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Difesa da parassiti animali
mosca del pesco

Discussione avviata martedì 26 aprile 2011 - 12:11 • viste: 16595 • risposte: 9

mosca del pesco

Scritto martedì 26 aprile 2011 - 14:11

Buon pomeriggio a tutti,
qualcuno sa gentilmente dirmi come difendere i miei peschi da quella fastidiosa mosca che provoca i "vermi" all'interno delle pesche quando sono in piena maturazione? La stessa cosa mi succede con le ciliegie.
Vorrei intrapendere però, se possibile, una lotta biologica; avevo sentito parlare di un telo, ma nn so nè chi lo vende, nè in che periodo collocarlo sugli alberi. Potreste aiutarmi. Grazie di cuore.Molto felice

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RE: mosca del pesco

Scritto mercoledì 4 maggio 2011 - 10:50

La Ceratisis capitata sverna allo stadio di pupa, nel terreno; molto raramente e nelle regioni più calde del suo areale può superare l’inverno come adulto, con generazioni praticamente continue.
Mediamente in Italia lo sfarfallamento degli adulti si ha nel mese di maggio-giugno; essi ovidepongono nei frutti (inizialmente attaccano le Drupacee) con il loro ovopositore molto affilato. A questa 1a generazione ne seguono altre 5-6 nel corso dell’anno; le prime si sviluppano sulle Drupacee, poi, via via, la Mosca passa sulle Pomacee e, al Sud, sugli Agrumi nelle generazioni di fine estate-autunno.
Queste ultime generazioni sono quelle che comportano la massima densità della popolazione del fitofago.
Pertanto la Ceratisis compie anche 6-7 generazioni all’anno, nelle zone dell’Italia centro-meridionale; mentre nell’Italia settentrionale, dove le condizioni ambientali sono meno favorevoli al fitofago, compie solo 3-4 generazioni.

Lotta
La lotta contro la Mosca della frutta è di tipo chimico e segue i criteri della lotta guidata ed integrata; attualmente si stanno sperimentando alcuni mezzi biotecnologici che hanno dimostrato un certo successo nel controllare le popolazioni di Ceratisis capitata.
L’insetto, che è molto polifago, ed ha un elevato numero di generazioni, è di difficile controllo, pertanto si attuano tecniche di monitoraggio della popolazione, per meglio seguire l’evoluzione delle generazioni e per stabilire le epoche dei trattamenti.
Per fare il monitoraggio si possono utilizzare le seguenti tecniche:
- Trappole cromotropiche con colori giallastri;
- Trappole attivate con una sostanza sintetica, che agisce attirando gli insetti;
- Bottiglie trappola con soluzioni acquose di Fosfato ammonico, addittivate con sostanze alimentari.
I trattamenti vanno eseguiti alla cattura dei primi adulti ed in presenza di punture da ovo-deposizione, utilizzando insetticidi prevalentemente citotropici o endoterapici.
I trattamenti possono essere, eventualmente, ripetuti a seconda della consistenza della popolazione.
La lotta contro la Ceratisis, come peraltro contro altri Ditteri Tripetidi, può essere effettuata contro gli adulti anche con esche alimentari, generalmente proteiche, avvelenate con gli insetticidi, così possiamo trattari dei settori o parte del frutteto. La tecnica consiste nel disporre, omogeneamente ed in zone limitate del frutteto, le esche avvelenate, trattando parte della chioma con soluzioni di esca insetticida.
Puoi utilizzare piretroidi come Ciflutrin, Deltametrina, Fluvalinate, Cipermetrina iniziando dall'invaiatura. Per quanto riguarda l'uso delle esche avvelenate puoi utilizzare l'ultima novità tecnica Spyntor Fly con Spinosad.

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RE: mosca del pesco

Scritto mercoledì 4 maggio 2011 - 10:58

Grazie mille per i preziosi consigli e buona giornata!Molto feliceMolto felice

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RE: mosca del pesco

Scritto mercoledì 4 maggio 2011 - 10:58

Puoi utilizzare anche alcuni fosforgani tuttavia hanno una tossicità maggiore rispetto ai piretroidi e non sempre danno buoni risultati almeno per quanto riguarda la mia esperienza sul loro uso contro la mosca della frutta, tranne il dimetoato sul ciliegio e il triclorfon sul pesco che non possono essere più usati.Triste

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RE: mosca del pesco

Scritto mercoledì 4 maggio 2011 - 11:01

pentaplus03 wrote:

Puoi utilizzare anche alcuni fosforgani tuttavia hanno una tossicità maggiore rispetto ai piretroidi e non sempre danno buoni risultati almeno per quanto riguarda la mia esperienza sul loro uso contro la mosca della frutta, tranne il dimetoato sul ciliegio e il triclorfon sul pesco che non possono essere più usati.Triste

