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Versatilità al top sulle serie Landini 4 e 4D

Prestazioni elevate garantite in campo aperto e tra i filari stretti con le due gamme, appartenenti al segmento di bassa e media potenza

Serena Giulia Pala di Serena Giulia Pala

Info aziende
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Landini 4-100, maneggevole nel taglio del prato
Fonte foto: Argo Tractors SpA

Con l'arrivo della primavera, riprendono frenetiche le operazioni in campo e vengono rispolverate macchine e attrezzature agricole per le attività della bella stagione.

Così anche Landini rispolvera e ripropone i propri trattori serie 4 e serie 4D, che, caratterizzati da basse e medie potenze, hanno fatto il loro debutto in occasione dell'ultima Fieragricola, tenutasi lo scorso anno.

Serie 4: la model year 2016 è sempre attuale
Sottoposti ad un importante upgrade ad inizio 2016, i sei modelli 4-0604-0704-0754-080, 4-090, 4-100 e 4-105 del brand di Argo Tractors raggiungono livelli altissimi in termini di versatilità, ergonomia, efficienza e completezza degli allestimenti.
Concepite per sostituire le gamme Alpine e Technofarm ed equipaggiate con cabina o piattaforma, le trattrici serie 4 uniscono a potenza e leggerezza un'elevata produttività in molte applicazioni.

In particolare, offrono la stabilità necessaria nell'aratura, nella fresatura e nell'erpicatura in campo aperto, l'agilità e la compattezza - dovuta ad una larghezza minima di 1750 millimetri - richieste dalle operazioni in filari stretti di frutteti e vigneti e la maneggiabilità ideale nel taglio e nella raccolta del foraggio.
Anche la visibilità non è stata trascurata da Landini, che ha prodotto macchine ideali per l'impiego con il caricatore frontale e per lo spostamento su strada, dove è possibile raggiungere i 40 chilometri orari ad un regime motore di 1.900 giri al minuto, servendosi di cambio base e cambio Power Four.
 
Trattori Landini serie 4, indicati per le operazioni in vigneto

Uno sguardo alle componenti delle trattrici Landini
Scoprendo le potenzialità dei modelli serie 4, ci si chiede come sia possibile costruire macchinari così versatili e performanti. La risposta al quesito sta nella componentistica introdotta.

La casa costruttrice di Fabbrico ha infatti montato motori Turbo Deutz C4DT Tier 4 Interim da 3,6 litri e da 4 cilindri sui 4-090, 4-100 e 4-105 e propulsori Deutz Tier 4 Final da 2,9 litri sui 4-060, 4-070 e 4-080.
Le prime tre versioni, grazie anche all'iniezione elettronica Common Rail ad alta pressione, raggiungono potenze massime, rispettivamente, di 90, 99 e 107 cavalli, mentre le tre versioni di più bassa potenza sono caratterizzate da potenze massime di 64, 69 e 76 cavalli.

L'architettura diversa dei motori distingue i modelli di maggiore potenza, con passo di 2.230 millimetri, dagli altri, con passo di 2.100 millimetri.
Si ricorda che è disponibile anche una settima versione più economica, la 4-075, che, pur avendo le stesse dotazioni e dimensioni dei 4-060, 4-070 e 4-080, è alimentata da un motore Perkins Tier 3 con cilindrata di 4,4 litri e potenza di 74 cavalli.

I sistemi scelti da Landini per l'abbattimento delle emissioni ed il rispetto delle normative europee antinquinamento sono il dispositivo di ricircolo dei gas di scarico Egr ed il catalizzatore di ossidazione Doc.
 
Motore Deutz C4DT, montato sui Landini serie 4

Per il trasferimento della potenza generata dai propulsori alle ruote, tutti i trattori serie 4 sfruttano una trasmissione Argotractors Speed Four - basato su 4 marce sincronizzate con tre gamme meccaniche per ottenere 12 avanti+12 retromarce - e riduttori posteriori diritti epicicloidali.
Da segnalare la disponibilità del cambio elettroidraulico Power Four (Hi-Lo Powershift) e del superriduttore, che offre fino a 32 avanti+32 retromarce, sui modelli a quattro ruote motrici.

Su macchine così equipaggiate non poteva infatti mancare l'assale a 4 ruote motrici con sistema di frenatura integrata, montato su richiesta. L’assale anteriore presenta un angolo di sterzata di 55 gradi e assicura ottima luce libera da terra ed elevata manovrabilità

Infine, le trattrici in questione dispongono di una presa di potenza a comando meccanico o elettroidraulico a velocità 540/540E e 540/1000 giri al minuto per azionare gli organi delle macchine operatrici e di sollevatore posteriore a controllo meccanico o elettronico per alzare carichi di 3.900 chilogrammi, nel caso dei tre modelli top di gamma, o di 3.400 chilogrammi, nel caso dei restanti modelli.
In vista dell'aumento di versatilità, è disponibile il sollevatore anteriore opzionale per il sollevamento di carichi frontali fino a 1.750 chilogrammi.
 
