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Biostimolanti, voce ai relatori del 3° Congresso di Miami

Gli interventi del convegno avranno un focus tecnico scientifico e saranno tenuti da professori provenienti da tutto il mondo

Mariano Alessio Vernì di Mariano Alessio Vernì

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A Miami dal 27 al 30 novembre 2017
Fonte foto: © ALDECAstudio - Fotolia

Dopo aver introdotto a grandi linee i temi legati al mondo dei biostimolanti, ci addentriamo in dettaglio negli argomenti del terzo Congresso internazionale di Miami.

Un evento di tale portata tecnico-scientifica non è paragonabile alle tante iniziative in cui la parte commerciale è pressoché prevalente su tutto.

Le giornate di Miami saranno scandite dalle sessioni congressuali cui faranno da corollario sia la parte espositiva con gli stand di aziende provenienti da tutto il mondo sia i molti poster (se ne prevedono circa 200) che saranno gestiti direttamente da coloro che hanno realizzato i lavori illustrati sinteticamente con questo particolare ed ormai usuale strumento.

Ogni sessione congressuale prevede un’introduzione di carattere generale che viene affidata ai relatori scientifici.
Di seguito forniremo un breve profilo di tali studiosi a partire dalla specifica esperienza nel settore scientifico-agronomico.
 

Danny Geelen

Professore del Belgio specializzato in fisiologia delle piante, in particolare per quanto concerne lo sviluppo vegetale. Insegna al dipartimento di produzione vegetale dell’Università di Ghent presso la facoltà di ingegneria di scienze biologiche.

Il corso di Danny Geelen è incentrato sugli ormoni delle piante, i loro tessuti e, nello specifico, sulla biologia molecolare. Infatti, grazie al lavoro del suo team, in questi anni ha identificato particolari piccole molecole che stimolano sia lo sviluppo radicale sia l’organogenesi in generale.

Ovviamente si devono ben comprendere i meccanismi d’azione di questi nuovi regolatori di crescita e, di conseguenza, si stanno continuando a studiare le molecole in maniera ancor più dettagliata.

Uno degli obiettivi di tali studi è l’identificazione precisa dei regolatori di sviluppo che saranno in grado di controllare le condizioni ambientali e, allo stesso tempo, di influenzare lo stato fisiologico generale della pianta grazie all’applicazione di specifici trattamenti.

Aprirà la sessione 2 con una lettura dedicata alla fisiologia delle piante ed al loro sviluppo.


Ron Mittler

Ron Mittler è professore di biochimica presso l'Università dell'Arizona e Nord Texas specializzato in biologia della pianta con particolare riguardo allo stress ossidativo.

L’argomento che gestirà in apertura della sessione 4 sarà la risposta delle piante agli stress di natura abiotica. Alcune delle sue ricerche più recenti si sono concentrate proprio sulle forme di stress mostrate dalle piante per poterne quindi aumentare la resistenza alla siccità, alla salinità e agli eccessivi sbalzi di temperatura.

In linea generale, le condizioni di stress abiotico sulla pianta si studiano applicando una singola condizione estrema di stress per poi analizzare i diversi aspetti molecolari che portano all'acclimazione della pianta.

Questo tipo di ricerca è però in netto contrasto con le condizioni che si verificano in natura, in quanto le colture vengono sottoposte ad una combinazione di differenti sollecitazioni abiotiche.
Ecco perché si desidera studiare in maniera più approfondita gli aspetti metabolici, fisiologici e a livello molecolare quando una pianta viene sottoposta ad una combinazione di fattori limitanti.


Bernard Van Lauwe

Lavora presso l’Istituto internazionale di Agricoltura tropicale in Kenya dal marzo 2012 per condurre l'hub dell'Africa Centrale e l'area di ricerca per la gestione delle risorse naturali.

Il suo dottorato si è basato sulla comprensione dei meccanismi alla base delle dinamiche di nutrienti e sostanza organica negli agrosistemi tropicali. Grazie a tali studi è un esperto di programmi di gestione integrata della fertilità del suolo in varie zone agroecologiche dell’Africa subsahariana.

A lui sarà affidata la lettura in apertura della prima sessione sugli approfondimenti delle relazioni tra la nutrizione delle piante e lo stato di salute del suolo agricolo.