Preferisco scegliere quelli a minore tossicità. Grazie ancoraMolto felice

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RE: mosca del pesco

Scritto mercoledì 4 maggio 2011 - 11:02

myryam wrote:

pentaplus03 wrote:
Puoi utilizzare anche alcuni fosforganici, tuttavia hanno una tossicità maggiore rispetto ai piretroidi e non sempre danno buoni risultati almeno per quanto riguarda la mia esperienza sul loro uso contro la mosca della frutta, tranne il dimetoato sul ciliegio e il triclorfon sul pesco che non possono essere più usati.Triste

Preferisco scegliere quelli a minore tossicità. Grazie ancoraMolto felice

Quindi la soluzione di un telo non è proprio da prendere in considerazione?Molto felice

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RE: mosca del pesco

Scritto mercoledì 4 maggio 2011 - 11:38

myryam wrote:

myryam wrote:
pentaplus03 wrote:
PPuoi utilizzare anche alcuni fosforganici, tuttavia hanno una tossicità maggiore rispetto ai piretroidi e non sempre danno buoni risultati almeno per quanto riguarda la mia esperienza sul loro uso contro la mosca della frutta, tranne il dimetoato sul ciliegio e il triclorfon sul pesco che non possono essere più usati.(

Preferisco scegliere quelli a minore tossicità. Grazie ancoraMolto felice

Quindi la soluzione di un telo non è proprio da prendere in considerazione?Molto felice


Il telo puoi usarlo, ma comunque parliamo di un metodo molto laborioso e costoso e con basse % di efficacia con troppe variabili, in alcune zona si coprono i frutti prima dell'invaiatura con un sacchetto buon metodo ma utilizzabile solo a livello di orto.

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RE: mosca del pesco

Scritto mercoledì 4 maggio 2011 - 13:08

pentaplus03 wrote:

myryam wrote:
myryam wrote:
pentaplus03 wrote:
Puoi utilizzare anche alcuni fosforgani tuttavia hanno una tossicità maggiore rispetto ai piretroidi e non sempre danno buoni risultati almeno per quanto riguarda la mia esperienza sul loro uso contro la mosca della frutta, tranne il dimetoato sul ciliegio e il triclorfon sul pesco che non possono essere più usati.Triste

Preferisco scegliere quelli a minore tossicità. Grazie ancoraMolto felice

Quindi la soluzione di un telo non è proprio da prendere in considerazione?Molto felice


Il telo puoi usarlo, ma comunque parliamo di un metodo molto laborioso e costoso e con basse % di efficacia con troppe variabili, in alcune zona si coprono i frutti prima dell'invaiatura con un sacchetto buon metodo ma utilizzabile solo a livello di orto.

Hai ragione; è effettivamente molto dispendioso in termini economici... Grazie ancora per la tua gentilezza!Sorridere

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RE: mosca del pesco

Scritto mercoledì 24 agosto 2011 - 15:28

myryam wrote:

pentaplus03 wrote:
myryam wrote:
myryam wrote:
pentaplus03 wrote:
Puoi utilizzare anche alcuni fosforgani tuttavia hanno una tossicità maggiore rispetto ai piretroidi e non sempre danno buoni risultati almeno per quanto riguarda la mia esperienza sul loro uso contro la mosca della frutta, tranne il dimetoato sul ciliegio e il triclorfon sul pesco che non possono essere più usati.Triste

Preferisco scegliere quelli a minore tossicità. Grazie ancoraMolto felice

Quindi la soluzione di un telo non è proprio da prendere in considerazione?Molto felice


Il telo puoi usarlo, ma comunque parliamo di un metodo molto laborioso e costoso e con basse % di efficacia con troppe variabili, in alcune zona si coprono i frutti prima dell'invaiatura con un sacchetto buon metodo ma utilizzabile solo a livello di orto.

Hai ragione; è effettivamente molto dispendioso in termini economici... Grazie ancora per la tua gentilezza!Sorridere


Ti consiglio Spada 200 EC...

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RE: mosca del pesco

Scritto mercoledì 17 ottobre 2012 - 20:30

Ciao a tutti da angaro, vivo in Sicilia e il sacchetto è usato a Leonforte, le pesche settembrine vengono insacchettate a mano usando un sacchetto di carta pergamenata, che protegge il frutto dall'attacco della mosca, ne conserva il profumo e gli da un sapore unico e particolare, provare per credere. Questa tecnica viene usata non solo negli orti ma nella produzione su larga scala.
Io vivo ad Ispica e non sono riuscito a trovare i sacchetti per il mio alberello di pesche che maturano a fine agosto e, tranne un anno siccitoso in cui ho usato sacchetti del pane non ho quasi mai raccolto pesche.
Un consiglio degli anziani è quello di raccogliere tutte le pesche che cadono a terra per evitare proliferazione e la sopravvivenza invernale della mosca.

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