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Corpo 8, dagli al glifosate

Lo stop all'erbicida è rinviato. Xylella, via ai reimpianti e attenzione alla cimice. Bene le arance, male il vino. Da gennaio insetti nel piatto. E rispuntano le multe latte. Questi alcuni degli argomenti affrontati da quotidiani e periodici sui temi dell'agroalimentare dal 20 al 26 ottobre

Angelo Gamberini di Angelo Gamberini

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Corpo 8 è la dimensione del carattere di stampa che con maggiore frequenza si incontra sui quotidiani

In bilico fra le pressioni dell'opinione pubblica e le risultanze assolutorie della scienza, Bruxelles decide di non decidere sullo stop al glifosate.

Intanto le autorità europee danno il via libera ai reimpianti di ulivi e in Puglia si cerca di uscire dall'emergenza Xylella. Si può contare anche sui fondi messi a deposizione dai Psr.

La Corte di giustizia europea mette la parola fine sul rinvio delle multe per le quote latte. Ora si pagano anche gli interessi.

Cimici asiatiche e altri insetti tropicali continuano a destare preoccupazioni.

Siamo ancora primi al mondo per il vino, ma la produzione è calata vistosamente. Tiene la qualità.

Per le arance si apre in Sicilia una stagione promettente. Crisi nera invece per il latte ovino prodotto in Sardegna. E monta la protesta.

No della Cassazione al sequestro del mais Ogm. Sì agli insetti in tavola a partire dal prossimo gennaio.

Questi alcuni degli argomenti incontrati sulle pagine dei giornali in edicola negli ultimi giorni. Vediamoli più in dettaglio nelle righe che seguono.
 

Altalena glifosate

Si è molto discusso del glifosate, principio attivo presente in numerosi erbicidi, accusato e assolto a più riprese dall'ipotesi di procurare danni alla salute dell'uomo. Consentirne l'uso o vietarlo? Un interrogativo che ha appassionato i media di questi ultimi giorni, sulla scia del dibattito in corso al Parlamento europeo, chiamato a dare una risposta su questa materia.

Cosa non semplice, come spiega il “Corriere della Sera” del 24 ottobre, perché le opinioni sono distanti e non tutti i paesi condividono la posizione italiana, schierata con decisione sul fronte del no.
Che non ci sia sintonia sulla decisione da prendere lo conferma il 25 ottobre “Il Mattino”, ricordando che le evidenze scientifiche hanno assolto il glifosate e le pressioni per vietarne l'impiego potrebbero celare altri interessi, piuttosto che la salute dell'uomo.

Dal Parlamento europeo, anticipa “Repubblica” del 25 ottobre, ecco intanto una soluzione di compromesso che propone di cessare l'impiego del glifosate nell'arco di cinque anni. Ma la decisione finale ancora deve arrivare.
 

Multe latte, si paga

Da Bruxelles una doccia fredda sulla mai conclusa vicenda delle quote latte. Dopo un lungo e articolato contenzioso fra Roma e Bruxelles in merito al rinvio dei pagamenti delle multe rateizzate, la Corte di giustizia della Ue ha scritto la parola fine, condannando l'Italia a pagare anche gli interessi sulle rate rinviate.

Se ne parla il 26 ottobre sulla “Gazzetta di Mantova”, che teme possa trattarsi di una stangata per gli allevatori e per le casse dello Stato.
L'argomento è ripreso nello stesso giorno da “Italia Oggi”, che sottolinea come la sentenza emessa dalla Corte europea preveda il recupero di tutte le multe latte.
 

Xylella, sì al reimpianto

L'emergenza Xylella negli ulivi è un altro argomento di interesse fitosanitario del quale si discute in questi giorni a Bruxelles.
Il 20 ottobre la “Gazzetta del Mezzogiorno” conferma il via libera delle autorità comunitarie al reimpianto degli ulivi, evitando al contempo l'abbattimento delle piante secolari.

