Stop ai continui attacchi mediatici alla Mozzarella di Bufala Campana Dop. Non si può strumentalmente continuare a gettare fango su un settore che dà lavoro a 15mila addetti e rappresenta una delle eccellenze del made in Italy agroalimentare. Siamo pronti a tutelare in tutte le sedi, anche giudiziarie, l’immagine di questo comparto, fatto di persone oneste e laboriose, e del Consorzio di tutela, che ormai da tre anni ha completamente rinnovato il management e i suoi vertici”. Lo ha dichiarato - si legge in un comunicato - il presidente del Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, Domenico Raimondo, incontrando i giornalisti a Roma nella sede dell’Aicig (l'associazione che riunisce i consorzi per le indicazioni tipiche) che prontamente si è schierata al fianco del Consorzio.

Il “fango”
È stato il direttore del Consorzio di tutela, Antonio Lucisano, a entrare nel merito delle questioni, sollevate di recente dalla trasmissione “Servizio Pubblico” di Michele Santoro.
Siamo stanchi di sentire ripetere fatti vecchi senza alcuna possibilità di replica - ha commentato Lucisano - Trasparenza, legalità, collaborazione piena sono oggi i cardini su cui è incentrata l’azione del Consorzio. Lo dimostrano i fatti, come ad esempio l’introduzione di un rigoroso Codice Etico, che impone restrizioni severe a quanti d’ora in avanti vorranno far parte del nostro Consorzio e che prevede l’espulsione per chi lede la nostra immagine. Ma il Consorzio può solo togliere la qualifica di socio a un produttore che si macchia di qualche accusa, spetta al ministero delle Politiche Agricole impedire che continui a produrre con il marchio Dop, noi non abbiamo poteri”.

Tracciabilità
Il presidente Raimondo - si legge ancora nel comunicato del Consorzio - ha aggiunto: “Noi siamo fieri di tanto lavoro e del clima di totale collaborazione sull’intero territorio nazionale che abbiamo instaurato con le istituzioni, le autorità di vigilanza, gli altri Consorzi di tutela, le associazioni di categoria. A contribuire in maniera determinante a questo risultato sono stati da una parte la ritrovata efficacia e professionalità con cui il Consorzio ha dimostrato di saper svolgere il proprio ruolo e, dall’altra, il lungo e produttivo percorso svolto, in collaborazione con il Ministero, per rinnovare e rendere attuale lo statuto. Un lavoro programmatico, svolto anche nell’ottica di obiettivi importanti come quelli della tracciabilità assoluta”.

Nuovi strumenti
Lucisano - continua il comunicato - ha sottolineato i risultati di questo nuovo corso: “Il frutto più importante dell’applicazione del nuovo Statuto è stato quello di far nascere il Comitato paritetico fra allevatori e trasformatori, il cui paziente lavoro è divenuto in breve tempo un simbolo del nuovo modo di intendere la vita consortile, facendo lavorare insieme i diversi attori della filiera. Il Comitato Paritetico è riuscito in una vera e propria impresa: proporre e condividere all’unanimità una serie di importanti modifiche al disciplinare di produzione del nostro prodotto, che oggi attendono ancora, dopo 18 mesi, l’approvazione delle Regioni interessate e poi del ministero delle Politiche Agricole. Si tratta di una revisione che non era più rinviabile. La mancanza di un disciplinare moderno, più stringente del precedente per quanto relativo agli aspetti della qualità e della tracciabilità di filiera, ma anche più moderno e attuale rispetto alle nuove esigenze della distribuzione, finora non ci ha consentito di aggredire i mercati come la competizione del nostro tempo ormai richiede, né di intercettare ampie fasce di consumatori, tuttora poco consapevoli dell’esistenza di una mozzarella certificata come Dop e delle differenze fra questa e le tante altre esistenti in commercio. Inoltre, proprio nell’ottica di una rottura totale rispetto al passato, abbiamo scelto di cambiare l’ente di certificazione del nostro prodotto, scegliendo un’altra società tra quelle accreditate dal ministero delle Politiche agricole”.

La reazione
E in tal senso va sottolineata la presenza del professor Franco Valfrè, amministratore del Dqa, l’organismo di controllo che segue il Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana Dop.
Rispetto alle tante inesattezze riportate in alcuni servizi - conclude il comunicato riportando le parole di Lucisano - va anche ricordato che nuove regole sono state introdotte anche nelle modalità di voto per gli organismi consortili, rendendo più democratica anche la partecipazione alla vita associativa. Ecco perché di fronte agli attacchi che stiamo subendo reagiamo con la forza dell’onestà e la passione che caratterizza il lavoro di tutti i nostri soci”.