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Difesa da funghi e batteri
Malattia ulivo

Discussione avviata domenica 8 novembre 2015 - 16:34 • viste: 4745 • risposte: 4

Malattia ulivo

Scritto domenica 8 novembre 2015 - 17:34

Salve a tutti!
Dallo scorso anno sui rami di alcune piante di ulivo sono comparse delle "bolle",
qualcuno sa dirmi di cosa si tratta?
Grazie in anticipo!

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RE: Malattia ulivo

Scritto venerdì 13 novembre 2015 - 17:24

Salve Sibiro!
Dalle foto si deduce che si tratta di "Rogna dell'olivo", una batteriosi causata da Pseudomonas savastonoi, che produce queste tipiche escrescenze tumorali dovute alla proliferazione del patogeno.
Cordiali saluti

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RE: Malattia ulivo

Scritto sabato 14 novembre 2015 - 15:03

La ringrazio molto per la risposta che gentilmente mi ha inviato; lei pensa che lo studio tunisino possa avere degli sviluppi positivi e che gli estratti di Lawsonia inermis potrebbero essere utilizzati in prova già da ora?
Buona giornata
Roby

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RE: Malattia ulivo

Scritto giovedì 19 novembre 2015 - 12:07

Buongiorno,
rogna dell'olivo, giusto. Per i prossimi anni consiglio personalmente di effettuare la potatura utilizzando attrezzi sterilizzati adeguatamente per contenere la malattia esclusivamente nelle piante dove è presente e non estenderla alle altre.
Ho degli olivi ma non hanno mai dato particolari problemi produttivi.
Albero

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RE: Malattia ulivo

Scritto giovedì 19 novembre 2015 - 18:09

Caro/a Roby,
ho letto integralmente la ricerca che è stata fatta in proposito e ne ho dedotto i seguenti punti:
1) i ricercatori hanno condotto gli esperimenti "in vivo" (nel caso specifico, in planta e in serra) ma ciò non significa che siano stati condotti in pieno campo (quindi, anche se sono stati considerati parametri fondamentali quali temperatura, umidità, tipo di terreno e suo pH, queste condizioni non possono essere "estese" a tutti i territori in cui è presente l'olivo);
2) dallo studio risulta che solo pochi componenti siano efficaci contro Pseudomonas e Agrobacterium; inoltre, è da considerare il fatto che siano stati testati solamente alcuni ceppi (contro tutti quelli conosciuti); quindi, non si sa se sugli altri ceppi, questi abbiano lo stesso effetto o se al contrario, non ne abbiano affatto (in medicina così come in fitopatologia, lo "zero" è comunque un risultato);
3) dagli studi, è emersa una limitatissima riduzione dei danni;
4) esistono già diversi componenti naturali in grado di limitare la malattia; questi potrebbero solo allungare la lista di quelli già esistenti
5) finora i metodi di contenimento sono due: il rame (da utilizzare entro certe dosi (definite dalla legge) e antibiotici, vietati dalla stessa;

In sintesi: gli effetti ci sono stati, ma sono stati minimi; se da questi, si potrà un giorno arrivare ad una più drastica riduzione del danno, è quello che sperano gli stessi ricercatori che hanno condotto lo studio.
Saluti
Flavia

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