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Escande, colore e sapore fanno rima con valore

Le varietà di albicocco devono seguire le esigenze del mercato: buone da mangiare e belle da vedere

Lorenzo Cricca di Lorenzo Cricca

Info aziende
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Tsunami® EA5016, una vera esplosione di sapore
Fonte foto: Vivai Escande

Innovare per guardare al futuro. Da anni i Vivai Escande portano avanti un processo d'innovazione varietale per creare nuove varietà adatte alle esigenze della produzione e del mercato.

Il colore ed il sapore rappresentano due dei principali parametri su cui l'innovazione si è concentrata.
"Nel nostro lavoro la parola d'ordine è qualità - spiega Benoit Escande, direttore dei Vivai Escande -. Ma quali sono i suoi indicatori? Sapore dolce ed aromatico, intensa colorazione arancio della buccia con esteso sovraccolore rosso (blush su quasi o tutto il frutto), forma rotonda del frutto, diametro AA-AAA, bassa acidità della buccia, polpa soda e croccante dall'elevata conservabilità. Le piante inoltre devono essere resistenti alle principali malattie e facili da gestire, per una corretta sostenibilità ambientale ed economica".

Il sapore prima di tutto
L'aspetto del gusto è l'elemento centrale del mercato di oggi e del lavoro di breeding del futuro.
"Il sapore è elemento imprescindibile - continua Escande -. Se le albicocche non sono buone il consumatore non le vuole. Per raggiungere questo risultato dobbiamo lavorare sul background genetico delle varietà ma anche sulla tecnica di produzione. Abbiamo già raggiunto risultati interessanti con Tsunami® EA5016*, una vera e propria esplosione di sapore".
 
Tornado® PEPS7016*, varietà precoce dal sapore dolce ed aromatico
(Fonte immagine: © Vivai Escande)

Anche l'aspetto vuole la sua parte
Se ci concentriamo sulla cosmesi del frutto oggi il mercato dell'albicocca è per oltre l'80% legato al bicolore (sfondo arancione scuro e 'blush rosso'), forma rotonda e di dimensione di classe 2A. Ma il processo innovativo non dorme mai e così si sono ricercati altri ambiti estetici da raggiungere. In quest'ottica una delle strade percorse è il frutto rosso, sia nella buccia che nella polpa.
"Non credo che i consumatori cambieranno radicalmente - continua Escande - i loro gusti e le loro abitudini, solo perchè è stata creata un'albicocca diversa per aspetto. E' però vero che la tendenza ad avere albicocche sempre più rosse è una realtà. La gamma di albicocche rossa è sicuramente una delle novità più interessanti. Ma stiamo attenti, perchè potrebbero rappresentare una forte speculazione. Un po' quello che è accaduto 10 anni fa con le pesche platicarpe, ma con più vincoli e svantaggi".
 
Calendario di maturazione sempre più ampio
Fino a qualche anno fa si raccoglievano albicocche per circa 30-40 giorni, oggi siamo arrivata a circa 100 giorni. Un bel passo avanti.
"Per creare questo nuovo calendario - conclude Escande - si è lavorato per implementare il periodo precoce ed il tardivo. Nel periodo precoce è importante puntare su una qualità altissima, visto che aprono il mercato e lo fidelizzano. Anche nel periodo tardivo la qualità è importante, ma bisogna lavorare anche sull'elevata produttività costante e sulla rusticità della pianta".

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: innovazione varietale intervista albicocco

Speciale: Macfrut 2016

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