Non ci eravamo più abituati; stiamo vivendo momenti d'incertezza e di preoccupazione davanti al continuo e inarrestabile aumento dei prezzi, energia in primis, ma ora il trend è riscontrabile su tutto. Secondo le stime Istat l'inflazione 2022 è arrivata ad un tasso mai registrato ultimo quarto di secolo.

 

Non solo i prezzi al consumo preoccupano, ma anche il sempre più ampio differenziale inflazionistico tra le famiglie meno abbienti e quelle con maggiore capacità di spesa. E se da una parte i prezzi aumentano, dall'altra la moneta perde valore.

Questo sta portando evidenti penalizzazioni e rallentamenti su tutta l'economia, su tutti i settori. La paura post covid-19 ancora non si è dissolta, la soluzione Ucraina-Russia tarda ad arrivare e ora ci troviamo nel mezzo di uno scenario in continuo divenire, imprevedibile e scoraggiante.

 

Ma come va interpretato questo fenomeno? Quali previsioni si possono fare? 

Se n'è parlato lo scorso 7 novembre in occasione del webinar "Inflazione, cause ed effetti" della rubrica "Detto e fatto" di Confagricoltura e dell'Unione Provinciale Agricoltori di Siena, trasmesso in diretta sui canali social.

 

L'incontro è stato introdotto dal direttore di Upa Siena, Gianluca Cavicchioli: "Cercheremo di definire le cause e gli effetti dell'inflazione. Vi è una preoccupazione molto alta, usciamo da situazioni particolari e dobbiamo capire dove andare a operare". Il tema è stato quindi trattato a 360 gradi con chi lavora in diversi settori.

 

"Avevamo perso l'abitudine di pensare di essere alle prese con fenomeni inflattivi, ma in seguito ai rischi di recessione e a una instabilità finanziaria, anche il Fondo Monetario Internazionale non ha mancato di descrivere l'economia globale come una nave in acque agitate" ha detto il presidente Nicola Ciuffi.

 

Tangibile è la preoccupazione che emerge dalla testimonianza delle aziende e da qui l'input verso il Governo di mantenere i sostegni soprattutto per mitigare i costi energetici, davvero insostenibili.

 

Nelle prime battute dell'incontro il professor Sergio Cesaratto, ordinario del Dipartimento Economia Politica e Statistica dell'Università di Siena, ha tratteggiato l'inflazione facendone una descrizione analitica e avvertendo che "la cura potrebbe essere peggio del male. Questo per evidenziare la complessità del momento, contraddistinto da innumerevoli fattori e condizionamenti".

 

Mentre Gianluca Barranca, Cts Cbt Italy, avverte circa il timore di una recrudescenza delle banche centrali parlando del rialzo dei tassi di interesse. Gli strumenti da parte della Bce per fermare l'inflazione europea, arrivata al 10,7% ci sono, spiega Barranca, si tratta del rialzo dei tassi di interesse. Qual è l'unica controindicazione? Il rischio recessione.

 

L'obiettivo è quello è interrompere o rallentare almeno questo rialzo così importante.
Ma la Bce si fermerà al 2,75%? Secondo Barranca la Bce arriverà al 2,75% nel brevissimo periodo, probabilmente a dicembre 2022, ma aggiunge che questo cammino rialzista probabilmente non sarà ancora finito. "Finché non ci saranno segnali di rallentamento il tasso della Bce oscilla intorno al 3%. Così come è percepibile una buona certezza sul contenimento dell'inflazione".

 

Una linea di comportamento per le aziende agricole e agroalimentari è stata poi tracciata da Emanuele Fontana, coordinatore Agricoltura di Credit Agricole Italia. Negli ultimi cinque anni è stato protagonista il tasso negativo, ma anche le condizioni che erano presenti negli anni precedenti sono irripetibili nei prossimi anni. Ma se fino ad ora non si è approfittato dei tassi irrisori, perché investire adesso? Fontana ha spiegato: "Si auspica un ritorno verso un credito agrario come strumento di programmazione ai fini dello sviluppo e della crescita; se il settore è peculiare deve esserlo anche il rapporto con gli istituti di credito".

 

Questo è solo un assaggio di ciò che è stato detto in occasione dell'incontro online.

 

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Guarda la prima parte del webinar

 

Guarda la seconda parte del webinar


Le date da segnare in agenda per i prossimi appuntamenti con i webinar targati Upa Siena:
21 novembre 2022 - "Fonti rinnovabili e agroenergie, opportunità e prospettive"
5 dicembre 2022 - "Welfare aziendale, crescita e opportunità"


 

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