Quanto a pomodoro da mensa il 2023 è stato influenzato da alcuni fattori convergenti ereditati dall'anno precedente. In primis, una diffusa presenza di virus ToBRFV (Tomato brown rugose fruit virus), alla quale si è aggiunto un autunno 2022 poco favorevole dal punto di vista climatico, sia in Italia, sia nel resto del bacino mediterraneo.

 

La crisi energetica ha d'altro canto limitato le potenzialità dei produttori nordeuropei, basandosi questi sull'illuminazione artificiale, ovviamente energivora. 

 

Ciò ha creato un tendenziale squilibrio fra domanda e offerta. Se infatti la produzione complessiva è parsa a scarto ridotto, i prezzi hanno in buona parte compensato i cali di resa

 

Buoni i prezzi, ma migliorabili

La primavera 2023 ha quindi visto quotazioni interessanti, con i datterini, per esempio, che si sono mostrati a lungo prossimi ai 3 euro/chilogrammo, con punte verso i 4 euro/chilogrammo per le varietà di color giallo. La stagione in corso, però, vede andamenti termici e pluviometrici molto diversi rispetto all'anno passato. Uno scenario che permette di guardare nuovamente alle rese con ottimismo. Il tutto, a patto di seguire programmi razionali di difesa e di nutrizione della coltura. 


In tal senso la pratica della fertirrigazione si conferma vincente, potendo veicolare insieme all'acqua anche preziosi elementi nutritivi.

 

banner-fertilgest.jpg

 

Regole generali e piani settimanali di concimazione

Nei giorni immediatamente successivi al trapianto del pomodoro in serra è bene evitare di spingere con troppo anticipo lo sviluppo vegetativo della pianta, al fine di permettere un migliore sviluppo del capillizio radicale. Sarà infatti questo a capitalizzare al meglio l'azoto somministrato in seguito. 


A partire dai 5-7 giorni successivi al trapianto - e fino al primo palco allegato - vanno quindi applicati settimanalmente concimi NPK arricchiti con microelementi quali boro, molibdeno, zolfo, nonché ferro, manganese e zinco adeguatamente chelati.

 

In tale fase sono consigliabili anche prodotti a base di acidi umici e fulvici, i quali fungono anche da agenti complessanti di alcuni microelementi. Tale programma permette lo sviluppo strutturale ottimale delle piante, mettendole nelle migliori condizioni per fiorire e successivamente produrre. 


Il medesimo piano settimanale può essere poi proseguito anche dall'allegagione del primo palco sino alla fase di cimatura, integrando la miscela somministrata con estratti algali. Questi formulati liquidi, caratterizzati da ottima solubilità, sono capaci di apportare sostanze ormonosimili nonché componenti biologicamente attive come polifenoli, alginati, vitamine come le C, B5, B7 e la E.

 

A tale mix si aggiungono inoltre anche proteine e amminoacidi. Infine, il loro contenuto in acido mannuronico e guluronico migliora l'assorbimento dei microelementi, grazie al loro forte potere complessante. L'azione biostimolante degli estratti algali migliora inoltre la resistenza agli stress abiotici, massimizzando l'accrescimento vegetativo e la resa in termini di produzione di fiori e di successiva allegagione. Primo passo verso produzioni di eccellenza.