Da sempre l'acqua è considerata una risorsa preziosa e farne un utilizzo preciso ed efficiente genera importanti risparmi e minor impatto ambientale.
Se poi in passato si pensava che per ottenere raccolti migliori e abbondanti bisognasse impiegare un'elevata quantità di acqua e fertilizzanti, ora è emerso che utilizzare meno risorse - ma con maggiore accuratezza - è più producente da un punto di vista sia qualitativo che quantitativo.

L'impiego di buone pratiche, una corretta progettazione e l'ausilio di tecnologie permettono dunque il raggiungimento di ottimi risultati. La messa in pratica dell'automazione nell'agricoltura moderna è un fattore indispensabile per la gestione degli impianti irrigui e permette di ricavare i massimi benefici in termini idrici, energetici e nella gestione agronomica.

Come spiega Irritec, la gestione da remoto di un impianto d'irrigazione apporta non solo un risparmio di acqua - che viene erogata in modo preciso e tempestivo - ma anche un risparmio di fertilizzanti, distribuiti nei modi, nelle quantità e nei tempi opportuni a favore sia dell'ambiente che dei costi di produzione.
Non solo. Attraverso l'automazione è possibile ridurre la manodopera, irrigare durante le ore notturne e gestire grandi comprensori irrigui, oltre ad avere sempre, e in tempo reale, la situazione sotto controllo.
 

Commander Evo, dove tecnologia e sostenibilità si incontrano 

Per raggiungere tali obiettivi Irritec ha sviluppato Commander Evo, programmatore che consente di controllare da remoto l'impianto d'irrigazione di aziende agricole di ogni dimensione.

Il sistema viene offerto nelle versioni Basic, Plus e Gold. Compatto, economicamente accessibile e di facile utilizzo, Commander Evo Basic viene consigliato nelle colture estensive, mentre il modello Plus risponde alle esigenze di aziende agricole di grandi dimensioni. Commander Evo Gold rappresenta, invece, la soluzione più adatta per serre e colture idroponiche.

I vari modelli possono gestire fino a 216 valvole, organizzare ben 20 programmi irrigui distinti e gestire il tempo di erogazione anche in secondi, in termini volumetrici o a richiesta, grazie all'impiego di sensori ambientali per rilevare la temperatura e la radiazione solare.
Mediante collegamento ad un semplice computer, poi, Commander Evo è capace di controllare fino a 5 pompe autonome, oltre a gestire le stazioni di filtraggio, inviare allarmi e dialogare con altri dispositivi come contatori acqua, contatori fertilizzanti e manometri differenziali.
 
Il programmatore di irrigazione digitale combina la gestione del pH ed EC
Il programmatore di irrigazione digitale combina la gestione del pH ed EC

Contemporaneamente alla gestione dell'irrigazione, la serie di programmatori controlla in modo automatico anche la distribuzione dei fertilizzanti. Possono essere distribuiti fino a quattro diversi tipi di concimi e un acido, in funzione di un set prestabilito di valori di pH ed EC della soluzione nutritiva.

Programmabile proporzionalmente al flusso idrico o a volume, la somministrazione dei fertilizzanti è combinabile all'erogazione idrica con diverse ricette di concimi e diverse tempistiche di iniezione. L'agricoltore può infatti decidere, oltre alla durata dei turni irrigui, di distribuire esclusivamente acqua in una prima fase, acqua e concimi in una seconda fase, per poi terminare le operazioni iniettando solo acqua, così da mantenere puliti gli impianti.
 

Con o senza fili, a voi la scelta!

Il collegamento tra il programmatore Commander e le elettrovalvole in campo può avvenire tramite cavi elettrici oppure mediante un sistema radio. La connessione tradizionale a fili è valida fino a determinate distanze e per un certo numero di valvole, mentre il sistema radio permette di raggiungere anche distanze di oltre 4 chilometri sfruttando la bassa frequenza e senza i problemi dovuti a ostacoli come edifici o colline.

Per la gestione tramite radio, al programmatore Commander Evo dovranno essere aggiunti un trasmettitore, un'antenna e un ricevitore posto in campo - dotato di batteria a lunga durata - che assicura l'apertura di due valvole dimezzandone i costi.

Oltre a consentire l'automazione anche dei vecchi impianti tradizionali a gestione manuale - evitando scavi per il passaggio dei cavi elettrici che spesso sono causa di rotture delle tubazioni interrate - il sistema radio consente l'apertura contemporanea di quattro valvole, il tutto gestibile tramite internet.

In caso di fulmini, infine, tale sistema è in grado di limitare i danni a un singolo ricevitore, a differenza di quanto accadrebbe nel sistema interconnesso tramite fili.