L’assessorato all’Agricoltura della Regione Campania ha annunciato oggi, 17 novembre 2016, che saranno prorogati di 60 giorni i bandi delle misure del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 volti all'attuazione delle seguenti tipologie d'intervento:
  • 4.1.1 "Supporto per gli investimenti nelle aziende agricole"
  • 4.1.2 "Investimenti per il ricambio generazionale nelle aziende agricole e l'inserimento di giovani agricoltori qualificati"
  • 5.2.1 "Ripristino del potenziale produttivo danneggiato da calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici"
  • 6.1.1 "Insediamento di giovani agricoltori"
Questi bandi, sui quali erano appostati circa 72 milioni di euro di risorse pubbliche, erano in scadenza per il 25 novembre, e sono gli unici bandi attivi della Regione Campania sul Psr oltre quelli delle misure a superficie e a capo. In arrivo anche modifiche di sostanza dei bandi a favore dei concessionari e degli affittuari di terreni del demanio pubblico oltre che semplificazioni burocratiche sulle autorizzazioni di carattere sismico e ambientale.
 
La proroga, già annunciata lunedì scorso dal direttore generale dell'assessorato Agricoltura, Filippo Diasco, durante la conferenza stampa di Agrinsieme Campania sulle proposte di revisione del Programma campano, è stata disposta con il Decreto n. 88 del 17 novembre 2016, in corso di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania.
La scadenza dei bandi passa così al 24 gennaio 2017.

Con lo stesso provvedimento, sono state contestualmente apportate alcune modifiche ai bandi delle Tipologie di operazione 4.1.1. “Supporto agli investimenti” e 4.1.2 “Investimenti per il ricambio generazionale”

In particolare, per questi due bandi si aprono le porte alla possibilità di formulare domanda di contributo agli investimenti da parte di aziende agricole composte anche con terreni detenuti a titolo di “Concessioni e locazioni su beni demaniali”.

La mancanza di tale clausola tagliava fuori fino ad oggi, ad esempio, tutti gli allevatori delle aree interne della Campania, dediti al pascolo brado di pecore, vacche e capre su terreni demaniali, loro affidati anche mediante stipula di contratti di concessione con il demanio. Senza contare tutti gli agricoltori delle aree di pianura in fitto su terreni di proprietà pubblica a titolo di demanio.

Inoltre, sempre per gli stessi bandi di misura, all’atto della consegna della domanda di contributo possono non essere presentate “l’autorizzazione sismica e il provvedimento relativo alla valutazione ambientale – si legge nel decreto, per i quali – è possibile allegare all’istanza di sostegno solo la copia delle richieste formulate agli organi competenti”.

Anche se, continua il provvedimento emanato oggi: “In ogni caso non potranno essere valutate domande di pagamento del sostegno in assenza dei provvedimenti perfezionati in relazione alle suddette richieste. Restano in ogni caso fermi i tempi concessi per la realizzazione dell’investimento”.