Ogni area cerealicola italiana ha un suo profilo tipico quanto a erbe infestanti. Vanno quindi scelte opportune miscele erbicide per ottenere il massimo risultato in campo, anche con un occhio alle resistenze. Agronotizie ha intervistato a tal proposito Michele Cascavilla, Field Expert cereali Syngenta  di Campania e Basilicata.
 
"Ogni Regione ha una storia a sé - precisa Michele Cascavilla - In Basilicata per esempio fra le foglie strette vi sono altissime infestazioni di Alopecuro,  un'infestante molto difficile da controllare. Alopecuro è presente anche in Campania, ma non tanto quanto in Basilicata. Analogamente, anche la presenza di Loglio e Avena sono sensibili in Basilicata. Meno quella di Falaride. Queste infestanti sono invece presenti più o meno in egual misura in Campania. La Puglia conta molta Avena e Falaride, ma si sta sviluppando anche il loietto. Poco invece l'Alopecuro. Ecco perché contro questa infestante sono state realizzate precise strategie di difesa in Basilicata e in Campania".
 
Nel catalogo Syngenta qual è la soluzione di elezione contro Alopecuro?
 
"Sono stati sviluppati e testati diversi prodotti. Certamente, la Linea Pronto, a base di pinoxaden, mostra elevati livelli di efficacia non solo su Alopecuro, ma anche sulle altre foglie strette".
 
E per quanto riguarda invece le foglie larghe?
 
"Per quanto riguarda invece le foglie larghe in Campania e Basilicata abbiamo fondamentalmente papavero, Galium, Veronica, Fumaria... ma non va dimenticata nemmeno la senape. Contro le foglie larghe però possiamo contare su un prodotto che fa sicuramente la differenza: Manta Gold. Può essere miscelato con i prodotti ad azione più graminicida ottenendo miscela di ampio spettro e di sicura efficacia. Il dosaggio di Manta Gold si aggira sui due litri, due litri e mezzo, livelli ai quali assicura livelli di pulizia dei campi ai vertici di categoria".
 
In tema di malerbe resistenti, qual è la situazione nelle Regioni di Sua competenza?
 
"La tendenza è più spiccata in Basilicata, ove vi sono infestanti come papavero contro il quale Manta Gold si mostra efficace. Ma anche in Puglia vi sono zone come quella di Cerignola e di Tresanti ove la Fumaria è diventata resistente alle solfoniluree. Anche in questo caso Manta Gold risulta efficace, anche grazie alla sua componente ormonica, l'Mcpa. Si dovrebbe sempre trattare quindi con prodotti a differente meccanismo d'azione, al fine di preservare la vita dei prodotti".
 
Una ricetta tipica, ma non di cucina bensì di diserbo, quale potrebbe essere per le Sue zone?
 
"Un classico, che serve per controllare praticamente quasi tutto, è Traxos One, miscela di pinoxaden, clodinafop e florasulam, ovvero due graminicidi e un dicotiledonicida, al quale può essere aggiunto Manta Gold in cado di presenza in campo anche delle infestanti cosiddette difficili, ovvero il Cardo mariano, il Cirsium, ma anche poligonacee. Il dosaggio di Manta Gold in tal caso è di un litro e mezzo".
 
E per altri cereali oltre al frumento, quali sono i prodotti consigliabili?
 
"Sicuramente Axial Pronto, a base del solo pinoxaden. A differenza di molti altri prodotti è registrato anche su orzo ed è molto efficace su loietto. Anche in questo caso, per ampliare lo spettro sulle foglie larghe si può aggiungere Manta Gold in ragione di un litro e mezzo, oppure anche una busta di Logran, una solfonilurea. Ciò assicura una pulizia praticamente perfetta dei campi".
 
Da un punto di vista degli investimenti, gli agricoltori sono sensibili ai vantaggi di un lavoro impostato sulla qualità?
 
"Talvolta gli agricoltori sono molto sensibili al tema dei costi. Creare una miscela ottimale costa qualcosa di più. Il discorso prezzo è quindi spesso il fattore limitante dei programmi diserbanti di qualità. Ora che i prezzi del grano sono saliti sui 28-29 € al quintale, magari meno. Ma quando i prezzi del grano erano sui 15-16 € l'agricoltore se investiva poi non riprendeva neanche le spese. Quindi prima di tutto pensava a risparmiare".

Gli scenari però sono ora un po' cambiati....

"Esattamente. Ora, con i prezzi attuali, la quantità e la qualità delle produzioni è divenuta fondamentale. Quindi la mentalità deve cambiare in un'ottica di qualità complessiva finale. Si devono adottare le migliori strategie erbicide e antifungine, anche perché ora davvero conviene. L'agricoltore deve quindi ragionare sempre più come un vero imprenditore e invece di cercare il taglio a tutti i costi delle spese deve focalizzare l'attenzione sulla massima valorizzazione delle proprie produzioni. Anche quest'anno vi sono state esperienze dove i pastai hanno deciso di pagare un po' meglio il grano a patto contenesse più proteine..."

E se i pastai son disposti a pagare di più per la qualità, vuol dire che qualcosa è davvero cambiato...

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