienze già avviate nel settore vitivinicolo, un luogo in cui individuare fornitori sostenibili", spiega Marco Tonni, agronomo di Sata Studio Agronomico Società Benefit che da anni lavora per supportare le aziende nel conseguimento delle certificazioni Equalitas e Viva.

 

Attraverso la piattaforma è quindi possibile consultare un database in costante crescita che permette di trovare i fornitori in maniera più consapevole e mirata. Guardando alla filiera vitivinicola è ad esempio possibile cercare produttori di tappi e bottiglie, fertilizzanti, impianti di lavorazione, agrofarmaci, servizi di logistica e tanto altro ancora.

 

Ma sotto quali aspetti un'azienda fornitrice di prodotti o servizi si può dire sostenibile? "Prima di tutto se adotta tecnologie e buone pratiche nei propri processi produttivi, ad esempio se usa energia da fonti rinnovabili o pone una particolare attenzione al benessere dei propri dipendenti. Inoltre se il prodotto in sé è sostenibile, ad esempio se è fatto con materie prime riciclate. Infine, un fornitore è valutato positivamente se la sua soluzione permette all'azienda agricola di diventare più sostenibile, riducendo ad esempio il consumo di energia", sottolinea Tonni.

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Ecoagri ad Enovitis in Campo Bio 2023

Proprio la viticoltura è uno dei comparti che maggiormente sta investendo sul tema della sostenibilità, spinta soprattutto dalle richieste dei consumatori. E proprio per far conoscere ai viticoltori questo nuovo strumento Ecoagri ha collaborato alla realizzazione di Enovitis in Campo Bio 2023, la sezione dedicata all'agricoltura biologica dell'annuale fiera organizzata da Unione Italiana Vini e FederBio.

 

"Dal confronto con FederBio è emerso che la piattaforma Ecoagri può giocare un ruolo interessante nell'aiutare le aziende agricole biologiche, ma non solo, a trovare fornitori attenti al tema della sostenibilità. Per questo motivo abbiamo deciso di partecipare ad Enovitis in Campo Bio", sottolinea Tonni.

 

Enovitis in Campo Bio 2023: la gestione del vigneto in agricoltura biologica

Enovitis in Campo Bio 2023: la gestione del vigneto in agricoltura biologica

(Fonte foto: AgroNotizie®)

 

Dal portale Ecoagri è possibile interrogare il database secondo il settore e la regione di interesse. Tra i settori troviamo colture erbacee e arboree, depurazione, edilizia sostenibile, fonti energetiche, logistica, packaging, agrofarmaci, sementi, vivaistica e molti altri. Scelto il settore è possibile applicare un filtro per regione di interesse ed infine ordinare i risultati per nome o cronologia. Un sistema insomma semplice, in costante crescita, che ha le carte in regola per aiutare le aziende agricole a raggiungere un grado maggiore di sostenibilità.

 

Ecoagri, sostenibilità a 360°

Ecoagri non è solo una banca dati, ma è anche un portale informativo in cui gli stakeholder del settore possono trovare informazioni utili per diventare più sostenibili e comprendere meglio questo mondo, che talvolta può essere complesso.

 

Come ci spiega Maria Dei Svaldi, architetto della Società di consulenza Desam ed esperta di monitoraggio di impatto ambientale, la sostenibilità può avere infinite sfaccettature. "Il primo pilastro della sostenibilità è quello ambientale, che riguarda ad esempio la carbon o water footprint. Poi c'è il pilastro sociale, che invece va a guardare i rapporti tra azienda e stakeholder, lavoratori compresi. Infine c'è il pilastro economico, che valuta la sostenibilità del progetto imprenditoriale".

 

Tutti e tre i pilastri devono essere in equilibrio. Se ad esempio un'azienda adotta pratiche sostenibili, ma poi paga in ritardo i fornitori o fa acquisti da aziende non del territorio privilegiando solo il risparmio economico, la sostenibilità ne risente. Lo stesso vale per quelle aziende che magari usano fonti energetiche rinnovabili e packaging ecofriendly, ma poi adottano strategie produttive impattanti.

 

"Quello che noi vorremmo promuovere è un approccio olistico e un movimento di filiera, in cui ogni azienda ha un ruolo di disseminazione che quando raggiunge una massa critica si trasforma in un'onda armonica in grado di cambiare l'intero settore", conclude Maria Dei Svaldi.

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