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Una Mano per i Bambini

Corpo 8, campi assetati

Si contano i danni per la mancanza di piogge. Trionfano biologico ed export. Attenti alla Popillia. E la carne si organizza. Questi alcuni degli argomenti affrontati da quotidiani e periodici sui temi dell'agroalimentare dal 16 al 22 giugno

Angelo Gamberini di Angelo Gamberini

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Corpo 8 è la dimensione del carattere di stampa che con maggiore frequenza si incontra sui quotidiani

Questa volta è la siccità l'argomento più "gettonato" dai quotidiani degli ultimi giorni per descrivere i problemi che il clima sta procurando alle coltivazioni.

Sui mercati è un osservato speciale l'andamento dei consumi, in contrazione ad eccezione del biologico. In compenso le esportazioni continuano a macinare successi e la quota 50 miliardi sta per essere raggiunta.

Biologico ed export sono anche al centro delle attenzioni dell'attività legislativa. Il primo con le nuove regole sui controlli, il secondo con gli accordi internazionali, Cina in primis.

Preoccupano gli "avvistamenti" del temibile coleottero Popillia japonica, segnalato in numerosi comuni della Lombardia.

Per la carne arriva la prima organizzazione interprofessionale, e un giornale anticipa che la questione quote latte potrebbe riaprirsi.

Intanto c'è chi afferma di poter prevedere i terremoti osservando il comportamento delle pecore. Possibile che i pastori non se ne siano mai accorti?

Questa è solo una sintesi degli argomenti che i lettori hanno incontrato su quotidiani e periodici in edicola negli ultimi giorni. Vediamoli più in dettaglio di seguito.
 

Siccità

Iniziamo dall'anomalo andamento climatico che con l'assenza di piogge sta mettendo in seria difficoltà molte colture, da Nord a Sud.
A dare le prime anticipazioni su questo argomento è “Repubblica” del 17 giugno che si occupa della situazione in Toscana, dove l'entità dei danni è tale da richiedere lo stato di emergenza. Della siccità in Toscana si occupa poi “La Nazione”, che denuncia la forte caduta nella produzione di foraggi e cereali.

Si va verso lo stato di calamità anche in Lazio, come si apprende il giorno seguente da “Latina Oggi”.
In Romagna la situazione non è diversa e il 19 giugno “Avvenire” anticipa che anche in questo caso è scattata la richiesta dello stato di emergenza.
In Lombardia ci si preoccupa delle coltivazioni che richiedono forti quantità di acqua, come il mais e “Brescia Oggi” del 19 giugno si sofferma sulle conseguenze della siccità su questa coltura.

La scarsità di piogge e del rialzo delle temperature non colpisce solo le coltivazioni, ma si fa sentire anche nelle stalle e il “Corriere del Veneto” del 21 giugno spiega come gli allevatori cercano di correre ai ripari per dare sollievo ai propri animali.

Non va meglio nelle regioni del Sud e il “Quotidiano di Puglia” del 21 giugno lamenta i tagli alle risorse idriche destinate all'agricoltura, cosa che costringerà a ricorrere anche ai reflui depurati per sopperire alla carenza di acqua.

E' una panoramica sulle maggiori criticità connesse alla mancanza di piogge quella che propone il 22 maggio “QN”, soffermandosi in particolare sullo stato di emergenza di Emilia Romagna, Toscana e Veneto, dove il danno subìto dalle coltivazioni assomma a circa un miliardo di euro.
Le conseguenze, scrive nello stesso giorno il “Corriere del Veneto”, si faranno sentire anche con un anticipo della vendemmia.
 

I mercati

Chiuso il capitolo sulle anomalie climatiche, è il turno di quelle che affliggono i mercati. Ed è una diretta conseguenza del clima l'andamento del mercato delle uve in Lombardia. A spingere sui prezzi, scrive "Il Giorno" del 16 giugno, sarebbero gli acquisti dei produttori veneti, che dopo le gelate primaverili si troverebbero ora con poca materia prima da trasformare.
Difficoltà si prevedono anche in Franciacorta, e ancora “Il Giorno” prevede che la produzione registrerà un calo di circa 5 milioni di bottiglie, con inevitabili aumenti dei prezzi.

Nulla a che vedere con il clima la denuncia che viene da “Repubblica” del 19 giugno a proposito della mai risolta questione delle importazioni agevolate di riso, che dal solo Vietnam sono aumentate di oltre il 300%.
A dispetto di questi massicci arrivi, una breve notizia riportata da “Il Sole 24 Ore” del 17 giugno conferma la lieve ripresa dei prezzi del riso.
 

