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La carta dei valori del vivaismo di Pistoia

Approvata dal Distretto vivaistico ornamentale pistoiese, la carta fissa i punti di riferimento per lo sviluppo del settore: lavoro, etica d'impresa, ambiente, ricerca e cultura

Matteo Giusti di Matteo Giusti

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Vivaismo ornamentale, Pistoia si dà una carta dei valori
Fonte foto: © DutchScenery - Fotolia

L'assemblea del Distretto vivaistico ornamentale pistoiese ha approvato all'unanimità la Carta dei valori, in cui si indicano i punti di riferimento su cui fondare il percorso di sviluppo del comparto vivaistico di Pistoia.

La carta è stata proposta e redatta dal comitato tecnico del Distretto ed è frutto di quasi un anno di lavoro, che ha visto la partecipazione di tutte le componenti del Distretto, dalle associazioni di categoria, alla provincia, dai comuni, alla Camera di commercio.

La carta dei valori era un punto fondamentale del documento programmatico 2014-2016 sottoscritto il 30 luglio 2014, in cui il Distretto vivaistico ornamentale pistoiese ha individuato i suoi obiettivi strategici.

La carta, come recita nella sua apertura, pone la cultura del verde quale fondamento di civiltà per la rigenerazione urbana, la qualità dell’ambiente e la tutela della salute per le popolazioni che abitano, e abiteranno nelle città.

E pone questa cultura come fondamento per lo sviluppo del vivaismo, settore identitario e strategico per lo sviluppo del pistoiese, nell'ottica dell'occupazione, dell'ambiente e del presidio del territorio.

La carta parla di etica e responsabilità sociale d’impresa nel rapporto con clienti e fornitori, con i lavoratori e col territorio. Parla di attenzione verso l’ambiente, verso la ricerca e l'innovazione anche come valore aggiunto alla qualità della produzione vivaistica. Parla di scuola e formazione, comunicazione e cultura, nell'ottica di garantire una continuità a questo settore.

E esplicitamente si rivolge agli imprenditori del settore, ai dipendenti delle aziende, a chi fornisce prodotti e servizi, al territorio, alle istituzioni locali e al mercato globale.

Parlando di lavoro, la carta pone al centro la sicurezza degli operatori, la loro formazione, il rifiuto di ogni forma di sfruttamento inteso anche come rifiuto di utilizzo di lavoro in nero o di lavoratori irregolari.

L'aspetto dell'etica e della responsabilità sociale dell'impresa mette come punto centrale la chiarezza e la trasparenza nelle contrattazioni, in particolare riguardo ai tempi e alle modalità di pagamento che devono essere certi, puntuali e sostenibili per qualsiasi soggetto coinvolto.

Sul tema ambientale, la carta riporta come suo scopo scopo “uno sviluppo sostenibile nel rispetto dell’ambiente e dei diritti di tutte le generazioni presenti e future”. Uno scopo da realizzare promuovendo l'uso sostenibile delle risorse, in particolare dell'acqua, l'uso di modalità a basso impatto per la gestione degli scarti verdi e l'adozione di sistemi di autocontrollo fitosanitario per razionalizzare al massimo l'uso dei fitofarmaci.

In tema di ambiente la carta non guarda solo alla difesa dell'ambiente, anche anche la suo miglioramento ponendosi come obbiettivo quello di promuovere lo sviluppo del verde pubblico, visto come strumento per migliorare anche la qualità dell vita.

La ricerca è un altro punto chiave della carta, che viene posta come strumento principale di sviluppo, sia nell'ottica della sostenibilità ambientale che della sostenibilità economica. Alla ricerca viene demandato il compito non solo di trovare modi più efficienti di coltivazione, ma anche piante di alta qualità, magari certificabili con un marchio distrettuale, che possa creare nuovo valore aggiunto.

Aumentare il valore economico del vivaismo è fondamentale per garantire la continuità di questo settore nel futuro. E in quest'ottica è fondamentale anche la scuola, per consolidare il vivaismo come elemento culturale radicato al territorio e formare nuove figure professionali che possano lavorare in questo settore.

Così anche la cultura e la comunicazione diventano punti strategici, contemplati nella carta. Una cultura quella del vivaismo pistoiese che trova le sue radici nella tradizione contadina e si evolve in una storia di sviluppo e innovazione strettamente e indissolubilmente legata al suo territorio.

Una cultura che deve essere mantenuta viva e vitale, per dare una nuova immagine del vivaismo e rinsaldare il rapporto tra Pistoia e le sue piante.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: florovivaismo ambiente sostenibilità lavoro accordo vivaismo

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