Chi ha praticato sport di resistenza sa bene che per non incorrere in crisi da fame o da sete bisogna bere e mangiare poco ma spesso. A parità di nutrienti ingeriti, infatti, l'adeguata ripartizione temporale dei reintegri massimizza la risposta metabolica, favorendo il raggiungimento del miglior risultato finale possibile. Per tali ragioni anche nei frutteti va adottata una strategia nutrizionale "da sportivo", somministrando quanto serve nell'arco temporale e nei periodi in cui maggiormente risulta utile.

 

In tal senso ricopre un ruolo di estrema importanza la concimazione autunnale, la quale va considerata parte integrante del piano complessivo, anziché una generosa aggiunta fuori programma in attesa della ripresa primaverile. 


Fatto quindi 100 l'apporto complessivo annuo di nutrienti, una percentuale di questo andrà collocata nel post raccolta, cogliendo in tal modo, dopo i frutti, anche i vantaggi di predisporre al meglio le colture all'inverno e, soprattutto, alla ripresa vegetativa dell'anno successivo. Una presenza adeguata di nutrienti nei succhi cellulari ne abbasserà inoltre il punto di congelamento, conferendo alla coltura di meglio tollerare gli stress da freddo.

 

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I vantaggi si vedono l'anno successivo

Se la concimazione post raccolta è stata effettuata correttamente, verranno minimizzati gli eventuali stress abiotici che possono verificarsi alla ripresa vegetativa. Per esempio, tipici sono gli sbalzi di freddo, meglio sopportati da piante a cui disposizione v'è una sufficiente riserva di nutrienti


In caso contrario, tali stress al germogliamento possono riverberarsi nelle fasi successive, limitando le potenzialità della fioritura e della successiva allegagione. Se tali limiti non verranno poi compensati velocemente con i prodotti primaverili più idonei, gli effetti di tali stress si trascineranno nello sviluppo dei frutti e nella qualità e quantità alla raccolta, anche in termini di pezzatura finale


Quando effettuare le applicazioni di post raccolta nei frutteti

Il momento ottimale per la concimazione autunnale post raccolta è quello in cui le foglie sono ancora in grado di assorbire i nutrienti e di produrre elaborati da trasferire anche alle radici. Va quindi da sé che una stagione favorevole per temperature e disponibilità idrica prolungherà la finestra temporale in cui le piante sono ancora ricettive. 


In ossequio poi all'approccio "sportivo" citato nell'incipit di questo articolo, anche la fertilizzazione autunnale di post raccolta è bene dividerla in 2 tornate, aventi anche target differenti. Una quota dei fertilizzanti va applicata infatti per via fogliare, dedicando la quota restante agli apparati radicali


A livello fogliare è consigliabile somministrare una miscela di fertilizzanti NPK e di concimi organici azotati contenenti anche magnesio, ferro, manganese e zinco. Titolo e dosi dei concimi dovranno essere scelti dal tecnico aziendale in funzione delle specifiche esigenze della coltura, le quali varieranno a seconda della varietà, del momento in cui cade l'applicazione e dal grado nutrizionale in cui le piante già si presentano. 


Questo trattamento alle chiome aumenterà l'accumulo di riserve nutritive nelle gemme ibernanti, anche in termini di amido. Di ciò ne beneficeranno sia la differenziazione a fiore, sia la generale resistenza dei tessuti vegetali ai rigori invernali. 


La quota di fertilizzanti da somministrare alle radici va invece effettuata con fertilizzanti minerali NPK granulari a cessione progressiva. Oltre a facilitare l'assimilazione dei nutrienti da parte delle radici, questa applicazione al suolo permette anche una maggiore attività dei microrganismi presenti nella rizosfera, a tutto vantaggio delle interazioni positive che questi hanno con le radici stesse. 


Sempre in tale ottica, possono essere somministrati anche fertilizzanti organici, derivanti da matrici di diversa natura (animale o vegetale), la cui composizione è peraltro più completa di un concime minerale NPK in senso stretto. Va da sé che anche l'aspetto economico influirà a questo punto sulla scelta del prodotto, orientando i tecnici alla soluzione più idonea a garantire i migliori risultati con il minimo della spesa. 

 

In tal senso, su Fertilgest sono disponibili numerose soluzioni impiegabili nelle applicazioni autunnali di post raccolta.

 

Fertilgest® è un marchio registrato da Image Line® Srl Unipersonale


Disclaimer

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