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Albicocco, Carmingo® è un riferimento

Grazie all'attività di selezione di Ips - International Plant Selection le varietà di albicocco migliorano costantemente

Lorenzo Cricca di Lorenzo Cricca

Info aziende
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Farbela*, la nuova varietà Carmingo© oggi più richiesta
Fonte foto: Agronotizie

L'albicocco è una coltura che sta assumendo un ruolo sempre più di primo piano sul mercato frutticolo, e negli ultimi l'attività di ricerca anni ha permesso di costituire nuove cultivar con caratteristiche più vicine alle esigenze del mercato e della produzione.
Fin dagli anni '80 la Newcot di Saint-Gilles (Francia) lavora in questa direzione: la gamma Carmingo® è uno dei risultati. Una ventina di varietà dalle caratteristiche simili che maturano da inizio maggio a inizio settembre.
Una forbice estremamente ampia di prodotto che permette di soddisfare le esigenze del mercato con continuità di prodotto e di qualità, aprendo interessanti opportunità economiche per il produttore.

"Oggi possiamo affermare - spiega Edwige Remy, tecnico di Ips - International Plant Selecion, azienda che ne detiene la licenza in Europa - che questa gamma varietale rappresenta un punto di riferimento per la coltivazione dell'albicocco in tutta Europa, ma particolarmente in Italia, Francia e Spagna. Le caratteristiche del frutto sono il buon sapore dolce/acido ben equilibrato, la polpa soda e succosa dal bel colore aranciato, la buona pezzatura, l'ottimo sovraccolore rosso esteso su tutta la superficie del frutto. Riteniamo inoltre che il successo delle Carmingo® sul territorio italiano - continua Remy - sia dovuto in particolare all’autofertilità, caratteristica chiave ricercata dal produttore per garantire un’elevata produzione ed una minore alternanza". 
 
Pricia* una delle varietà Carmingo©
(Fonte foto: © Ips - Internationa Plant Selection)

In questi 10 anni di sviluppo commerciale di Carmingo® alcune varietà sono diventate un vero punto di riferimento per la filiera dell'albicocco:
  • Pricia*: la varietà autofertile in epoca precoce con delle ottime qualità agronomiche;
  • Rubista® IPSEA140*: l’albicocca rossa autofertile in epoca precoce con una bella presentazione del frutto;
  • Faralia*: la varietà parzialmente autofertile del mese di luglio con un frutto molto attraente e con buone qualità organolettiche;
  • Farbaly*: la varietà del mese di agosto con un’elevata produttività;
  • Farlis*: la varietà autofertile di riferimento per l’epoca extra tardiva.

Farbaly* una delle varietà Carmingo©
(Fonte foto: © Ips - Internationa Plant Selection)

"Nel nord Italia - prosegue Remy -, specialmente in Emilia Romagna, osserviamo un consistente aumento d'interesse verso varietà tardive come Faralia* e Farbaly*.
In effetti in questa zona, storicamente vocata per l'albicocco, i produttori avevano delle varietà locali con una buona produttività, aspetto del frutto piacevole e buone qualità organolettiche che permettono di avere albicocche fino a fine luglio. Ma con l’arrivo delle Carmingo® i frutticoltori hanno potuto ampliare il loro calendario di commercializzazione fino a settembre con una redditività molto più elevata. La varietà più richiesta in questi ultimi due anni è Farbela*. Una cultivar che ha un frutto simile a Faralia* ma che matura in epoca Farbaly*. Molti produttori hanno partecipato alle nostre giornate di presentazione della varietà e sono rimasti impressionati dal potenziale della varietà. 
Per il futuro della gamma Carmingo® abbiamo in serbo cultivar dall'elevato potenziale agronomico. Prossimamente presenteremo selezioni molto interessanti nell'epoca di maturazione di Faralia* per le quali abbiamo già avviato la sperimentazione avanzata in diverse aziende sul territorio italiano".

 

Rubista® IPSEA140* una delle varietà Carmingo©
(Fonte foto: © Ips - Internationa Plant Selection)

"Più recente è l'interesse per l'albicocco nel sud Italia - conclude Remy -, tranne la zona di Rotondella. Stiamo assistendo a molti progetti di conversione vite-albicocco, ciliegio-albicocco, agrume-albicocco e pomodoro-albicocco. I produttori stanno scoprendo un nuovo mondo, in grado di produrre reddito già alla terza foglia e con ottimi risultati produttivi e con un forte valore aggiunto. Grazie al clima più caldo e meno piovoso, la varietà più richiesta sul mercato è Pricia*. La più precoce della gamma che ha già dato grandi soddisfazioni alle aziende. Nelle zone più vocate il frutto arriva ad avere delle colorazioni eccezionalmente rosse ed un buon gusto.
Poi c'è Rubista® IPSEA140*, la prima albicocca completamente rossa, che è stata molto piantata per l'aspetto del frutto. La pianta è molto produttiva (50% autofertilità) ed il frutto è stato molto apprezzato dalle catene distributive. Segue Mediabel*, che matura a metà giugno, con ottimo comportamento produttivo e frutto dal colore arancio-rosso brillante. Non dimentichiamo le varietà tardive Faralia* e Farbaly*.
Il grande vantaggio che la gamma Carmingo® ha dato ai coltivatori di albicocco del Sud Italia è stata la garanzia di produttività e quindi di reddito che in questi anni ha favorito lo sviluppo di questa specie".

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: innovazione varietale agricoltura sostenibile drupacee albicocco

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