Il Lazio ha aperto il bando per i pagamenti agroclimaticoambientali del Psr.

 

L'obiettivo è quello di favorire lo sviluppo sostenibile delle zone rurali e di garantire i così detti servizi ambientali.

 

Per farlo vengono attivate contemporaneamente otto operazioni della sottomisura 10.1 del Psr, cioè:

  • l'operazione 10.1.1 per l'inerbimento degli impianti arborei;
  • l'operazione 10.1.2 per l'adozione di vegetazione di copertura annuale sulle superfici a seminativo;
  • l'operazione 10.1.3 per la conversione dei seminativi in prati, prati pascoli e pascoli;
  • l'operazione 10.1.4  per la conservazione della sostanza organica del suolo;
  • l'operazione 10.1.5 per l'agricoltura conservativa;
  • l'operazione 10.1.7 per le coltivazioni a perdere;
  • l'operazione 10.1.8  per la conservazione in azienda della biodiversità agraria vegetale;
  • l'operazione 10.1.9 per la conservazione in azienda della biodiversità agraria animale.

Al bando possono partecipare come beneficiari tutti gli agricoltori singoli e associati del Lazio, le associazioni di agricoltori e per la conservazione della biodiversità agraria vegetale e animale anche enti gestori del territorio.

 

Per poter chiedere i contributi per alcune operazioni è necessaria una superficie minima che è di:

  • 1 ettaro per l'inerbimento degli impianti arborei;
  • 2 ettari per l'adozione di vegetazione di copertura annuale sulle superfici a seminativo;
  • 2 ettari per la conversione dei seminativi in prati, prati pascoli e pascoli;
  • 2 ettari per la conservazione della sostanza organica del suolo, con l'obbligo di farlo su tutta la superficie utile aziendale;
  • 2 ettari per l'agricoltura conservativa;
  • 0,5 ettari per le coltivazioni a perdere.

Il bando offre un contributo che varia a seconda dell'operazione e che è di:

  • 100 euro a ettaro per l'inerbimento degli impianti arborei;
  • 150 euro a ettaro per l'adozione di vegetazione di copertura annuale sulle superfici a seminativo;
  • 300 euro a ettaro per la conversione dei seminativi in prati, prati pascoli e pascoli;
  • 250 euro a ettaro per la conservazione della sostanza organica del suolo nelle colture arboree;
  • 200 euro a ettaro per la conservazione della sostanza organica del suolo nelle colture erbacee;
  • 180 euro a ettaro per l'agricoltura conservativa;
  • 300 euro a ettaro per l'agricoltura conservativa, nelle zone di rispetto della Direttiva Nitrati;
  • 210 euro a ettaro per le coltivazioni a perdere;
  • 200 euro a ettaro per la conservazione della biodiversità delle colture erbacee;
  • 500 euro a ettaro per la conservazione della biodiversità delle colture ortive;
  • 700 euro a ettaro per la conservazione della biodiversità delle colture arboree;
  • 70 euro a pianta, per piante arboree isolate;
  • 200 euro a Uba per la conservazione della biodiversità animale.

Le domande di contributo devono essere inviate ad Agea tramite il portale Sian entro il 15 maggio 2023 o al limite entro il 9 giugno, con una penale dell'1% del contributo per ogni giorno di ritardo.

 

Per tutte le informazioni e i dettagli relativi alle singole operazioni è possibile consultare la pagina ufficiale e il testo integrale del bando.