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Confagricoltura-SDF, focus sugli investimenti in agricoltura

Le novità economiche e fiscali per lo sviluppo delle imprese agricole al centro della conferenza, organizzata dalla confederazione e da Same Deutz-Fahr lo scorso 23 febbraio a Treviglio

Serena Giulia Pala di Serena Giulia Pala

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Il moderatore Claudio Brachino ha aperto l'incontro
Fonte foto: Agronotizie

Nel corso della mattinata nebbiosa di giovedì 23 febbraio 2017, Confagricoltura Plus e Same Deutz Fahr hanno fatto luce sulle ultime misure per l'aumento dell'innovazione nel settore primario, organizzando il convegno "Investimenti in agricoltura: le novità economiche e fiscali per lo sviluppo d'impresa".

Tenutosi nell'auditorium SDF a Treviglio, in provincia di Bergamo, e moderato dal giornalista Claudio Brachino, l'incontro ha riunito oratori di diversa provenienza proprio al fine di fornire un quadro generale e, nello stesso tempo, particolareggiato degli strumenti messi a disposizione delle aziende agricole per il loro miglioramento. AgroNotizie è andata a scoprirli.
 
Un momento della conferenza Confagricoltura-SDF "Investimenti in agricoltura"

SDF e Confagricoltura Plus a fianco degli agricoltori
Ad aprire le danze sono stati Francesco Carozza, vice presidente del consiglio di sorveglianza SDF, e Mario Guidi, presidente di Confagricoltura.

A detta di Carozza, c'è una comunanza di strumenti di lavoro tra SDF e la confederazione generale dell'agricoltura italiana, poiché entrambe le realtà puntano ad un fine comune, ovvero l'aumento dell'efficienza delle aziende agricole.
"SDF ha scelto come strumenti principali gli investimenti nella tecnologia e nel potenziamento degli stabilimenti - ha dichiarato il manager SDF - Tra gli ultimi investimenti, ricordo quello di 4 milioni di euro a Lauingen in Germania, quello di 30 milioni qui a Treviglio, quello da 20 milioni in Cina ed infine quello da 10 milioni in Turchia".

Gli obiettivi principali di questo ingente impiego di risorse sono l'incremento della capacità produttiva, la riduzione del costo prodotto e l'aumento della qualità prodotto. Non a caso, SDF ha esteso le gamme trattori e mietitrebbie, che attualmente arrivano a 350 e 390 cavalli, e ha intenzione di produrre la serie 11 da 450 cavalli entro l'anno.
Altra innovazione che SDF dovrebbe portare a termine a fine 2017 è la conversione all'automazione totale della sede di Treviglio, in linea con le indicazioni del piano Industria 4.0.
 
Mario Guidi, presidente di Confagricoltura

"Attualmente il comparto viene spesso visto in conflitto con l'innovazione, ma questa visione non corrisponde alla realtà - ha affermato Guidi, dopo aver spiegato il ruolo di Confagricoltura Plus, un'entità nata per dialogare con le aziende e per comprenderne i bisogni - come dimostrano numerose case vitivinicole, che investono in tecnologia".
"In futuro ci sarà posto soprattutto per un'agricoltura, che, seppur bisognosa di aiuti, sarà capace di conquistare i mercati - ha continuato il presidente - Consapevole di ciò, la confederazione, in qualità di ente consulente degli agricoltori, oggi punta a far conoscere le ultime misure per lo sviluppo dell'innovazione nel settore primario".

Le soluzioni tributarie al primo posto
"Le novità fiscali a favore degli investimenti nelle imprese agricole" è il titolo dell'intervento di Nicola Caputo, responsabile area fiscale di Confagricoltura, secondo cui le misure messe in campo dalla legge di bilancio 2017, vale a dire il superammortamento/iperammortamento, il credito di imposta per ricerca&sviluppo ed il credito di imposta per investimenti in start up innovative e venture capital, sono davvero importanti per gli agricoltori.

Infatti l'aliquota per investimenti è stata incrementata al 140 per cento nell'ambito del superammortamento, mentre l'aliquota per investimenti in tecnologie, digitale e agrifood è stata aumentata dal 140 per cento al 250 per cento nell'ambito dell'iperammortamento.
"Il superammortamento agevola gli investimenti in beni strumentali nuovi, l'iperammortamento assiste gli investimenti in beni materiali e immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei sistemi produttivi - ha spiegato Caputo - ed entrambe le soluzioni si rivolgono a soggetti titolari di reddito d'impresa, che abbiano dichiarato il bene acquisito nelle tabelle A e B della legge di bilancio".
 