Per favorire i reimpianti, si apprende dal “Quotidiano di Puglia” del 23 ottobre, sono disponibili fondi per 42 milioni di euro che la Regione Puglia metterà a disposizione utilizzando le risorse dei Psr.
 

Cimici e dintorni

La presenza della cimice asiatica continua a destare preoccupazioni, come evidenzia la “Provincia di Sondrio” del 20 ottobre e la “Repubblica” del 22 ottobre conferma la gravità dei danni che questi insetti procurano alle colture di pere.

Le motivazioni della maggiore presenza di insetti e batteri tropicali in Italia è spiegata da Annalisa Spolaor dell'Istituto agrario di Lonigo, dalle pagine del “Giornale di Vicenza” del 21 ottobre.
 

Meno vino, ma buono

A conclusione della vendemmia arrivano da Assoenologi i dati definitivi sulla produzione di vino, che a causa di caldo e siccità, abbinata al freddo di inizio primavera, ha comportato un calo di 15 milioni di ettolitri, come si apprende il 25 ottobre da “QN”.
La flessione non riguarda solo i vigneti italiani, avverte “Italia Oggi”, ma riflette una situazione mondiale, dove si registra una riduzione dell'8,2%.

L'Italia continua tuttavia a mantenere il primato mondiale in quanto a produzione di vino. La situazione produttiva è presa in esame il 24 ottobre da “Il Sole 24 Ore”, che nel confermare la flessione evidenzia al contempo il buon livello qualitativo dell'annata viticola.
 

La protesta dei pastori

Il “Giornale di Sicilia” del 23 ottobre commenta l'apertura della stagione di raccolta delle arance, che si presenta con ottime prospettive.

In Sardegna si aggrava la situazione dell'ovinicoltura, stretta fra crollo del prezzo del latte ovino e le conseguenze della prolungata siccità. Per evidenziare il loro disagio, anticipa “Nuova Sardegna” del 21 ottobre, i pastori hanno così deciso di organizzare per il 31 ottobre una manifestazione di protesta che si svolgerà a Cagliari.
Della crisi del settore ovino si parla il 26 ottobre su “Unione Sarda”, dalle cui pagine si dicono pronte alla protesta anche le donne impegnate in questo settore.

Per il latte di vacca si apre invece il mercato cinese attraverso l'accordo fra la Centrale del latte d'Italia e il colosso dell'e-commerce Alibaba. L'11 novembre, giornata che i cinesi dedicheranno alla festa dello shopping, scrive il “Giornale di Vicenza” del 20 ottobre, andranno in consegna i primi cartoni di latte "made in Italy".

Restiamo in Cina con una breve notizia del “Corriere della Sera” del 24 ottobre, che informa sulla riapertura delle frontiere cinesi alle produzioni di formaggi erborinati, fra i quali il nostro gorgonzola.
 

Il pomodoro con l'etichetta

Molti i commenti favorevoli che hanno fatto seguito al decreto ministeriale che stabilisce l'obbligo di indicazione della provenienza sulle etichette anche per i derivati del pomodoro.
Se ne parla il 22 ottobre su “Il Giornale” e il 24 ottobre su “Italia Oggi”.

Non sempre favorevoli invece i commenti sulle nuove regole che dal prossimo gennaio consentiranno di inserire gli insetti fra i prodotti alimentari.
L'argomento rimbalza sulle pagine di molti giornali in edicola il 22 ottobre e fra questi “Il Mattino” e “Il Messaggero” e “ QN”, per citarne alcuni.


Ogm e ricerca

Si torna a parlare del mais Ogm per via della recente sentenza della Cassazione che annulla le misure cautelari e dice no al sequestro della produzione in assenza di un rischio evidente. I dettagli si possono leggere su “Il Sole 24 Ore” del 20 ottobre.

Il tema degli Ogm si ricollega alle critiche che la direttrice del Centro olandese ricerche di Wageningen, Louise Fresco, ha rivolto alla Ue. Bruxelles, si legge nell'intervista raccolta dalla “Gazzetta del Mezzogiorno” del 23 ottobre, è troppo conservatrice nei riguardi delle nuove tecnologie.

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