Quello degli sprechi è tema molto acceso, poiché ogni frutto che va perduto anziché giungere sulle tavole è in effetti un peccato che urla vendetta. Alcune quote di prodotto è normale che vengano scartate durante il trasporto e le fasi successive di conservazione, come pure finiscano nell'umido domestico dopo alcuni giorni di permanenza in frigorifero.

 

Tale quota può però essere contenuta al minimo, se al momento della raccolta i frutti sono sani dal punto di vista fitosanitario, come pure presentano bucce resistenti e quindi durevoli alle sollecitazioni meccaniche. 


Sul primo punto, sono gli agrofarmaci a giocare un ruolo fondamentale, mentre sul secondo vi è un elemento che spicca su tutti gli altri quanto a importanza, ovvero il calcio. Sebbene la qualità finale dei raccolti dipenda dall'equilibrio ottimale fra i nutrienti somministrati, evitando per esempio carenze ma anche eccessi, come quelli azotati, il calcio svolge un ruolo specifico nell'irrobustimento delle pareti cellulari dei frutti, processo che va sostenuto al meglio soprattutto durante la fase di ingrossamento, quando tale elemento risulta è determinante per l'ottenimento di pezzature ottimali e di una generale qualità dei frutti. 


In tal fase, su tutte le colture, è quindi da scongiurare soprattutto un'eventuale carenza di calcio, dal momento chetali carenze sono alla base di fisiopatie particolarmente perniciose, come per esempio la butteratura del melo o la spaccatura della buccia e il disseccamento del rachide. Possibili anche marciumi apicali, eventi scongiurabili somministrando calcio nei momenti clou della stagione. 


Per esempio, esistono specialità nutrizionali in formulazione liquida applicabili per via fogliare a partire dal post allegagione. Il calcio è in essi presente in forma complessata con amminoacidi.

 

Altre soluzioni prevedono la compresenza di calcio, magnesio e boro. La presenza di quest'ultimo migliora peraltro la diffusione del calcio nei tessuti vegetali e ne migliora quindi l'efficacia. In tal senso, possono essere utili anche gli abbinamenti con biostimolanti di derivazione algale, i quali oltre ad apportare i propri specifici vantaggi, migliorano anche i benefici derivanti dagli apporti contestuali di calcio. 

 

Risultati ok, ma serve buon senso

Se tutte le carte saranno state giocate nel modo più opportuno, alla raccolta sarà possibile prelevare frutti di eccellente qualità visiva e organolettica, per giunta serbevoli anche a fronte dei periodi relativamente lunghi di trasporto e conservazione. Il tutto, ricordando magari ai consumatori che per quanto professionale sia stato l'impegno degli agricoltori in campo, a nessun frutto può essere garantita vita eterna