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Difesa da parassiti animali
Psilla del pero

Discussione avviata sabato 24 maggio 2008 - 19:47 • viste: 11019 • risposte: 15

Psilla del pero

Scritto sabato 24 maggio 2008 - 19:05

Da qualche giorno le piante di pero mostrano la tipica melata da attacco di psilla, pur avendo trattato con Dursban + Vertimec, si continuano a vedere nelle foglie e nel frutto le neanidi e l'adulto d psilla, e non si è notato nessun miglioramento.
Pur avendo speso centinaia di euro non ho risolto il problema, anzi se il frutto sarà macchiato dalla melata della psilla, sicuramente non potrà essere commercializzato.
Desidero sapere se vi sono altri modi di difesa della psilla, perchè anche con altri prodotti insetticidi non si riesce a debellarla.
Grazie. Saluti.

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RE: Psilla del pero

Scritto domenica 25 maggio 2008 - 00:46

Notizie un po' inquietanti quelle che riporti: il Vertimec dovrebbe essere il migliore (e generalmente "pulisce"). Potrebbe essere stato un problema di posizionamento?
Ti metto questo riporo, lungo ma istruttivo (Consorzio Fitosanitario Reggio Emilia):

A seguito della revoca nel 2005 della sostanza attiva amitraz è rimasta praticamente solo l'abamectina quale prodotto di riferimento nella lotta alla psilla (Vertimec 1.9 EC della Syngenta è l'unico preparato a base di tale sostanza registrato in Italia per l'utilizzo contro questa avversità su pero).
Nel corso della stagione sono stati posti, però, seri dubbi circa la sua efficacia, a seguito di casi in cui si è verificato il mancato effetto del trattamento insetticida o una spiccata difformità tra i risultati ottenuti in appezzamenti anche limitrofi.
Ritengo fondamentale capire i motivi che possono avere causato tali fenomeni e quali siano gli accorgimenti da adottare al fine di ottenere la maggior efficacia del trattamento, nel caso si utilizzi questo prodotto.
I tecnici responsabili dell'azienda di agrofarmaci intervenuti hanno confermato la possibilità che, per le caratteristiche intrinseche del prodotto, si siano effettivamente registrati dei problemi. Il Vertimec è un prodotto che possiede un'attività abbattente molto pronunciata, ma molto breve; è perciò preferibile sfruttarne la translaminarità. Questo significa che il prodotto, se correttamente assorbito, presenta caratteristiche di penetrazione profonda, per cui nelle foglie è in grado di raggiungere la lamina opposta a quella direttamente interessata dal trattamento e di esplicare la sua azione insetticida per più giorni; non è però un prodotto sistemico; non possiede, quindi, la proprietà di essere assorbito dai tessuti vegetali e di trasferirsi nelle diverse parti della pianta tramite la circolazione linfatica. Questo significa anche che non è in grado di seguire la crescita della pianta e che, quindi, i tessuti dei germogli che si sviluppano dopo il trattamento insetticida non saranno protetti dal formulato. Vertimec, inoltre, subisce una degradazione molto rapida se posto nell'ambiente esterno e perciò, per esplicare al meglio le sue proprietà, deve necessariamente penetrare nei tessuti vegetali nel minor tempo possibile. Non possiede però una capacità intrinseca di penetrazione sufficiente e deve per questo essere necessariamente miscelato con un prodotto, come ad esempio l'olio minerale, che ne permetta un sufficiente assorbimento in tempi ragionevoli. Anche quando le piante sono in attiva e rapida crescita se il prodotto non viene miscelato ad un partner come l'olio minerale e il trattamento non è eseguito con la corretta bagnatura potrebbero effettivamente registrarsi cali di efficacia.

