GEA.vite® è il Protocollo di autovalutazione per la filiera vitivinicola italiana messo a punto da Sata Studio Agronomico in collaborazione con il Dipartimento di Scienze agrarie e ambientali dell’Università degli Studi di Milano.
Periodicamente, in questa sezione di AgroNotizie, pubblichiamo una sintetica spiegazione della struttura di GEA.Vite®, prendendo in considerazione i singoli capitoli che compongono il Questionario e il Protocollo.
Quest’ultimo, composto da circa 250 quesiti organizzati in 11 capitoli, propone buone pratiche di gestione lungo tutta la filiera, dall’impianto alla cantina, fornendo utili informazioni riguardo ad aspetti legati alla sicurezza, alla sostenibilità ambientale, alla biodiversità e al rapporto con il personale.

Seppur, come esposto nelle precedenti uscite di AgroNotizie, GEA.vite® dedichi ampio spazio ad aspetti non strettamente agronomici, ritenendo infatti che la buona gestione dell’azienda vitivinicola non possa prescindere da ulteriori valutazioni che rendono più razionale e sostenibile tutto il processo produttivo, il protagonista in molti contenuti risulta comunque il vigneto e la sua gestione.

Introduzione alle tematiche trattate
Il vigneto rappresenta un ecosistema complesso al cui interno esistono diverse componenti in interazione tra loro. Un’efficiente gestione di tale ecosistema rappresenta uno dei massimi esempi di sostenibilità messa in pratica in quanto le scelte compiute in questa fase, per essere sostenibili, devono esserlo sotto tutti gli aspetti inclusi nella definizione propria del termine “sostenibilità”: economico, ambientale e sociale (inteso, in questo contesto, come rispetto dell’operatore).

L’azienda vitivinicola è in tal senso spesso vincolata a scelte imposte dalle normative in vigore e dagli specifici disciplinari produttivi; il protocollo GEA.vite® considera tuttavia come punto di partenza il rispetto di tali normative, incentivando verso l’adozione di scelte gestionali ulteriormente razionalizzate e virtuose in relazione alla specifica realtà aziendale e alle particolari esigenze produttive.
Si tratta di un approccio complesso e completo che tratta ciascuna operazione nel dettaglio, suggerendo spunti di riflessione e basandosi sostanzialmente su due concetti principali: razionalità e rispetto dell’ecosistema.
Tale approccio risulta inoltre in linea con quanto imposto dalla Direttiva 128/2009 che, a partire dal gennaio 2014, rende obbligatoria l’applicazione del principio di “lotta integrata”, basata sul concetto di prevenzione dall’attacco di patogeni anche tramite pratiche agronomiche mirate.

Modalità di approccio GEA.vite® (www.geavite.it)
Il Capitolo 3 - “Gestione del vigneto” del Protocollo GEA.vite® propone diversi quesiti, corredati, all’interno del Protocollo, da specifici approfondimenti e indicazioni, nonché da immagini esplicative e bibliografia per ulteriori approfondimenti.
Nel Capitolo si propongono 11 quesiti, che consentono di avere un quadro generale dei singoli aspetti di interesse in questa fase operativa.
Sono così ripartiti:
1 dedicato alla valutazione delle scelte gestionali in relazione ai disciplinari di produzione specifici, ove presenti;
2 relazionati alla valutazione delle condizioni generali del vigneto;
4 relativi alle scelte gestionali in termini di forma di allevamento, potatura e gestione delle malattie del legno;
2 dedicati a pratiche agronomiche diverse;
2 realtive alle tecniche di monitoraggio della maturazione delle uve.

All’interno del Questionario, al quale l’azienda può accedere dopo aver ottenuto le credenziali necessarie all’accesso al sito www.geavite.it, ciascuna domanda prevede diverse possibilità di attribuzione di punteggi (da 0 a 4) e per ciascun punteggio vengono codificate le motivazioni di tale attribuzione. Queste ultime necessitano tuttavia di integrazioni da parte dell’azienda a seconda degli specifici casi; è previsto a tal fine uno spazio “Note” in cui possono essere registrati brevi commenti aggiuntivi da parte dell’utente.
Il Protocollo riporta per ciascuna domanda un testo integrativo di approfondimento e relativi riferimenti normativi e bibliografici.

A livello esemplificativo si riportano due esempi: 
 



 
Data la complessità e importanza degli argomenti trattati per questo Capitolo, non essendo possibile esaurire tutte le tematiche di rilievo nei quesiti citati, si rimanda, per valutazioni specifiche effettuate a livello di singolo vigneto monitorato, al Capitolo 6 di GEA.vite® “Qualità delle uve”, che verrà presentato nelle prossime uscite.

E’ inoltre necessario evidenziare come alcune tematiche trattate, ad esempio, in relazione alle malattie del legno e alle tecniche adottate per la loro prevenzione, sono tuttora argomento di studio e approfondimento nel mondo tecnico e scientifico; il capitolo fornisce, in questo caso, indicazioni di gestione basati sullo stato attuale delle conoscenze e fondate comunque sul principio di razionalizzazione delle operazioni, rimandando invece a bibliografie specifiche per maggiori approfondimenti.
Questo Capitolo fornisce quindi al viticoltore utili suggerimenti e risvolti di tipo pratico economicamente e ambientalmente sostenibili che consentono l’ottimizzazione dei processi.

Al termine della compilazione del questionario online, all’azienda viene fornita una rappresentazione grafica e scritta della propria condizione rispetto a valori massimi e minimi ottenibili.

Come descritto per i precedenti capitoli presentati nelle uscite di AgroNotizie, anche per questo capitolo i punteggi vengono riassunto in due indici: EQ (Efficienza e qualità) e BIOPASS (Biodiversità, Paesaggio, Ambiente, Sostenibilità sociale), espressi come percentuale del massimo potenzialmente conseguibile. Tale modalità di valutazione risulta di estrema utilità alla comprensione dei punti “critici” o dei punti di forza nella gestione, nonché alla quantificazione del miglioramento nel tempo e alla comunicazione di tale miglioramento.