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Una Mano per i Bambini

Corpo 8, agrofarmaci al bando

Il Consorzio del Prosecco vieta l'uso di alcune molecole. I mercati dell'ortofrutta tornano alla normalità, ma la carne resta al palo. Terre ai giovani, ore decisive. Questi alcuni degli argomenti affrontati da quotidiani e periodici sui temi dell'agroalimentare dal 24 febbraio al 2 marzo

Angelo Gamberini di Angelo Gamberini

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Corpo 8 è la dimensione del carattere di stampa che con maggiore frequenza si incontra sui quotidiani

Il Prosecco decide di rinunciare ad alcuni agrofarmaci, mentre per le uve per il Valpolicella si affaccia il rischio Drosophila. E per la Xylella c'è chi punta il dito verso l'inefficienza della politica.

Dopo l'impennata dei prezzi dell'ortofrutta per gli episodi di maltempo, i mercati tornano in equilibrio, ma per alcuni settori, e la carne è fra questi, si registrano importanti cali dei consumi.

Non si ferma la piaga del caporalato, che si inventa nuovi modi per aggirare le nuove e più severe norme.

Per i giovani si aprono le porte ai 22mila ettari di terreni di proprietà dell'Ismea.

Questi alcuni degli argomenti incontrati su quotidiani e periodici di questi ultimi giorni. Vediamoli più in dettaglio di seguito.

Stop agli agrofarmaci
E' una sfida importante quella lanciata dal Consorzio di tutela del Prosecco che si appresta a mettere al bando alcuni agrofarmaci a base di mancozeb, folpate e glifosate.
Alla base di questa scelta, scrive “Il Messaggero Veneto” del 25 febbraio, c'è la volontà di imbottigliare un prodotto che risponda al meglio alle richieste salutistiche del consumatore.

Sulla stessa lunghezza d'onda di muovono i sindaci di cinque comuni veneti (Conegliano, Vittorio, S.Pietro ,Tarzo e Colle), che hanno firmato un'ordinanza che mette al bando il glifosate. Per chi usa questo diserbante, scrive la “Tribuna di Treviso” del 2 marzo, scatteranno le denunce.

Per contro nel bellunese si assiste ad un aumento dell'uso di agrofarmaci, ma come spiega “Il Gazzettino” del primo marzo, l'aumento è legato all'impiego di prodotti a ridotta tossicità, che per contro richiedono un utilizzo più sistematico.

Fra Drosophila e Xylella
Corvina e Rondinella, le varietà di uva alla base della produzione di Valpolicella, sono minacciate dalla Drosphila suzukii contro la quale si stanno studiando diversi metodi di difesa, sia con pratiche agronomiche, come lo sfoltimento della vegetazione, sia con difese "meccaniche", come reti antinsetto.
Il ricorso alla lotta chimica è efficace, spiega “L'Arena” del 28 febbraio, ma l'esito è fortemente condizionato dal tempismo dell'intervento, indirizzato a colpire l'insetto adulto.

Per la Xylella degli ulivi arriva dal “Quotidiano di Puglia” del 25 febbraio la notizia che Bruxelles ha deciso di sospendere le procedure di infrazione nei confronti del nostro paese, grazie all'esito positivo espresso dal Comitato fitosanitario europeo.
Fortemente critica la posizione della “Gazzetta del Mezzogiorno” del 28 febbraio, che a proposito della Xylella chiama in causa senza mezzi termini le responsabilità della politica, troppo spesso inconcludente.

Il mercato interno...
Le notizie che giungono dai mercati evidenziano il progressivo ritorno alla "normalità" dei prezzi degli ortofrutticoli, come si può leggere il primo marzo su “Il Sole 24 Ore”.
Ma ancora negli ultimi giorni di febbraio si leggeva su “La Stampa” dell'impennata dei prezzi di molti prodotti agricoli, in alcuni casi cresciuti del 20% e a loro volta motivo di spinta per l'inflazione, cresciuta dell'1,5%. A spingere sull'inflazione, spiega “Reppubblica” del primo marzo, non solo il prezzo dei prodotti agroalimentari, ma anche quello dell'energia e del petrolio in particolare.

Non tutto l'agroalimentare viaggia con il segno più davanti. Le analisi sui consumi nel 2016 dicono che almeno 16 milioni di consumatori hanno ridotto gli acquisiti di carne, come si apprende da “QN” del 24 febbraio.

Italia Oggi” del primo marzo concentra le sue attenzioni sull'olio e sul forum organizzato da VeronaFiere, dal quale emerge l'assenza di tutele per le nostre produzioni Dop sui mercati di Usa, Australia e Giappone.

Ancora su “Italia Oggi” si anticipano alcuni dei contenuti dell'incontro organizzato da Foragri per l'8 marzo, in occasione del quale si discuterà di latte e formaggi per evidenziare quanto sia necessaria l'aggregazione per affrontare i mercati internazionali.

...e quello globale
Uno sguardo sui mercati internazionali con “Il Sole 24 Ore” del 25 febbraio che segnala l'aumento delle superfici destinate alla coltivazione della soia negli Usa. Un aumento delle produzioni che non mancherà di avere ripercussioni sui prezzi a livello globale.

Al contrario, sempre negli Usa, sono in calo le semine di grano e “La Verità” del 2 marzo anticipa che si attende una flessione della produzione di circa il 10%, mentre stanno aumentando le esportazioni statunitensi, favorite dalla debolezza del dollaro.

Il "nuovo" caporalato
Mentre a Bruxelles la Commissione europea studia come evitare comportamenti fraudolenti nell'impiego delle risorse comunitarie, argomento affrontato sulle pagine di “Italia Oggi” del primo marzo, a Bari gli agricoltori protestano per le restrizioni rese necessarie dalla lotta al caporalato, notizia che si apprende il 26 febbraio dalla “Gazzetta del Mezzogiorno”.
Che di regole rigide ce ne sia bisogno lo conferma tuttavia la denuncia de “L'Unità” del 24 febbraio, che descrive la fisionomia del "nuovo" caporalato, mentre ancora la “Gazzetta del Mezzogiorno” denuncia i trucchi ai quali ora si ricorre per sfuggire ai controlli.

Terre ai giovani
Notizie positive per i giovani che vogliono impegnarsi in agricoltura. “Il Sole 24 Ore” del 25 febbraio anticipa le novità che Ismea ha predisposto per dismettere a favore dei giovani le terre pubbliche, che assommano a ben 22mila ettari.

Galline per la pet terapy
Non mancano, come sempre, alcune notizie "curiose" come quella riportata il 26 febbraio da “La verità" a proposito dell'impiego delle galline come animali per la "pet-terapy". I risultati ottenuti in Gran Bretagna sembrano incoraggianti.

Fine, mascotte del Sia
Italia Oggi” del primo marzo si sofferma sulla "mascotte" del Sia, il salone dell'agricoltura di Parigi che si concluderà il 5 marzo. A dare corpo alle proteste degli allevatori è  "Fine", una vacca "pie-noir bretonne", razza dalle dimensioni contenute.
Fine si può tradurre con "piccola", ma gli allevatori garantiscono sul suo carattere "forte", pronta a difendere gli interessi del settore.

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