Come poi accennato inizialmente, anche l'annata ha avuto un importante ruolo nel complicare ulteriormente le cose. Il Vertimec, come risaputo, va posizionato nella fase del ciclo della psilla denominata a uova gialle - prime nascite; la sua azione insetticida si esplica, infatti, a carico dei giovani di psilla, i quali, nutrendosi a carico dei tessuti trattati, muoiono rapidamente. Non ha alcuna attività ovicida e la sua efficacia cala progressivamente con la crescita degli individui. Il suo posizionamento deve quindi essere molto preciso, se si vuole colpire la maggior parte degli insetti. La deposizione delle uova di seconda generazione è stata però prolungata nel tempo dalle condizioni ambientali; trattando quindi, come di consueto, alle prime nascite è stata colpita solo una piccola percentuale d'individui ("testa" della generazione), lasciando campo libero alla restante parte. In una situazione di questo tipo converrebbe ritardare il trattamento di qualche giorno rispetto alla norma, al fine di colpire una percentuale maggiore d'individui ed ottenere una maggiore efficacia del trattamento.
In definitiva si può osservare come il Vertimec sia un prodotto "non facile", richiedendo attente valutazioni per il suo utilizzo e condizioni d'impiego ottimali.
Nel corso della conferenza sono state inoltre illustrate anche altre strategie utilizzabili nella lotta alla psilla del pero per migliorare la gestione di questo insetto in campo.

Le principali strategie, suddivise per stagione, sono:

primavera: SDS (Diottilsolfosuccinato di sodio, utilizzato per i lavaggi), abamectina, lancio di insetti utili (Antocoridi)

estate: olio minerale estivo, SDS

inverno: olio bianco invernale
Come si può notare, in inverno non sono stati riportati trattamenti insetticidi, se si esclude l'olio bianco. Questo perché, come ribadito dal professor Pasqualini, gli individui svernanti di psilla (femmine svernanti) cercano rifugio non solo all'interno del frutteto, ma anche e soprattutto nelle zone ad esso limitrofe; l'efficacia di eventuali trattamenti insetticidi potrebbe per questo rivelarsi particolarmente bassa, se non del tutto nulla, per mancanza dell'insetto bersaglio. Al contrario, si potrebbero avere effetti pesantemente negativi nei confronti delle popolazione di insetti predatori di psilla, quali ad esempio gli antocoridi che non si spostano nel periodo invernale dal frutteto. In questo caso si avrebbe, oltre ad un danno economico diretto per avere speso soldi inutilmente, anche un danno indiretto dovuto al mancato controllo naturale che gli insetti predatori forniscono in modo gratuito al frutticoltore.

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RE: Psilla del pero

Scritto lunedì 26 maggio 2008 - 20:43

Veramente strano che il Vertimec sia risultato inefficace. Tale prodotto è stato utilizzato molte volte su infestazioni di psilla? Se è così la popolazione del fitofago potrebbe essere diventata resisente all'Abamectina. Comunque per la lotta alla Psilla del Pero sono registrati anche altri prodotti, come ad esempio ACTARA 25 WG (Thiametoxam), che è sistemico, KARATE ZEON (Lambda-Cialotrina), che è un contatticida e il nuovo insetticida-acaricida ENVIDOR (Spirodiclofen). Io consiglio ENVIDOR, che è molto efficace e allo stesso tempo selettivo nei confronti degli antocoridi (i principali antagonisti naturali delle psille). Per ottenere il massimo di efficacia ENVIDOR deve essere utilizzato in miscela con olio bianco (es: OLIOCIN FLEXI). Normalmente viene consigliato un trattamento alla presenza del 60-80% di uova gialle della II generazione della psilla con 40 ml/hl di ENVIDOR e 0,3-0,5 l/hl di OLIOCIN FLEXI (0,6 l/ha + 4,5-7,5 l/ha). ENVIDOR è molto efficace anche nel controllo degli eriofidi del pero.
Saluti.

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RE: Psilla del pero

Scritto lunedì 26 maggio 2008 - 21:27

Risposta poco confortante, ma non sono affatto meravigliato dal buco nell'acqua del Vertimec.
Due anni fa mi è capitata la stessa cosa, ho dato il Vertimec su tutto il frutteto con risultato nullo.
uest'anno non l'ho fatto ed ora mi ritrovo la psilla come tutti, compresi quelli che hanno trattato con tale Vertimec.
Certo che con l'aggiunta di Dursban l'antocoride per un pò non si vedrà.
Cordiali saluti.