Superammortamenti e iperammortamenti a favore degli investimenti in agricoltura

Anche il credito di imposta per R&S, la cui percentuale è aumentata dal 25 al 50 per cento, costituisce un aiuto potente, poiché comporta un beneficio fino a 20 milioni di euro per un'azienda con spese eccedenti la media dei tre periodi precedenti al 2015 (anni 2012-2014).
"Questo credito di imposta agevola le spese di personale, di contratti di ricerca con università, di enti di ricerca, di strumenti e attrezzature industriali e di laboratorio - ha continuato il responsabile area fiscale - ed è destinato alle imprese di tutti i settori, comprese le aziende agricole tassate su base catastale".

Infine è previsto un incremento della detrazione fiscale dal 19 al 30 per cento per gli investimenti nel capitale delle start up innovative e un aumento della spesa massima di investimento, che passa dai 0,5 milioni a un milione di euro.
 
Investimenti in venture capital e start up innovative in agricoltura

Il punto sugli incentivi Inail
Altro tema del convegno è stato il piano di bandi Inail per l'acquisto di macchine agricole.
Gloria Chiappini, responsabile sicurezza sul lavoro di Confagricoltura, ha esordito citando l'Affare n. 449, che impegna il governo e l'istituto nazionale ad aumentare i fondi per i bandi funzionali alla revisione delle macchine agricole, obbligatoria dal 30 giugno 2016, ma mancante del decreto attuativo.

"Secondo una recente interrogazione del senato, il parco trattori italiano, pari a oltre un milione e 700 mila unità, ha un'età media di vent'anni e circa 668 mila trattrici non sono dotate di strutture di protezione adeguate - ha affermato Chiappini - Dunque risulta fondamentale la promozione dell'acquisto di nuovi mezzi agricoli attraverso i bandi Isi e Fipit dell'Inail, anche se questi generano ancora diffidenze tra gli agricoltori per via del regime de minimis e della procedura click day".
In effetti, il bando Isi 2010-2015, soggetto ad un de minimis agricolo pari a 15mila euro in tre esercizi finanziari, non ha riscosso successo nel settore, che ha usufruito solo del 10 per cento dei contributi totali erogati nel corso degli anni.
 
Bandi Inail Isi e Fipit

Diversamente l'attuale bando Isi, emanato grazie ad un fondo della legge di stabilità 2016 e aperto fino al 28 aprile, non impone il regime de minimis e prevede incentivi per l'acquisto o il noleggio con patto di acquisto di trattori o macchine agricoli o forestali caratterizzate da soluzioni innovative.
"Dopo questo bando, che mette a disposizione 45 milioni di euro totali ripartiti in budget regionali/provinciali, sono previste l'emanazione di un bando Isi agricoltura 2017 con una dotazione finanziaria di 35 milioni di euro - ha aggiunto la responsabile sicurezza - e l'esclusione del settore primario da tutti i bandi Isi generali dell'Inail fino al 2018".

Gloria Chiappini ha anche esposto i punteggi che gli agricoltori raggiungono nell'ambito del bando Isi, scegliendo tra sei tipi di interventi per l'aumento della sostenibilità globale e l'abbattimento delle emissioni inquinanti, sette tipologie di soluzioni tecniche per la riduzione dei fattori di rischio e quattro tipi di collaborazione per il Bonus collaborazione. Infine ha ricordato le scadenze del bando prima e dopo il click day, che sarà comunicato il prossimo 12 giugno.
 
Scadenze del bando Inail Isi 2016

Il settore agroalimentare resiste!
Di ampio respiro l'intervento di Carlo Sappino, direttore generale per gli incentivi alle imprese del ministero dell'economia.
A detta dell'esperto, il comparto agroalimentare ha mostrato una maggiore resilienza alla crisi 2013-2016 rispetto ad altri settori, risultando capace di fronteggiare gli altri competitor europei e di riequilibrare l'economia territoriale, specialmente nel Mezzogiorno.
"Per sostenere la nostra agroindustria, le principali misure messe in atto sono il fondo centrale di garanzia, che agevola l'accesso al credito, la Nuova Sabatini, che sostiene gli investimenti in macchinari, impianti e attrezzature, i nuovi contratti di sviluppo, che supportano gli investimenti produttivi strategici, - ha sottolineato Sappino - e infine il fondo per la crescita sostenibile, che incentiva ricerca&sviluppo&innovazione".
 
Incentivi allo sviluppo per il settore agroindustriale

Le cifre parlano da sole. Nell'ultimo anno di rilevazione, il fondo di garanzia, pur presentando alcune criticità che rendono necessaria una riforma, ha accolto finanziamenti per un totale pari a 16,7 miliardi di euro, di cui 1,04 destinati al settore agroindustriale.
Nel 2016 ha raccolto un numero elevato di domande anche la Nuova Sabatini, che ha messo a disposizione finanziamenti per un ammontare di 2, 7 miliardi di euro, di cui 132 milioni riservati alle imprese agroindustriali.

