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Idrossido e Ossido

Discussione avviata mercoledì 15 gennaio 2014 - 18:27 • viste: 25762 • risposte: 1

Idrossido e Ossido

Scritto mercoledì 15 gennaio 2014 - 19:27

Ciao,
non ho ancora capito la differenza tra ossido e idrossido di rame, qualcuno può spiegarmela? Parliamo di rame dal 25% al 50%… Cosa si può utilizzare per i trattamenti invernali su olivo? Rame o Poltiglia bordolese?

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RE: Idrossido e Ossido

Scritto giovedì 23 gennaio 2014 - 10:31

Buongiorno,
parto subito col dire che il grado di attività del preparato rameico si misura sulla base della quantità di ioni disponibili (indice BA - BIOATTIVITA' DEL RAME).

Questo è determinato da diversi fattori:
- velocità di liberazione degli ioni rame (maggiore è, più il preparato è attivo). Questa dipende dalla forma chimica del rame;
- dimensione delle particelle (più piccole sono, più rapido è il loro rilascio, migliore è la distribuzione sulla superficie). La loro dimensione dipende sia dalla forma chimica del rame sia dalla formulazione del prodotto (polvere bagnabile, granuli, flowable);
- coformulanti, per una maggiore adesività (resistenza al dilavamento e persistenza).

Importante: tanto più gli ioni sono liberati in grande quantità e rapidamente, maggiore è l'intollerabilità da parte delle piante (fitotossicità).

In sostanza:
- RAME OSSICLORURO: entra in soluzione lentamente (lenta attività iniziale) quindi la persistenza d’azione è prolungata; ha buona resistenza al dilavamento; ha buona tollerabilità da parte delle piante (particelle piccole).

- RAME IDROSSIDO: entra in soluzione rapidamente (rapida attività iniziale); buona persistenza di azione e resistenza al dilavamento; tollerabilità da parte delle piante minore all'ossicloruro (particelle piccole ma rilasciate più velocemente).

- RAME SOLFATO (poltiglia bordolese): entra in soluzione meno rapidamente rispetto all'idrossido; ha lunga persistenza di azione e ottima resistenza al dilavamento; ha buona tollerabilità da parte delle piante.

- RAME SOLFATO (tribasico): stesse caratteristiche della poltiglia, ma la persistenza e la resistenza al dilavamento sono leggermente migliori.

Per i trattamenti invernali su olivo, direi che possono essere valutati sia i preparati a base di idrossido, sia la poltiglia bordolese (entrambi con buona persistenza e resistenza al dilavamento).

Il prodotto HELIOCUIVRE, ad esempio, è a base di rame idrossido, al 20%, contenente pinolene come adesivante e bagnante.
Con questo prodotto è possibile un minore apporto di rame metallo/ettaro, a parità di efficacia (minor impatto ambientale); maggior persistenza, e buona tollerabilità da parte della vegetazione.

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