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RE: Psilla del pero

Scritto lunedì 26 maggio 2008 - 23:30

Vertimec (abamectina, un macrolattone ciclico), deve essere usato da solo, meglio in miscela con olio estivo o bagnanti siliconici: può dare interazioni con altri prodotti con calo dell'efficacia noteole. Dunque non andava miscelato con Durbans (Clorpirifos - molto tossico per l'antocoride). Va posizionato alla nascita delle larve, poichè viene degradato dai raggi del sole. Il trattamento va fatto verso sera, in modo che il prodotto venga assorbito dalle foglie in quantità maggiori.
A caduta foglia, usare olio minerale+Confidor o Rufast.
Sulla seconda generazione con 70-80% di uova gialle Envidor + olio minerale.
Contro cidia e carpocapsa usare Nomolt (teflubenzuron) e Success/Laser (Spinosad), che esercitano un'azione secondaria sulla psilla abbastanza evidente.
Se, però, verso luglio/agosto si presentasse un attacco molto forte di psilla allora intervenire con vertimec in miscela solamente con olio minerale o Break trau.
Cercare di sfruttare l'azione dell'antocoride, dunque è consigliabile non usare prodotti tossici per il predatore come Clorpirifos, piretroidi, fosforganici.
Saluti.

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RE: Psilla del pero

Scritto lunedì 26 maggio 2008 - 23:35

Meglio che fai l'Envidor a uova bianche inizio uova gialle, perchè necessita di un'applicazione anticipata rispetto alle Avermectine che si posizionano meglio verso uova gialle-arancio ed è per questoche la sua tossicità lambisce a malapena l'antorice.
Inoltre, avete lavato la melata qualora ci fosse?
Avete bagnato bene e trattato la sera?
Saluti.

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RE: Psilla del pero

Scritto sabato 31 maggio 2008 - 11:35

La psilla del pero la devi assolutamente combattere al primo attacco, quando vedi le uova, oramai che hai la melata non c'è niente da fare. Ppuoi solo pulire le piante con il detersivo per piatti: in 000 lt di acqua metti un litro di detersivo.
Il Dursban non funziona assulutamente per psilla, mentre il Vertimec lo devi usare a 100 gr/hl attivato con olio bianco estivo 0,5%.
Saluti.

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RE: Psilla del pero

Scritto martedì 3 giugno 2008 - 14:02

Oggi ho contattato il mio fornitore per chiedere se aveva l'Envidor, mi ha risposto che non ha richieste per questo prodotto. Vende il Suprafos (Fosmet), che dovrebbe andare bene per la psilla: cosa dte? va bene oppure devo cercare l'Envidor?
Io la psilla l'ho combattuta con Vertimec e Mitac (ora revocato), oggi ho trattato la prima volta con Vertimec però è sconsigliabile usarlo più di 2 volte: cosa uso dopo?
Saluti.

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RE: Psilla del pero

Scritto martedì 2 giugno 2009 - 23:59

Se hai fatto solo un Vertimec lo puoi ripetere mettendo un pò di concime fogliare per far si che trapassi la foglia e vada nella pagina sottostante! Anche i lavaggi sono buoni con calciosuccinato di sdio! Comunque, la psilla è critica quest'anno!

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RE: Psilla del pero

Scritto mercoledì 10 giugno 2009 - 21:58

nicola2385 wrote:

Se hai fatto solo un Vertimec lo puoi ripetere mettendo un pò di concime fogliare per far si che trapassi la foglia e vada nella pagina sottostante! Anche i lavaggi sono buoni con alciosuccinato di sodio! Comunque, la psilla è critica quest'anno!

Ho avuto per tanti anni problemi di psilla, e non riuscivo a debellarla. I peri erano letteralmente neri per le fumaggini che seguono le melate prodotte dalla psilla. Poi ho letto un articolo su una rivista specializzata; indicava la soluzione in un intervento insetticida nel periodo di riposo vegetativo. Sono quattro anni che, a dicembre, intervengo con Decis. Dopo la prima esperienza positiva anche altri coltivatori della zona hanno praticato tale intervento.
Per tutti non c' è più il problema insormontabile della psilla. La seconda generazione di psilla è tranquillamente controllata dagli antocoridi e la scarsa melata viene eliminata con un intervento di lavaggio.
Spero che la nostra esperienza sia utile ad altri.

