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Classificazione degli agrofarmaci: aggiornamenti dall'Echa

Normativa europea

L’Agenzia europea per le sostanze chimiche (Echa), con sede a Helsinki in Finlandia, tra i tanti incarichi istituzionali ha il compito di gestire il Reach, di autorizzare i biocidi e di valutare le proposte di classificazione delle sostanze chimiche.
E’ diventata recentemente nota al grande pubblico in qualità di arbitro delle sorti del glifosate, sancendone recentemente la non cancerogenicità, con sospiro di sollievo degli addetti alla filiera e contemporanea indignazione degli ambientalisti.

Il Risk assessment committee (Rac) ha il compito di valutare la documentazione presentata dai produttori delle sostanze chimiche (tutte) con le notifiche di Classificazione ed Etichettatura (C&L), rese obbligatorie dal regolamento Clp sin dal 2010.
Il riassunto delle opinioni del Rac è disponibile sul sito dell’Echa e le nuove classificazioni delle sostanze o i loro aggiornamenti vengono periodicamente ufficializzati in un regolamento di “adeguamento al progresso tecnico” (siamo già arrivati al 10°) che deve essere messo pratica dai produttori entro 18 mesi dalla sua entrata in vigore. Spesso le opinioni del Rac interessano sostanze attive di interesse fitosanitario: vediamo le più recenti.

L’ultimo aggiornamento dell’Echa risale al 27 settembre scorso, annunciando nuove classificazioni per dieci sostanze, tra cui il molluschicida metaldeide e l’erbicida riso (e non solo) halosulfuron.
Per la metaldeide il comitato ha accolto la proposta dell’Austria (stato relatore per la sua approvazione Ue) di attribuire la classificazione di solido infiammabile (Flammable solid 2, H228), tossico per ingestione (Acute Tox 3, H301), tossico per la riproduzione (Repro 2, H361f) e nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lungo periodo (Aquatic Chronic 3, H412).
Nel caso dell’erbicida Halosulfuron la proposta dell’Italia (stato relatore per la sua approvazione Ue) prevedeva l’attribuzione della sola classificazione ambientale (Aquatic Acute 1; H400 e Aquatic Chronic 1; H410 con M-factor 1000 per entrambi), cui il comitato ha aggiunto quella riguardante la tossicità riproduttiva (Repr. 1B, H360D). Meritevole di citazione anche la nuova classificazione del Diossido di titanio, presente in tutte le vernici bianche, come sospetto cancerogeno per inalazione (Carc. 2, H350 (inhalation)), mitigando quella proposta dallo stato relatore Francia, che aveva proposto la categoria 1B, che indica cancerogeni conclamati sugli animali ma non sull’uomo1, mentre la categoria 2 indica sospetti cancerogeni sia per gli animali che per l’uomo2.

Queste nuove classificazioni entreranno a far parte di un regolamento probabilmente nei primi mesi del 2018, assieme quelle riguardanti molte altre sostanze, i cui pareri sono accessibili visitando la relativa pagina.

Approfondimenti per studiosi, addetti ai lavori o semplicemente curiosi
1Per la precisione: sostanze per le quali esistono studi sperimentali in grado di dimostrare con certezza la loro cancerogenicità sugli animali ma non sull’uomo.
2Per la precisione: sostanze per le quali gli studi disponibili non sono sufficienti a dimostrare né che sono cancerogeni sugli animali né che lo sono sull’uomo.

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