Perché un convegno sui “biopesticides”?

Vincenzo Vizioli, in rappresentanza di FIAO, ha ben sottolineato il crescente fabbisogno di ricerca per un mondo – quello dell’agricoltura biologica – in costante evoluzione.
Due dati indicativi: dal 1997 al 2001, il numero delle aziende è raddoppiato passando dalle 31.000 alle oltre 60.000 unità. L’aumento della SAU (Superficie Agricola Utilizzata) da 564.000 a 1.183.000 ha – pari al 6-7% della SAU Nazionale – contribuisce ancora maggiormente a spiegare l’esigenza di nuove soluzioni fitosanitarie impiegabili in bioagricoltura.

Due giornate di studio.

Le 19 presentazioni orali e le 34 relazioni tecniche presentate nell’area adibita ai poster hanno stimolato il dibattito in merito ai risultati delle ricerche condotte.
“Botanical insecticides: reflections and perspectives” è stato il tema dell’intervento di John E. Casida – Environmental Chemistry and Toxicology Laboratory dell’Università della California, Berkeley –: una completa analisi di cinque bioinsetticidi – piretro, rotenone, nicotina, neem (azadiractina) e ryanodina – ne ha messo in luce aspetti importanti, dalla disponibilità in natura, al modo d’azione, all’elemento distintivo della naturale biodegradabilità.
La difesa delle colture dai patogeni fungini è stata invece approfondita da M.L. Gullino del Di.Va.P.R.A. Patologia Vegetale dell’Università di Torino, che ha evidenziato chiaramente problemi e mezzi disponibili, in relazione al fatto che “in modo particolare nel caso delle produzioni biologiche, la difesa delle colture inizia con l’adozione di tecniche colturali idonee e con l’impiego di varietà resistenti o scarsamente suscettibili nei confronti dei più importanti parassiti” (M.L. Gullino, abstract).
Ulteriori interventi hanno preso in considerazione: il controllo dei residui dei bioinsetticidi, l’utilizzo di estratti di piante aromatiche in difesa biologica, l’analisi di micotossine in produzioni biologiche, gli aspetti normativi in Italia e all’estero (CE e USA) della registrazione dei mezzi tecnici per l’agricoltura biologica.

A garanzia del consumatore.

E’ molto stretto il legame fra l’utilizzo di biopesticidi e la domanda crescente di prodotti alimentari da agricoltura biologica.
Nell’ottica della sicurezza alimentare – si veda il Reg. CE 178/2002 su www.lexgest.com - la ricerca nell’ambito fitosanitario deve essere accompagnata da strumenti efficienti per la reale rintracciabilità delle produzioni agroalimentari che tenga “traccia”, appunto, anche dell’utilizzo dei mezzi tecnici impiegati per la difesa delle colture biologiche.
A tal proposito, I.C.E.A. Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale e Image Line hanno presentato una soluzione informatica su internet – per approfondimenti: http://www.quadernodicampagna.it/ - a garanzia di tutti i consumatori che desiderino conoscere la storia del prodotto, dalla campagna, alla tavola.

 

A cura di Cristiano Spadoni, Image Line s.r.l. – Faenza (RA) – E-mail: info@imageline.it

 

Links utili:

 

Quaderno di campagna e rintracciabilità:

http://www.quadernodicampagna.it/

 

GRIFA:

http://users.unimi.it/grifa/index.htm

http://users.unimi.it/grifa/poster.htm

http://users.unimi.it/grifa/ProgammaConvegnoit.htm

 

NORMATIVA:

http://www.lexgest.com/

http://www.fitogest.com/gupdf/G027.pdf