Dalle ondate di caldo intense si è passati, nelle scorse settimane, a nubifragi, bombe d'acqua, tempeste di vento e grandinate lungo tutta la penisola.

 

Eravamo tutti in attesa della pioggia affinché contrastasse la siccità ma, come spiega Coldiretti: "per essere di sollievo deve durare a lungo, cadere in maniera costante e non troppo intensa, mentre i forti temporali, soprattutto se accompagnati da grandine aumentano i danni". Inoltre, continua Coldiretti: "i terreni sono secchi e non riescono ad assorbire l'acqua che cade e tende ad allontanarsi per scorrimento provocando frane e smottamenti".

 

I temporali con grandine sono molto pericolosi in questa fase stagionale per i danni irreversibili che provocano alla vendemmia appena cominciata e alla frutta e verdura estiva che ancora da raccogliere, per non parlare delle olive che si stanno sviluppando sugli alberi.

 

Tutto è cominciato i giorni precedenti a Ferragosto ed è continuato durante la settimana successiva (11 -19 agosto 2022). Quest'ultima ondata di maltempo ha investito tutta l'Italia con bombe d'acqua e chicchi di ghiaccio grandi quanto palle da tennis, ha sradicato alberi, distrutto tettoie e serre, danneggiato i frutti e allagato i campi.

 

In Puglia la prima ondata di maltempo ha visto un tornado colpire il Salento, a Santa Maria di Leuca, e un nubifragio nel foggiano. Nei giorni tra il 16 al 19 agosto sono state colpite da tempesta e grandine Molfetta, Torremaggiore, Cerignola, Grottaglie, Ginosa, Laterza, Manduria, Leverano, Erchie, Francavilla Fontana, Santeramo e Gioia del Colle. A Casamassima, Rutigliano, Cellamare, Mola e  Noicattaro, in provincia di Bari, sono caduti chicchi del diametro di 3-4 centimetri e in alcuni casi anche più grandi, distruggendo tendoni e impianti. Da quanto appreso da Confagricoltura Puglia, a partire dalla giornata di oggi (23 agosto 2022), in questi comuni i funzionari della Regione Puglia inizieranno i sopralluoghi nelle aree colpite dalla grandinata per comprendere con esattezza la quantità e la qualità dei danni provocati dai grossi chicchi di ghiaccio.

 

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Chicco di grandine caduto in Puglia

(Fonte foto: Coldiretti Puglia)

 

In Campania la grandine ha danneggiato l'uva, le olive e le verdure di stagione nelle campagne di Avellino, Benevento e Caserta, con perdite fino all'80%. Nel salernitano una bomba d'acqua ha allagato dei campi di cipollotto azzerandone la produzione (dati Coldiretti).

 

Nel Lazio, in provincia di Latina, sono stati sradicati diversi olivi per il forte vento e sono state danneggiate le coperture delle serre.

 

Anche in Toscana i danni maggiori sono a carico di oliveti, vigneti e orticole. "La conta dei danni - afferma Cia Agricoltori Italiani Toscana Centro - è ancora in corso, ma per tante aziende del territorio fiorentino, in particolare di Bagno a Ripoli, Antella e Grassina, la stagione è compromessa". Il presidente Cia Toscana Centro, Sandro Orlandini, aggiunge: "Il tempo per intervenire è scaduto. Come diciamo da tempo servono bacini di raccolta in collina che, in casi come questi, avrebbero aiutato anche trattenendo questa risorsa preziosa (l'acqua) che ormai arriva sempre più in maniera devastante purtroppo". Negli oliveti circa il 70% delle olive è caduto per terra, dove sono rimaste ce ne sono davvero poche. Nelle campagne di Massa Carrara interi filari di vigneti sono stati distrutti, olive, pesche, pere e mele sono cadute a terra, decine di famiglie di api si sono disperse e ci sono casi di serre scoperchiate e di tetti divelti.
 

In Emilia Romagna il maltempo ha colpito le province di Ferrara, Parma e Modena danneggiando i campi di mais pronti per la trebbiatura e i frutteti di pere (varietà Abate) e mele provocandone la caduta per terra. Qui i nubifragi sono stati accompagnati da un forte vento che ha raggiunto addirittura i 100 chilometri orari riuscendo a scoperchiare diversi capannoni. La Regione Emilia Romagna ha già attivato i servizi per raccogliere le segnalazioni dei danni agricoli nei territori regionali attraverso una piattaforma allo scopo di raccogliere dati certi per quantificare i danni, coordinare una ricognizione precisa sul territorio e chiedere indennizzi al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Per la segnalazione bisogna collegarsi al seguente link e cliccare alla voce "modalità per la segnalazione danni" che reindirizzerà alle pagine che contengono il form per la segnalazione.

 

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Pere cadute per terra dopo il maltempo in Emilia Romagna

(Fonte foto: Coldiretti)

 

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Serre danneggiate per via del maltempo in Emilia Romagna

(Fonte foto: Coldiretti)

 

In Veneto una tromba d'aria ha colpito il litorale veneziano provocando danni sia nei centri urbani che in campagna. Interi vigneti sono stati abbattuti e sono state registrate ingenti perdite di mais a Cavarzere, mentre nel portogruarese diverse serre sono state divelte e dei rustici scoperchiati.

 

In Piemonte grandine e vento si sono abbattuti nella zona di Baraggia (Biella), Bellinzago e Caltignaga in provincia di Novara danneggiando le colture di riso.

 

In Liguria sono stati colpiti i campi di olivo, vite e orticole nel Tigullio e sono stati registrati ingenti danni alle serre nel territorio di La Spezia.

 

"Siamo di fronte - spiega Coldiretti - a un impatto devastante dei cambiamenti climatici che con il moltiplicarsi di eventi estremi tra siccità e nubifragi provocano vittime e danni che in agricoltura superano già i 6 miliardi di euro nel 2022, pari al 10% della produzione nazionale".

 

Davanti a questa situazione bisogna, quanto meno, provare a prevenire i danni organizzandosi per tempo raccogliendo l'acqua nei periodi più piovosi e rendendola disponibile nei momenti di difficoltà.

"Per questo sono necessari - conclude Coldiretti - interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque con le opere infrastrutturali, potenziando la rete di invasi sui territori, creando bacini e utilizzando anche le ex cave per raccogliere l'acqua piovana in modo da gestirne l'utilizzo quando serve".