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Gestione della pianta
SEMINA DIRETTA VANTAGGI E SVANTAGGI

Discussione avviata mercoledì 14 settembre 2011 - 20:16 • viste: 15686 • risposte: 2

SEMINA DIRETTA VANTAGGI E SVANTAGGI

Scritto mercoledì 14 settembre 2011 - 22:16

"I risultati di questi primi anni di sperimentazione dell’Agricoltura Blu non sono solo confortanti, ma lasciano intravedere enormi potenzialità per il futuro".
" In confronto all’agricoltura tradizionale a fronte di rese leggermente inferiori, la semina su sodo e la minima lavorazione presentano un duplice vantaggio: un minore impatto ambientale e una riduzione dei costi di produzione. Da un lato la concentrazione della sostanza organica negli strati superficiali limita l’erosione e favorisce il mantenimento della microfauna dei suoli, dall’altro la minore intensità degli interventi meccanici riduce le emissioni e, soprattutto, i costi di coltivazione. Naturalmente l'applicazione di queste tecniche comporta l'adozione, da parte dell'agricoltore, di un diverso modello aziendale incentrato sulla conservazione del suolo e sulla prevenzione del compattamento ".
"Il Sod Seeding non è certo una novità e la crescita di questo metodo di coltivazione è testimoniato dalle molte Regioni italiane che nell’ambito dei PSR offrono contributi alle aziende che lo attuano. L' evoluzione e la promozione della cosiddetta “Agricoltura Blu” può rivelarsi strategica nel futuro prossimo, quando a partire dal 2014 la PAC premierà il “Greening” e le funzioni di tutela territoriale attraverso un apposito nuovo capitolo di aiuti diretti".

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RE: SEMINA DIRETTA VANTAGGI E SVANTAGGI

Scritto mercoledì 14 settembre 2011 - 22:18

Sono ben dieci anni che nella mia azienda pratichiamo la semina diretta. Dalla mia esperienza posso solo dire che non è tutto oro quello che luccica. Il punto e che si, la semina su sodo, come è ovvio, ha degli enormi vantaggi.
Quello che i promotori o i venditori di macchine adatte a questo tipo di semina non dicono è che la semina su sodo è una tecnica molto particolare, necessita di essere effettuata in anticipo e, cosa molto importante, con terreno assolutamente asciutto e meglio se con residui trinciati. Insomma, a livello economico è molto conveniente ma la cosa importante (come sulla semina tradizionale) è centrare il periodo giusto di semina. Analizzando la passata annata si possono tirare delle somme. Dove la semina su sodo è stata effettuata prima delle piogge torrenziali di novembre e dicembre il raccolto si è aggirato intorno alle 3,5/4 t. per ettaro di grano duro. Al contrario dove la semina è stata effettuata dopo le piogge e su terreno bagnato o addirittura ghiacciato il raccolto si è aggirato intorno alle 2/3 t. per ettaro di grano duro.
La difficoltà di trattare terreno a sodo stà nel fatto che una volta bagnato impiega molto più tempo del lavorato per asciugarsi e, specialmente su terreni argillosi, rimane bagnato per tutto l'inverno.
L'andamento stagionale di quest'annata è stato caratterizzato da un inizio molto piovoso (ritardo delle semine), da temperature molto fredde fino a metà marzo (ritardo della crescita), da improvviso e sproporzionato innalzamento delle temperature (salto della fase di accestimento ) e da una perdurante siccità primaverile.
Il pregio della semina su sodo è stato quello di avere una maggiore capacità di campo nel periodo primaverile e quindi si è combattuta meglio la siccità (stretta).
Traendo delle conclusioni consiglio a tutti la semina su sodo in quanto porta un reale abbattimento dei costi, ma il requisito essenziale per questo tipo di semina è effettuarla con terreno asciutto; un consiglio che do a chi volesse provarla è anticipare di una quindicina di giorni la semina.

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RE: SEMINA DIRETTA VANTAGGI E SVANTAGGI

Scritto giovedì 12 gennaio 2012 - 14:20

mario42 wrote:

Sono ben dieci anni che nella mia azienda pratichiamo la semina diretta. Dalla mia esperienza posso solo dire che non è tutto oro quello che luccica. Il punto e che si, la semina su sodo, come è ovvio, ha degli enormi vantaggi.
Quello che i promotori o i venditori di macchine adatte a questo tipo di semina non dicono è che la semina su sodo è una tecnica molto particolare, necessita di essere effettuata in anticipo e, cosa molto importante, con terreno assolutamente asciutto e meglio se con residui trinciati. Insomma, a livello economico è molto conveniente ma la cosa importante (come sulla semina tradizionale) è centrare il periodo giusto di semina. Analizzando la passata annata si possono tirare delle somme. Dove la semina su sodo è stata effettuata prima delle piogge torrenziali di novembre e dicembre il raccolto si è aggirato intorno alle 3,5/4 t. per ettaro di grano duro. Al contrario dove la semina è stata effettuata dopo le piogge e su terreno bagnato o addirittura ghiacciato il raccolto si è aggirato intorno alle 2/3 t. per ettaro di grano duro.
La difficoltà di trattare terreno a sodo stà nel fatto che una volta bagnato impiega molto più tempo del lavorato per asciugarsi e, specialmente su terreni argillosi, rimane bagnato per tutto l'inverno.
L'andamento stagionale di quest'annata è stato caratterizzato da un inizio molto piovoso (ritardo delle semine), da temperature molto fredde fino a metà marzo (ritardo della crescita), da improvviso e sproporzionato innalzamento delle temperature (salto della fase di accestimento ) e da una perdurante siccità primaverile.
Il pregio della semina su sodo è stato quello di avere una maggiore capacità di campo nel periodo primaverile e quindi si è combattuta meglio la siccità (stretta).
Traendo delle conclusioni consiglio a tutti la semina su sodo in quanto porta un reale abbattimento dei costi, ma il requisito essenziale per questo tipo di semina è effettuarla con terreno asciutto; un consiglio che do a chi volesse provarla è anticipare di una quindicina di giorni la semina.


Salve mario,
scusa l'ignoranza, ci sono delle varietà specifiche + adatte per la semina su sodo, oppure si ottengo i medesimi risultati ??

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