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Riso, un'alleanza europea

I ministri Agricoli dell’Italia e di altri sette paesi chiedono alla Commissione europea misure adeguate per affrontare l’attuale situazione del settore

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Sottoscritto un documento strategico il 17 luglio 2017 a Bruxelles, in occasione del Consiglio dei ministri Ue
Fonte foto: © zephyr_p - Fotolia

Sette paesi europei (Francia, Spagna, Bulgaria, Grecia, Ungheria, Portogallo e Romania) alleati con l'Italia, per affrontare l’attuale situazione del settore risicolo, hanno sollecitato un intervento urgente alla Commissione europea per rendere operative misure adeguate a sostegno del comparto.

I ministri dell'agricoltura hanno sottoscritto il 17 luglio 2017 a Bruxelles, in occasione del Consiglio dei ministri Ue, un documento strategico con alcune richieste fondamentali.
La prima è quella di attivare la clausola di salvaguardia per le importazioni dai Paesi Eba, valutare la possibilità di rimuovere i vincoli che impediscono l’efficace applicazione delle misure di salvaguardia per le importazioni dai Pma.

E' stato inoltre richiesto di potenziare i modelli di etichettatura attraverso adeguate iniziative per aumentare il consumo del riso prodotto nell’Unione europea, e riconoscere la specificità del settore nella nuova Politica agricola comune.

Infine, approfondire gli studi per valutare gli effetti che questi sistemi riguardanti i Paesi meno sviluppati e i Sistemi di preferenze generalizzate hanno avuto sui diritti sociali e dei lavoratori nei Paesi Eba, come anche le conseguenza ambientali dei sistemi di produzione locali.

"La crisi del settore è a livello europeo - afferma il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina - La salvaguardia del reddito dei nostri produttori è una priorità e per questo continuiamo la nostra battaglia, insieme ad altri sette Paesi dell’Ue che rappresentano praticamente tutta la produzione risicola europea, chiedendo alla Commissione un intervento concreto e immediato. È il momento delle risposte per invertire la tendenza, tutelando le produzioni, i paesaggi coinvolti nelle produzioni e garantendo allo stesso tempo sicurezza e trasparenza ai consumatori".
 

I numeri della crisi

Il progressivo aumento delle importazioni di riso dai Paesi Eba sta gravemente danneggiando e svantaggiando gli agricoltori, le industrie ed il mercato dell’Ue.

Una recente analisi del mercato, avviata quando è iniziata la completa liberalizzazione delle importazioni dai Paesi meno avanzati (Pma), mostra che il progressivo aumento delle importazioni totali di riso dell’Ue (+65% dalla campagna 2008/2009 alla campagna 2015-2016) ha raggiunto il record di 1,34 milioni di tonnellate nella campagna 2015-2016.
Altro dato emerso riguarda il grande aumento delle importazioni di riso in piccole confezioni dai Pma (+45% dal 2013 al 2016, monitorato dalla Commissione europea per anno civile).

Inoltre, le giacenze europee sono in aumento. Per la campagna 2016-2017, la Commissione europea si aspetta un livello record di giacenze finali di 586.000 tonnellate (equivalenti al 30% della produzione Ue).
Secondo queste tendenze, ci sarà un rischio reale che l’Ue divenga completamente dipendente dalle importazioni di riso dai Paesi terzi. Inoltre, il conseguente abbandono dei terreni coltivati a riso nell’Ue, rischia di provocare un impatto molto grave e negativo in termini di conseguenze ambientali e sociali.

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