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Reddito in agricoltura, la parola al Consorzio agrario del Nordest

Avanzate tecniche agronomiche e una nuova gestione commerciale per la vendita delle produzioni sono i capisaldi sui quali puntare

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Numerose le prove in campo durante l'iniziativa 'Coltiviamo reddito - In campo con il Consorzio agrario'

Le opportunità per creare reddito in agricoltura ci sono ma serve un nuovo approccio. Avanzate tecniche agronomiche e una nuova gestione commerciale per la vendita delle produzioni: sono questi i capisaldi dell'iniziativa del Consorzio agrario del Nordest "Coltiviamo reddito - In campo con il Consorzio agrario" organizzata il 24 e 25 agosto all'azienda agricola Sant'Ilario (Miana Serraglia) a Mira (Ve).

"Con questo evento - sottolinea Federico Dianin, presidente del Consorzio agrario del Nordest - vogliamo offrire agli imprenditori agricoli presenti la possibilità di toccare con mano i risultati sia delle nostre sperimentazioni tecniche, sia delle nostre soluzioni per la parte gestionale-commerciale al fine di valutare come applicare questo capitale di innovazione nelle loro aziende. E' nostro compito supportare l'agricoltore a livello tecnico in modo che possa introdurre le novità già testate dai nostri esperti con maggiore velocità e di conseguenza incrementare la redditività".

Presente alla prima giornata anche Giuseppe Pan, assessore all'Agricoltura della Regione Veneto: "Questo è un evento unico sul territorio per dare la possibilità agli agricoltori di toccare con mano l'innovazione e la ricerca in agricoltura".

I risultati ottenuti dal Consorzio agrario e presentati a Mira riguardano una serie di sperimentazioni che permettono l'incremento delle rese produttive e il miglioramento di altri indici di produttività: nella coltivazione del frumento con la concimazione alla semina è stato incrementato l'accestimento del 13% per il grano tenero e del 25% per il grano duro; maggiori guadagni attraverso i contratti di gestione e di protezione che possono difendere l'azienda dalla variabilità dei prezzi; l'utilizzo di fertilizzanti ad alta efficienza con risultati migliori del 20% rispetto a quelli tradizionali, a parità di costo per ettaro; prodotti, anche per l'agricoltura biologica, che permettono di ridurre le unità di azoto; soluzioni naturali per combattere le aflatossine del mais con risultati di successo vicini al 100%; nuove linee di prodotto per il miglioramento dell'alimentazione nella zootecnia e la riduzione di antibiotici in stalla.

"Il nostro obiettivo - sottolinea Pierluigi Guarise, direttore generale del Consorzio agrario del Nordest - è quello di condividere con i nostri 45mila soci e clienti, le strategie vincenti per garantire la redditività delle aziende agricole, soprattutto in quei settori come la cerealicoltura e la zootecnia che sono stati segnati negli ultimi anni da importanti problematiche produttive e gestionali. Oggi l'imprenditore agricolo deve essere protagonista sia in campo, in un percorso di valorizzazione costante della professionalità tecnica, sia in azienda attraverso la gestione oculata della vendita della produzione".


Le prove in campo

Le principali prove sono focalizzate su: valutazione capacità produttiva mais da granella precoci/medio precoci/tardivi nelle varie classi Fao; valutazione capacità produttiva mais da trinciato; valutazione capacità produttiva sorgo da biomassa; valutazione capacità produttiva del girasole da biomassa; valutazione capacità produttiva della soia; valutazione dell'effetto della pacciamatura, del diserbo meccanico e dell'irrigazione a goccia a confronto con le corrispondenti tecniche convenzionali; valutazione dell'efficacia di diversi trattamenti di difesa, convenzionali e biologici; valutazione dell'efficacia di azotofissatori e biostimolanti; soluzioni per l'agricoltura di precisione.


Il Consorzio agrario del Nordest in pillole

Cooperativa fondata nel 1895 con finalità mutualistiche, a capitale interamente privato, registra nel 2016 un fatturato pari a circa 450 milioni di euro. Ha circa 45mila tra soci e clienti e una fitta rete di strutture commerciali, logistiche e produttive dislocate sul territorio di riferimento.
Nei primi sei mesi del 2017, il fatturato è in aumento del 5%.

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