Le Marche hanno aggiornato il prezzario agricolo regionale che viene usato come riferimento per il Psr per valutare costi e prezzi degli investimenti e dei lavori svolti dalle aziende agricole.

 

La Regione ha ritenuto infatti necessario e corretto aumentare alcune delle voci previste, dal moneto che sul mercato reale i prezzi sono saliti.

 

La decisione è quindi una risposta alla crisi in atto che sta penalizzando, in maniera rilevante anche il settore agricolo come ha dichiarato l'assessore regionale all'Agricoltura Mirco Carloni.

 

Una crisi dovuta prima alla pandemia poi al rincaro dei costi dovuto alla guerra, che si ripercuote sul reddito aziendale, con costi di forniture che in alcuni casi sono insostenibili per le imprese.

 

Il prezzario regionale è stato rivisto tenendo conto anche degli adeguamenti semestrali dell'Istat con aumenti, su alcune voci, anche oltre il 20%, per poterli allineare alla reale situazione del mercato e non penalizzare gli agricoltori che stanno sostenendo costi maggiori, rispetto a quelli previsti alcuni mesi fa.

 

Chi deve sostenere delle spese relative ai bandi del Psr infatti si trova a pagare molto di più di quello che era stato previsto nel bando.

 

Nel dettaglio le principali voci aggiornate riguardano l'edilizia zootecnica con un aumento del 21,92%, gli impianti zootecnici con un aumento del 23,58%, i costi per l'irrigazione aumentati del 11,34%, le serre con aumenti del 21,12%, le attrezzature enologiche aumentate del 16,81%, le spese di laboratorio aumentate del 17,39% e i costi relativi ai frantoi oleari alzati del 16,81%.

 

Oltre all'aggiornamento del prezzario, la Regione Marche ha deciso anche un altro provvedimento per venire incontro alle difficoltà, in questo caso degli allevatori.

 

Sarà infatti pubblicato un ulteriore bando per il benessere animale con una disponibilità di 100 milioni di euro.

 

Il bando finanzierà gli investimenti che migliorino i metodi di produzione negli allevamenti bovini, ovicaprini e suinicoli, per quelle aziende che non hanno potuto beneficiare dei precedenti contributi.

 

Il bando infatti sarà riservato solo alle aziende che non hanno avuto accesso a questi contributi previsti nelle misure precedenti, come quelle dei giovani insediati per la prima volta che hanno partecipato agli ultimi bandi del pacchetto giovani.