“Legalità, mi piace”, la seconda giornata di mobilitazione nazionale organizzata da Confcommercio con l’obiettivo di denunciare l’entità e le conseguenze delle attività criminali sulle imprese italiane, raccoglie il plauso di Assosementi. In questa occasione, l’associazione che riunisce le aziende sementiere in Italia richiama le illegalità che contrassegnano la produzione e il commercio delle sementi, così come degli altri materiali di moltiplicazione, e invita ad accrescere il livello della vigilanza.

Alla vigilia della celebrazione con Expo 2015 dell’eccellenza delle produzioni agroalimentari, è doveroso ricordare - afferma Guido Dall’Ara, presidente di Assosementi - che il primo anello di ogni filiera agroalimentare è rappresentato da un seme di qualità ufficialmente certificato, che costituisce una garanzia per gli agricoltori e per i consumatori ed è il risultato di importanti investimenti nella ricerca e del grande impegno e delle professionalità espresse nelle fasi della produzione”.

Attraverso le sementi arriva al mondo agricolo uno strumento di innovazione e con elevati requisiti qualitativi, l’unico capace di sostenere la competitività dell’agroalimentare italiano – ha sottolineato Dall’Ara -. Le illegalità con le sementi possono toccare ogni fase della produzione e del commercio, a partire dalle moltiplicazioni non autorizzate o in violazione dei diritti di privativa varietale, per passare allo scambio di granella uso seme tra agricoltori, alla vendita di prodotti non registrati o di una varietà per un’altra, alle importazioni irregolari, alla contraffazione delle etichette e dei cartellini ufficiali”.

Anche nel 2014 l’Associazione ha messo in atto una campagna di comunicazione per sensibilizzare gli agricoltori sui vantaggi assicurati ad esempio dall’utilizzo di seme certificato nei cereali, rispetto al reimpiego come seme della granella aziendale, così come ha continuato a sviluppare il progetto “Road to quality”, il marchio collettivo del settore orticolo professionale che garantisce la tracciabilità e i prodotti a partire dal seme, e a divulgare la necessità di una maggiore tutela dei diritti di proprietà intellettuale. Gli accordi quadro interprofessionali sottoscritti poi di recente con il Coams, che rappresenta gli agricoltori moltiplicatori di sementi, sono anch’essi finalizzati - ha aggiunto Dall’Ara – a migliorare la sensibilità su questi problemi e la vigilanza. Assosementi fa della lotta alle illegalità un obiettivo primario della propria attività”.