Una delle attività più onerose in peschicoltura, sia in termini di tempo che di esborso economico, è il diradamento fiorale. Questa attività si rende necessaria per andare incontro alle richieste della filiera, che richiede frutti di pezzatura elevata ed uniforme.

 

Se in altri settori il diradamento chimico dei frutti è una realtà ormai consolidata da anni, nella coltura del pesco è sempre stato una chimera. L'assenza di prodotti da applicare in campo, in grado di diminuire la presenza di fiori, ha infatti costretto le aziende ad effettuare un'operazione di tipo manuale.

 

Oggi tuttavia, a causa dei costi elevati della manodopera e della difficoltà di reperire manovalanza specializzata, la necessità di trovare una soluzione efficace ed economica è quanto mai pressante. Per questa ragione ha suscitato molto interesse la novità lanciata da Orius, il fitoregolatore Sevengib®.

 

"Nel settore fitoiatrico le vere novità sono ormai rare. Ancora di più se di origine naturale e quindi con un profilo ambientale assolutamente positivo. Sevengib®, fitoregolatore a base di gibberelline specificamente registrato per il diradamento del pesco, è dunque davvero una rarità", spiega Giovanni Miglio, responsabile Ricerca & Sviluppo di Orius, azienda di Bolzano specializzata in fitoregolatori che distribuisce in esclusiva alcuni prodotti della britannica Fine Agrochemicals.

 

Focus sul diradamento chimico del pesco

 

Diradamento fiorale, la svolta di Sevengib®

"Da sempre i frutticoltori sono abituati ad usare, soprattutto su melo, prodotti a base di gibberelline per incrementare l'elasticità dell'epidermide e migliorare l'aspetto estetico dei frutti. Ciò che è meno conosciuto è che una specifica tipologia di gibberelline, le A7, sino ad ora considerate poco più che impurità, possiedono un'importante caratteristica: quella di ostacolare la differenziazione delle gemme a fiore".

 

Da questa scoperta è nato Sevengib® (nome creato dall'unione di Seven e Gibberellins), un fitoregolatore che, applicato sessanta-novanta giorni dopo la fioritura piena del pesco, è in grado di ridurre il carico fiorale l'anno successivo. È infatti in questo periodo che avviene la differenziazione delle gemme, tra fruttifere e verdi, e le gibberelline A7 agiscono proprio su questo processo biologico.

 

Come tutti i fitoregolatori, anche Sevengib® è un prodotto tecnico che va utilizzato in maniera oculata per ottenere un risultato utile. Sono infatti molte le variabili che concorrono alla sua efficacia: il momento di applicazione, la varietà, la forma di allevamento, l'andamento climatico e altro ancora.

 

"Proprio per questo motivo abbiamo organizzato insieme ad Apofruit un momento di confronto con i tecnici della zona, per fornire le conoscenze necessarie all'impiego di Sevengib®", sottolinea Miglio. "Ma piuttosto che imporre dosi fisse e timing stringenti, abbiamo preferito dare delle linee guida d'impiego, poiché ogni tecnico dovrà farsi la propria esperienza in campo e arrivare ad individuare il migliore approccio per i propri clienti".

 

Un momento dell'incontro organizzato da Orius e Apofruit

Un momento dell'incontro organizzato da Orius e Apofruit

(Fonte foto: Tommaso Cinquemani - AgroNotizie®)

 

Sevengib®, efficacia di diradamento comprovata

Dalle prove condotte negli anni da Orius e Fine Agrochemicals, l'efficacia di Sevengib® è comprovata, avendo raggiunto in tesi sperimentali oltre l'80% di diradamento fiorale. Un risultato certo non voluto nella realtà di campo, ma che testimonia l'efficacia dell'approccio. Nelle aziende agricole visitate nella giornata dimostrativa, il diradamento è stato più contenuto, ma comunque utile a diminuire il carico di lavoro degli operatori, che ad allegagione completa hanno il compito di rifinire la sgrossatura effettuata chimicamente.

 

"Sevengib® è uno strumento che rappresenta una grande opportunità in quanto in grado di ridurre i tempi di diradamento e quindi i costi di manodopera", racconta Gianni Ceredi, responsabile Sperimentazione di Apofruit, importante cooperativa del settore ortofrutticolo con sede a Cesena.

 

Due parcelle a confronto

Due parcelle a confronto

(Fonte foto: Tommaso Cinquemani - AgroNotizie®)

 

"Nelle tre prove sperimentali che abbiamo visitato insieme ai tecnici, abbiamo potuto apprezzare la capacità del prodotto di diminuire il carico fiorale. Ma abbiamo anche visto che ci sono diverse variabili in gioco che vanno tenute presenti, come la varietà, l'annata, la tipologia di fruttificazione e altro ancora. È dunque un prodotto valido, ma che va calibrato a seconda delle diverse situazioni".

 

Dieci anni di esperienza dentro Sevengib®

D'altronde sono dieci anni che Fine Agrochemicals sta studiando l'impiego delle gibberelline A7 per il diradamento fiorale del pesco, ma a causa dei costi elevati di produzione non si era mai arrivati al lancio di un prodotto commerciale. Grazie all'avanzare della tecnica, tuttavia, oggi la società è in grado di sintetizzare questa componente ad un prezzo compatibile con la redditività del frutteto.

 

Sevengib® si applica su pesco ad una dose di 0,5-1 litro per ettolitro di acqua, con un singolo trattamento alla dose maggiore. Ma sarebbe meglio effettuare due trattamenti, frazionati nel periodo che va dai sessanta ai settantacinque-novanta giorni dopo la piena fioritura. Ulteriori e più dettagliate informazioni sulle caratteristiche del prodotto e sulle modalità di impiego si possono ottenere scaricando l'etichetta ministeriale.

 

"Con l'introduzione di Sevengib® e di altre specialità come Ragtime®, fitoregolatore a base di paclobutrazolo prevalentemente destinato all'impiego su drupacee, e Brancher® Dirado, destinato al diradamento del melo, Orius è orgogliosa di estendere anche su pesco la gamma di fitoregolatori che ne hanno decretato il successo presso i frutticoltori di tutta Italia", conclude Giovanni Miglio.