L'approccio integrato al controllo dei parassiti delle colture agrarie prevede una serie ben precisa di valutazioni tecniche. Queste includono innanzitutto una corretta gestione agronomica dei campi coltivati, ma prendono in considerazione anche la somministrazione di specifici formulati la cui scelta dipende da molteplici fattori. Il trattamento con specifiche sostanze attive, siano esse di origine naturale o di sintesi, va infatti soppesato in un'ottica il più ampia possibile, includendo anche le annose questioni delle resistenze in campo e dei residui alla raccolta.

L'alternanza oculata di differenti soluzioni appare quindi la scelta più saggia da seguire e il mercato offre in tal senso un ampio ventaglio di prodotti. Fra questi si è recentemente evidenziata la maltodestrina, polissacaride già noto e utilizzato da tempo come additivo alimentare e che ora si affaccia anche all'orizzonte della moderna fitoiatria.

Strutturalmente è formata da unità di destrosio legate in catene di lunghezza variabile dalle 18 alle 20 unità di glucosio, mentre dal punto di vista dei processi industriali la maltodestrina viene ottenuta tramite una parziale idrolisi degli amidi, presentandosi come una fine polvere secca dal colore bianco particolarmente igroscopica.
Per tale ragione è da considerarsi una molecola di derivazione naturale che risulta efficace contro acari e insetti tramite un'azione fisica diretta di contatto. Tale attività può essere osservata già dopo sole 2-4 ore dall'applicazione e permette di gestire le popolazioni di parassiti anche in un'ottica di lungo periodo, dato che tale modo d'azione risulta efficace anche su individui che abbiano sviluppato resistenze verso altre sostanze attive di comune utilizzo.


Risultati ottenuti su zucchino grazie a Eradicoat
Risultati ottenuti su zucchino grazie a Eradicoat
 

Efficace e selettivo

In commercio vi è attualmente un solo prodotto a base di maltodestrina ed è Eradicoat di Certis Europe, formulato come concentrato solubile al 49% di sostanza attiva.
Registrato nel novembre 2017, Eradicoat sta quindi affrontando la sua prima stagione di impiego in campo, offrendo un'etichetta alquanto ampia nella quale figurano colture ornamentali, floreali e orticole, sia in pieno campo sia in serra. I suoi target di elezione sono acari, aleurodidi e afidi, sui quali risulta efficace alla dose di 2,5 litri per ettolitro di acqua, fino ad un massimo di 37,5 litri per ettaro in caso di utilizzo in pieno campo e di 75 litri per ettaro in caso di colture protette, potendo contare su una perfetta selettività verso le colture.

Al fine di massimizzarne l'efficacia, Eradicoat va distribuito su vegetazione asciutta, possibilmente nelle ore più calde della giornata, utilizzando volumi d'acqua tali da assicurare una completa ed uniforme bagnatura della coltura da trattare, avendo cura di bagnare la pagina inferiore delle foglie  e prestando particolare attenzione alla presenza di focolai di infestazione.

Eradicoat può essere utilizzato fino a venti volte l'anno, tenendo fra i trattamenti un intervallo da 4 a 7 giorni in funzione della pressione dei parassiti. Infine, la maltodestrina non richiede limite massimo di residuo né un intervallo di sicurezza prima della raccolta.