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Psilla del Pero

Scritto venerdì 24 luglio 2009 - 16:39

Quale prodotto sarebbe meglio usare nel pero per combattere la Psilla? Ho provato con il Vertimec EC ma conta per poco tempo... Più che altro i prodotti migliori sono revocati dal commercio... Per la elata di Psilla: se volessi fare un lavaggio con silicato di sodio quanto quantitativo ci andrebbe?E quante volte di può fare durante l'estate? Grazie

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RE: Psilla del Pero

Scritto venerdì 14 agosto 2009 - 11:33

Per la melata puoi usare i classici sali di potassio che oppure il Bagnante AGN, per quanto riguarda il silicato di sodio dipende dalla formulazione che compri; cmq fai attenzione poiché quest'ultimo uò rovinare la frutta e le piante. La lotta alla psilla va pianificata in modo da sfruttare gli antagonisti naturali, quindi devono essere usati solo prodotti opportuni. Il primo trattamento va eseguito a caduta foglie con olio attivato con Cloronicotinico o Chlorpirifos etil. Il secondo trattamento va fatto sulle uova della seconda generazione al 30 o 50% gialle con Envidor con olio minerale. Se la psilla dovesse ricomparire allora, s?'interviene ad inizio infestazione ed in mancanza di predatori con Vertimec da solo ed eventualmente attivato con olio o Bagnante AGN.

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RE: Psilla del Pero

Scritto sabato 29 agosto 2009 - 16:00

nicolamucchi wrote:

Quale prodotto sarebbe meglio usare nel pero per combattere la Psilla? Ho provato con il Vertimec EC ma conta per poco tempo... Più che altro i prodotti migliori sono revocati da commercio... Per la melata di Psilla: se volessi fare un lavaggio con silicato di sodio quanto quantitativo ci andrebbe?E quante volte di può fare durante l'estate? Grazie

CoolCiao,
ti consiglio per la psilla di fare lavaggi con il seguente prodotto:
SBS Sale Potassico di Serbios! Molto felice

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RE: Psilla del Pero

Scritto giovedì 17 settembre 2009 - 21:55

duca73 wrote:

nicolamucchi wrote:
Quale prodotto sarebbe meglio usare nel pero per combattere la Psilla? Ho provato con il Vertimec EC ma conta per poco tempo... Più che altro i prodotti migliori ono revocati dal commercio... Per la melata di Psilla: se volessi fare un lavaggio con silicato di sodio quanto quantitativo ci andrebbe?E quante volte di può fare durante l'estate? Grazie

CoolCiao,
ti consiglio per la psilla di fare lavaggi con il seguente prodotto:
SBS Sale Potassico di Serbios! Molto felice

Chiedo un consiglio , l'anno scorso ho trattato le pere 7 volte con Trebon, Bayteroid EW, Daskor, Vertimec 1,9 + olio (1 volta) Cresit (2 volte) alla raccolta erano senza verme però con psilla (come anni precedenti), quest'anno causa mia malattia ho trattato solo 3 volte, il 26/5 con Actara il 3/6 con Vertimec e olio estivo e il 17/6 con Bayteroid EW, non ho avuto assolutamente psilla però alla raccolta il 90% avevano il verme. Mi è venuto un dubbio, non trattavo troppo gli anni scorsi che facevo morire gli antagonisti alla psilla oppure è un caso che quest'anno non abbia avuto psilla?
Grazie

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RE: Psilla del pero

Scritto sabato 19 settembre 2009 - 05:54

Io sono nuovo e non sono un professionista agricolo, ma volendo salvare delle Albizie infestate da quella che ho poi scoperto essere la psilla, ho effettuato tre lanci di antocoridi (purtroppo tardivi con piante molto infestate). La mia sorpresa però non è stata tanto quella di scoprire che i rami ricominciavano a crescere più sani e che per erra non trovavo più melata e "farine biancastre" dopo ogni lancio, quanto piuttosto che dopo una decina di giorni gli antocoridi sembravano spariti e la rinnovata presenza di api e di melata e "farine" mi annunciava che le psille stavano rifacendo i loro danni. Cosa può essere successo? L'Antocoride ha a sua volta degli insetti antagonisti?
Grazie per la risposta e per chi mi aiuta a capire.
Sergio

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RE: Psilla del pero

Scritto martedì 3 dicembre 2013 - 22:39

Ciao,
sono Luca e mi occupo di consulenza e vendita di un prodotto organico eccezionale premiato dall'ONU e dall'UNESCO per la tutela e la salvaguardia dell'ambiente.
Il prodotto viene usato esclusivamente per fare lavaggi lasciando le foglie morbidissime e senza melata.
Ho clienti e amici che non fanno nessun trattamento contro la psilla per far crescere gli antocoridi e alla comparsa della melata fanno il lavaggio con questo prodotto organico che non uccide l'antocoride.
Se volete informazioni scrivetemi o chiamatemi al 3891558865.
Ciao a presto

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