Sollevatore posteriore dei trattori Landini serie 4
 
A completare l'opera, due versioni del circuito idraulico: standard da 32+44 litri al minuto o ad alta capacità da 32+57 litri al minuto. I 4-060, 4-070, 4-075 e 4-080 possiedono però solo la pompa doppia di 28+49 litri al minuto.
Il numero di distributori, comandati tramite joystick, passa invece da un minimo di due ad un massimo di cinque, di cui 3 posteriori e 2 ventrali.

Un design non fine a se stesso
L’aspetto estetico del cofano e, in generale, dei trattori serie 4 non si discosta dal family feeling tipico delle gamme Landini prodotte a partire dal 2012, anno di lancio della gamma 5H.
Il design rende le macchine non solo piacevoli da ammirare, ma anche compatte, moderne e soprattutto capaci di offrire un'elevata flessibilità di configurazione. Tutte le versioni, da quella entry level fino a quella full optional, rispondono in modo adeguato alle diverse esigenze dei clienti.

Tra le soluzioni che gli agricoltori apprezzeranno maggiormente rientra la cabina Total View Slim, che, a quattro montanti, dispone di tetto Slim con botola, di sistema di condizionamento e soprattutto di diversi comandi utili all'operatore.

Alcuni esempi sono il De-clutch - pulsante sulla leva del cambio per il comando elettroidraulico della frizione - il Reverse Power Shuttle - inversore elettroidraulico a lato del volante - e le funzioni Engine Memo Switch ed Ergonomic Lift System.
La prima funzione è progettata per memorizzare e riprendere in caso di interruzione la velocità di lavoro, mentre la seconda è disponibile solo nella versione con sollevatore meccanico.
 
Trattrice Landini 4-100 in campo

Serie 4D? Degna erede della gamma Technofarm
Alte performances sono offerte anche dai modelli 4-060D, 4- 070D, 4-075D e 4-080D, che, visti ad Eima 2016, rappresentano le versioni evolute, in termini di prestazioni, delle trattrici Technofarm e sono ideali per l'esecuzione di operazioni in campo aperto, quali la preparazione del letto di semina e la fienagione, e per il trasporto.
Contraddistinta da un buon equilibrio tra robustezza e affidabilità e da soluzioni tecniche efficaci ed economiche, la serie 4D di Landini è disponibile con piattaforma - e prossimamente con cabina - e con due differenti motorizzazioni.

Infatti i 4-075D ricevono una potenza massima di 74 cavalli dal motore Perkins Tier 3 da 4,4 litri, mentre i restanti 4D contano sulla potenza erogata dai propulsori Deutz C4DT, emissionati Tier 4 Final grazie alle tecnologie Egr e Doc e capaci di erogare maggiore potenza con consumi ridotti per merito dell'iniezione elettronica Common Rail.
I Deutz C4DT, da 4 cilindri e 2,9 litri di cilindrata, forniscono potenze massime di 64, 69 e 76 cavalli, rispettivamente, sui modelli 4-060D, 4- 070D e 4-080D.

Ad accomunare questi trattori alle trattrici serie 4 sono non solo i motori, ma anche la trasmissione meccanica. Quest'ultima è la Speed Four, che, progettata da Argo Tractors per essere modulare e versatile, è a 12 rapporti con inversore meccanico.
Il superriduttore, che offre 16 avanti+16 retromarce a partire da una velocità minima di 300 metri all'ora, è di serie sulle versioni a due ruote motrici, mentre risulta opzionale sulle versioni a quattro ruote motrici.
 
Trattore Landini 4-075D al lavoro

Altra caratteristica che differenzia le due versioni è l'innesto della trazione. Infatti, sui modelli a 4 ruote motrici, l'innesto della doppia trazione DT è a comando elettroidraulico con il bloccaggio differenziale meccanico sulla parte posteriore e limited slip sull’assale anteriore, caratterizzato da angolo di sterzata di 55 gradi.
Quando si interviene sui freni posteriori a comando idrostatico con pistoni anulari, l'innesto della DT è automatico e consente un'efficace frenatura integrale sulle quattro ruote.

L’impianto idraulico a centro aperto prevede una pompa doppia con una portata di 45+20 litri al minuto, indicata per alimentare efficientemente il sollevatore e gestire i 2 distributori presenti.
Equipaggiato con un cilindro supplementare opzionale e con sistema Ergonomic Lift System, il sollevatore posteriore è in grado di sollevare fino a 3.400 chilogrammi.

Passando alla presa di potenza dei Landini 4D, questa è innestata meccanicamente e modularmente dalla leva a comando della frizione. La pdp posteriore, funzionante anche con velocità sincronizzata al cambio, è fornita in tre configurazioni: 540, 540/1000 e 540/540E.

Comfort garantito anche sulla piattaforma
La piattaforma ammortizzata, il sedile molleggiato, le leve laterali del cambio in posizione ergonomica e il volante registrabile permettono agli operatori di guidare per lunghe ore senza rinunciare alla comodità.
 
Posto di guida dei trattori Landini serie 4D

A dimostrazione della cura posta da Landini nella progettazione del posto di guida, sono presenti anche avvolgenti parafanghi, l'arco di protezione posteriore a due montanti - abbattibile e con tetto parasole in opzione - e un cofano motore in linea con il family feeling di ultima generazione.
Il cofano, di facile accesso, agevola le operazioni di manutenzione del motore e di pulizia dei radiatori.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Landini

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Tag: macchine agricole trattori componentistica motori

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