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Attualità
Grande dilemma!!!!!

Discussione avviata sabato 10 luglio 2010 - 13:55 • viste: 1766 • risposte: 3

GRANDE DILEMMA!!!!!

Scritto sabato 10 luglio 2010 - 11:55

Dopo un ottima raccolta di grano duro ( 50 q ettaro nel ristoppio, e 70 q ettaro in rotazione, con peso specifico 82 di media, e 13 di proteine) sono indeciso se iniziare l'aratura dei terreni, visto he il mercato dei cereali di Bologna, per noi punto di riferimento del prezzo del grano duro, inizia la nuova stagione con un misero prezzo di 17,40 prezzo minimo, e 17,80 prezzo massimo, togliendo carico, scarico e trasporto, grasso che cola se mi danno 15 euro/ q per il momento.
Che fare???
Continuare a lavorare ed investire, sperando in tempi migliori, o abbandonare tutto????
Forse sarebbe meglio andare al mare.DomandaConfuso

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RE: GRANDE DILEMMA!!!!!

Scritto martedì 13 luglio 2010 - 06:45

giofalchetto wrote:

Dopo un ottima raccolta di grano duro ( 50 q ettaro nel ristoppio, e 70 q ettaro in rotazione, con peso specifico 82 di media, e 13 di proteine) sono indeciso se iniziare l'aratua dei terreni, visto che il mercato dei cereali di Bologna, per noi punto di riferimento del prezzo del grano duro, inizia la nuova stagione con un misero prezzo di 17,40 prezzo minimo, e 17,80 prezzo massimo, togliendo carico, scarico e trasporto, grasso che cola se mi danno 15 euro/ q per il momento.
Che fare???
Continuare a lavorare ed investire, sperando in tempi migliori, o abbandonare tutto????
Forse sarebbe meglio andare al mare.DomandaConfuso

Si, forse una vacanza al mare non sarebbe male Felice

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RE: GRANDE DILEMMA!!!!!

Scritto giovedì 15 luglio 2010 - 09:29

giofalchetto wrote:

Dopo un ottima raccolta di grano duro ( 50 q ettaro nel ristoppio, e 70 q ettaro in rotazione, con peso specifico 82 di media, e 13 di proteine) sono indeciso se iniziare l'aratua dei terreni, visto che il mercato dei cereali di Bologna, per noi punto di riferimento del prezzo del grano duro, inizia la nuova stagione con un misero prezzo di 17,40 prezzo minimo, e 17,80 prezzo massimo, togliendo carico, scarico e trasporto, grasso che cola se mi danno 15 euro/ q per il momento.
Che fare???
Continuare a lavorare ed investire, sperando in tempi migliori, o abbandonare tutto????
Forse sarebbe meglio andare al mare.DomandaConfuso

Un pò di mare fà sempre bene e non fà pensare ai problemi... FeliceFeliceFelice... Ma ritornando al discorso del grano duro ... Oggi l'agricoltore deve essere considerato a tutti gli effetti "imprenditore" e come tale deve prendere decisioni e fare scelte che hanno come obiettivo il profitto. Per cui se lei, dopo una analisi del mercato, constata che produrre grano non risulta essere conveniente in termini di costi/benefici, il consiglio che posso darle e cercare di programmare una rotazione sostituendo il grano con una coltura più remunerativa, anche a costi maggiori, ovviamente compatibile con i caratteri pedoclimatici del suo territorio e che magari apporti un beneficio al terreno se questa non risulta essere sfruttante come invece lo è il grano!
Spero di esserle stato di aiuto.

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RE: GRANDE DILEMMA!!!!!

Scritto giovedì 15 luglio 2010 - 12:43

Ciao Massimiliano
Condivido le tue idee, ma più che imprenditore mi considero un lamentoso mendicante, visto che qualsiasi coltura si coltivi in agricoltura, viene considerata zero sul mercato italino, oggi non saprei più che coltivare.
Investire in vigneti? In uliveti? In ortaggi?
Chi lo ha fatto qualche anno fa, si trova in grossa difficoltà, purtroppo la concorrenza dei prodotti esteri è spietata, manodopera a costo zero, prodotti a prezzi stracciati, che fanno gola alle industrie e mercati vari.
Io personalmente non coltivo solo grano, lavoro anche per case sementiere, e comunque riuscire ad andare avanti è sempre molto dura.
Per ritornare al discorso del grano duro, ho iniziato a lavorare nella mia azienda nel 1984, e il grano me lo pagavano 50 mila lire, oggi ne prendo 30 mila lire scarsi se va bene, e le spese???
Attrezzatura, gestione aziendale, piani di miglioramento, costo stesso della vita, tutto è aumentato, tranne il nostro stipendio, con che coraggio continuare ad investire se non cambia qualcosa???
Non mi ritengo pessimista, ma mi ci fanno diventare, mi dispiace produrre ottima merce che non viene considerata, altro che made in Italy, qui tutto made in China (senza offesa per nessuno).
Ora ti saluto, grazie delle tue idee.
Ciao Franco

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