Diversamente i contratti di sviluppo, che sostengono iniziative di sviluppo industriale o tutela ambientale e attività turistiche, hanno finanziato 224 progetti, di cui 72 legati all'agroindustria, e il fondo crescita sostenibile, che appoggia i programmi Industria Sostenibile, Agenda DigitaleHorizon2020, ha stanziato risorse per 343 progetti positivamente istruiti.
"Sono in corso operazioni per rendere ancora più efficienti i contratti di sviluppo e il fondo crescita sostenibile - ha spiegato il direttore generale - In ogni caso, abbiamo intenzione di consolidare il mercato esistente, supportare gli imprenditori più idonei e infine promuovere ricerca&sviluppo&innovazione nell'agroindustria, un settore chiave per l'economia nazionale".
 
Lavori in corso sul fondo crescita sostenibile

Quali aiuti dall'Europa e dal Ministero?
Ruggero Targhetta, amministratore delegato di Pria, una società di servizi di Confagricoltura, è toccato il compito di spiegare cosa si sta muovendo a favore della ricerca, dell'innovazione e dell'agricoltura sostenibile.
"Incrementare la produttività e l'efficienza del comparto agricolo e garantire sistemi di produzione sostenibili sono gli obiettivi fissati dall'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, avviata recentemente dall'Onu, e dal partenariato europeo per l'innovazione in agricoltura, nuovo strumento dell'UE - ha esordito Targhetta - Per raggiungere tali obiettivi, è fondamentale compiere un grande sforzo di ricerca e innovazione a tutti i livelli e fare in modo che la ricerca sia collegata alle esigenze dei settori primario e secondario".

La concretizzazione del partenariato avviene attraverso una ricca offerta di strumenti, ad esempio i nove fondi per lo sviluppo del settore primario messi a disposizione dall'Unione Europea. Questi nove comprendono tre fondi regionali, tra cui i Psr, il fondo europeo di sviluppo regionale e il fondo sociale europeo, e sei fondi specifici a gestione diretta delle imprese, tra cui Horizon 2020, la cooperazione territoriale europea, il programma Life.
 
Fondi europei Horizon 2020, Cooperazione territoriale europea e Life

"Per risolvere i problemi dell'agricoltura italiana, non esistono solo i Psr, ma anche il piano strategico per l'innovazione e la ricerca nel settore agricolo 2014-2020, approvato dal Mipaaf e articolato in sei aree d'intervento, - ha precisato l'amministratore delegato - e il programma Prima per l'areale mediterraneo, finanziato dal fondo Horizon 2020 e dai Paesi partecipanti e coordinato dall'Italia".
 
Le sei aree d'intervento del piano strategico per l'innovazione e la ricerca

L'agricoltura di precisione secondo SDF
Per aumentare la produttività e la qualità delle produzioni agricole, è fondamentale la precision farming, a cui Vanni Ferrari, responsabile marketing Italia di Same Deutz Fahr ha dedicato il proprio excursus, chiudendo la serie di interventi di giovedì 23 febbraio.

"L'agricoltura di precisione, pur essendo piuttosto diffusa e avendo buone prospettive di crescita in Europa, fatica ad affermarsi in Italia, dove è adottata in meno dell'uno per cento delle aziende - ha affermato Ferrari - Perciò occorre che il nostro Paese superi gli ostacoli culturali, tecnici, economici e ambientali e punti all'utilizzo della precision farming in almeno il 10 per cento delle imprese agricole".
Secondo il manager SDF, il maggior tasso di scolarizzazione, la diminuzione dei prezzi degli strumenti e lo sviluppo del sistema costituiscono le chiavi di volta per la diffusione dell'agricoltura di precisione e per il conseguente miglioramento, in termini di competitività e sostenibilità, del settore primario nazionale.

Tra le soluzioni per precision farming prodotte dalla casa costruttrice di Treviglio, spiccano la tecnologia Tractor implement management TIM, che permette la sincronizzazione dell'attrezzo con il trattore e la comunicazione tra le due macchine, il nuovo monitor da 8 polllici, disponibile sui trattori Deutz-Fahr serie 6 e 7 e 9 e sulle mietitrebbie, e i sistemi di guida VG, AS e PS.
 
I sistemi di guida di SDF

"Gli effetti derivati dall'adozione di queste soluzioni sono ormai evidenti nella coltivazione di cereali e nella fienagione, - ha concluso Ferrari - ma sono in fase di valutazione anche nel settore della vitivinicoltura".

Infine Mario Guidi ha tirato le conclusioni ribadendo quanto sia importante utilizzare correttamente le risorse, adottare soluzioni innovative, formare gli operatori e semplificare i processi per rendere l'agricoltura italiana più efficiente e competitiva.

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