Export da primato

Chi va a gonfie vele è tutto il comparto del biologico, scrive “Avvenire” del 19 giugno, ma bisogna fare i conti con la stagnazione dei consumi che si registra sull'agroalimentare "standard".

Continua senza interruzione l'avanzata del vino italiano sui mercati internazionali. Lo conferma “Italia Oggi” del 21 giugno, che indica in 5 milioni di ettolitri la crescita dell'export, pari a un più 8%, sia in volume sia in valore.

E' tempo di bilanci per l'agroalimentare dopo le giornate organizzate sul "food" da Il sole 24 Ore. Ed è il 21 giugno che sulle pagine de “Il Sole 24 Ore” si apprende che la meta dei 50 miliardi di euro da conquistare sul fronte dell'export è ormai a portata di mano.
Nello stesso giorno è ancora “Il Sole 24 Ore” a tornare sull'argomento, osservando come nel frattempo siano evolute le imprese del settore, ormai nella loro fase "4.0".
 

La carne si organizza

In tema di produzioni di origine animale c'è da salutare con ottimismo la nascita dell'organizzazione interprofessionale delle carni bovine. Ne dà notizia la “Gazzetta del Mezzogiorno” del 16 giugno, alla quale fa seguito il quotidiano cremonese “La Provincia” del 17 giugno. Peccato che nella vasta compagine associativa che ne condivide gli intenti manca ancora la firma della Coldiretti. I tempi per una rappresentanza agricola unita non sono ancora maturi. Peccato.
 

Il latte (e si riparla delle quote)

Ancora in tema di produzioni animali, è interessante l'analisi pubblicata il 16 giugno da “La Verità” sul mercato del burro, i cui destini sono sempre più intrecciati con quelli dell'olio di palma, messo al bando sull'onda di alcuni sussulti salutistici.

Solo sulle pagine del “Giornale di Vicenza” del 18 giugno troviamo una notizia destinata, se confermata, a fare molto rumore nel mondo del latte. La giudice Paola di Nicola del Tribunale di Roma, rigettando le proposte di archiviazione, avrebbe riaperto le porte all'inchiesta sulla corretta applicazione delle quote latte in Italia.
Gli atti, stando alle anticipazioni del giornale, sono già depositati e ora si dovrà seguire il normale iter giudiziario. Molti allevatori saranno ansiosi di conoscerne gli eventuali sviluppi.
 

Norme e dintorni

Torniamo a parlare di biologico con “La Stampa” del 19 giugno che commenta l'arrivo delle nuove regole sui controlli, attese da ben ventidue anni. Lo stesso argomento è affrontato il 16 giugno dal magazine settimanale di Repubblica, “Il Venerdì”, che punta il dito sulle lacune ancora presenti come l'assenza di sanzioni per gli inadempienti.

C'è attesa anche per il Testo unico del vino e per gli investimenti sulla promozione all'estero, entrambi argomenti discussi il 21 giugno da “Il Sole 24 Ore”.
Ancora su “Il Sole 24 Ore”, del 19 giugno in questo caso, si parla dell'accordo di scambio commerciale con la Cina, con numerosi prodotti italiani a marchio di origine, che Pechino si impegnerebbe a tutelare.
 

Attenti alla Popillia

Sul fronte fitopatologico c'è un nuovo allarme, questa volta rappresentato dalla presenza di un pericoloso coleottero, la Popillia japonica, conosciuta anche con l'emblematico nome di "Attila". Ne parla “Repubblica” del 19 giugno segnalando la sua presenza in 53 comuni del milanese e 151 in tutta la Lombardia, dove già si contano i danni su coltivazioni e piante ornamentali.
L'argomento è ripreso da “Libero” del 20 giugno, secondo il quale la presenza di questo coleottero è limitata a 37 comuni lombardi nella fascia fra Milano e Varese.

Torna alla ribalta la Xylella, questa volta per commentare il rinvio deciso dalla Ue sui reimpianti di ulivi nel Salento. I dettagli sulla “Gazzetta del Mezzogiorno” del 22 giugno.
 

Pecore anti-terremoto

Spazio alle curiosità, con le ricerche di un biologo tedesco, delle quali si parla sul “Corriere della Sera” del 20 giugno, a proposito della capacità delle pecore di "sentire" con un certo anticipo l'arrivo di un terremoto. Gli studi sono in corso, chissà.

E' già operativa invece la tecnologia per recuperare dagli scarti degli agrumi preziosi oli essenziali e pectine. I dettagli sono pubblicati il 18 giugno da “La Sicilia”.

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