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Cereali, ecco la seminatrice che evita il diserbo

Ricercatori del Crea hanno messo a punto una seminatrice che dispone i semi in maniera non lineare mettendo il cereale nelle condizioni di avere la meglio sulle infestanti. Una manna per chi fa biologico, un'opportunità per le aziende tradizionali

Tommaso Cinquemani di Tommaso Cinquemani

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Seminbio è la nuova tecnica di semina messa a punto dal Crea cerealicoltura di Foggia
Fonte foto: © Crea - Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria

Un controllo efficace delle erbe infestanti è un elemento chiave per una cerealicoltura redditizia. Se nell'agricoltura tradizionale il diserbo chimico è la soluzione scelta dalla maggior parte degli operatori, quando si passa al biologico le cose si complicano. La normativa infatti vieta l'utilizzo di diserbanti e così, per proteggere i cereali dalla concorrenza delle infestanti, l'agricoltore è costretto a ricorrere ad altre pratiche.

Prima di tutto la scelta di varietà di taglia alta e di crescita vigorosa, in grado di 'bruciare' sul tempo le erbe infestanti assorbendo nutrienti dal terreno e intercettando la luce solare.
Ma anche una maggiore densità di semina, sempre per lasciare meno spazio alle malerbe, come anche la falsa semina o la strigliatura. Tecniche che però hanno una efficacia limitata.

Anche la semina a spaglio può rappresentare un valido metodo per diminuire l'incidenza delle infestanti.
Capita che i cerealicoltori, quando le condizioni del terreno non permettono l'utilizzo delle seminatrici, vadano in campo con lo spandiconcime caricato con le sementi. La diffusione sul terreno risulta così omogenea e non lineare. In questo modo si ottimizza la distribuzione degli spazi e l'accesso alle sostanze nutritive, lasciando meno spazio e risorse alle malerbe.


Lo spaglio ha però una grande pecca: la profondità di semina. Dopo la distribuzione l'agricoltore passa con l'erpice a dischi per ricoprire i semi e livellare il terreno. Tuttavia lo spessore dello strato di terra sopra il seme non è controllabile e quindi si ha una emergenza non ottimale. Pecca che poi inficia la produttività del campo.

"Per ovviare a questo problema abbiamo messo a punto una attrezzatura che imita la semina a spaglio ottimizzando però la profondità di interramento", spiega ad AgroNotizie Pasquale De Vita, ricercatore del centro Crea di cerealicoltura di Foggia, che insieme a Salvatore Colecchia ha messo a punto la seminatrice Seminbio.
Un macchinario che si è meritato il premio in occasione degli Organic innovation days tenutisi a Bruxelles a fine 2016.


Il Crea di Foggia ha fatto diverse prove in campo con risultati molto interessanti. "Nelle aziende biologiche in cui abbiamo fatto i test abbiamo rilevato differenze di produttività anche di 10-15 quintali per ettaro tra i campi seminati linearmente e quelli gestiti con il nostro sistema", spiega De Vita.
"La differenza si vede soprattutto se la rotazione culturale non è stata fatta a dovere e se si usano varietà moderne".

Per un cerealicoltore in regime biologico la soluzione migliore è accoppiare la tecnica Seminbio all'utilizzo di varietà antiche, come il Senatore Cappelli. "Sono varietà che hanno una produttività più bassa, ma grazie alla taglia alta riescono a prevalere sulle infestanti".
A parità di densità di semina e in assenza di diserbo le prove hanno infatti dimostrato che le varietà antiche riducono sensibilmente la quantità di infestanti in campo.

La seminatrice messa a punto dal Crea lascia una distanza tra i semi di appena 5 centimetri, contro i 12-20 tradizionali. Questo permette una migliore copertura del terreno impedendo alle infestanti di svilupparsi nelle interfile.
I test in campo dimostrano che le infestanti possono essere contenute anche a densità di semina basse. Anche se le condizioni migliori si hanno con densità elevate (300 kg/ha) e distanze delle interfile ravvicinate (5 centimetri). In questo caso la produttività di un campo diserbato o non diserbato è sostanzialmente uguale.

Attualmente la seminatrice del Crea non è disponibile sul mercato. "Ma stiamo per chiudere un accordo con un produttore locale per avviarne la produzione", conclude De Vita.  


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© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

Autore:

Tag: cerealicoltura innovazione diserbo cereali frumento attrezzature semina

Rubrica: AgroInnovAzione

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