Raj Khosla

L’agricoltura di precisione collegata al mondo dei biostimolanti sarà l’argomento affidato a Raj Khosla, professore dell’Università statale del Colorado per la lettura di apertura del congresso.

Nel 2012 l'Accademia nazionale delle scienze lo ha nominato membro della Jefferson Science e ha lavorato come Senior science advisor per la sicurezza alimentare presso il dipartimento di Stato degli Stati Uniti.

Ha al suo attivo oltre 300 pubblicazioni ed i suoi studi hanno dedicato particolare attenzione alle ricerche sulla gestione del suolo in campo utilizzando tecnologie geospaziali di agricoltura di precisione su sistemi agricoli grandi e piccoli.

È stato invitato a parlare in oltre 30 Paesi ed è membro della Società americana di Agronomia, della Società di scienza del suolo americano e di molre altre associazioni scientifiche, inoltre è presidente fondatore della Società internazionale di Agricoltura di precisione.


Stijn Spaepen

Dopo aver conseguito un master e un dottorato in ingegneria di bioscienze presso l'Università di Leuven (Belgio) Stijn Spaepen, sempre presso la stessa università, ha studiato il ruolo della biosintesi dell’auxina batterica e i segnali provenienti dalle interazioni batteriche e vegetali, con particolare riguardo all’interazione tra il batterio Azospirillum brasilense e la radice.

Oggi, la sua ricerca è incentrata su struttura, funzione e adattamento del microbiota radicale in condizioni di carenze nutritive. L’argomento a lui affidato in chiusura della seconda sessione, riguarderà i microbi del suolo e le loro relazioni con lo sviluppo delle piante.


Donald L. Smith

Il professore Donald Smith aprirà la terza sessione con una lettura dedicata ai microrganismi endofitici e il loro impatto sulla crescita delle piante. Infatti, durante i suoi 30 anni presso l’Università canadese McGill, ha condotto ricerche sulla produzione e la fisiologia delle piante agrarie, con particolare attenzione sulle interazioni tra microbi e vegetale ad esempio per la produzione di biocarburanti.

Al suo attivo ha undici brevetti ed ha avviato uno spinoff (Bios Agriculture Inc.), le sue tecnologie sono attualmente applicate ogni anno su circa 30 milioni di ettari di terreno coltivabile.


Russel Jones

La rassegna dei relatori scientifici si conclude con lo statunitense Russel Jones il cui background è nella ricerca e l'applicazione sul campo di fitosanitari e regolatori delle piante.

Per oltre 20 anni ha condotto valutazioni dei rischi per la salute umana e di ecotossicità dei prodotti chimici convenzionali e dei biopesticidi. Ha prima lavorato per sei anni nel settore privato per poi iniziare a collaborare con l’Agenzia Usa per la protezione dell’ambiente (Epa) dove nel 1997 è entrato a far parte dell'Ufficio programmi sugli antiparassitari.

Jones gestisce il processo di revisione scientifica e di valutazione del rischio e controlla le revisioni dei prodotti chimici relativamente a salute umana, ecotossicità e valutazioni delle prestazioni.
Tra le sue cariche ricordiamo la presenza nel Comitato di classificazione biochimica ed è la figura di riferimento per lo sviluppo di orientamenti regolatori sui biostimolanti vegetali. Proprio su questo tema verterà l’argomento a lui assegnato a chiusura della quinta ed ultima sessione.


L'organizzazione del convegno

Le cinque sessioni in cui sarà diviso il convegno

Come abbiamo evidenziato, congressi scientifici di tale portata servono ad approfondire aspetti molto tecnici di argomenti non certo di interesse generale.
Tuttavia ciascuna delle cinque sessioni in cui sarà diviso il convegno avrà un moderatore di spessore e sarà scandita da una o due letture di approfondimento affidate ai relatori scientifici le cui competenze abbiamo sopra illustrato assieme all’argomento loro affidato.

Questo tipo di organizzazione serve a facilitare il compito di coloro che assistono in quanto è facile individuare non solo la sessione che interessa ma, all’interno della sessione stessa, quali sono i temi che maggiormente possono riguardare lo studioso, piuttosto che il consumatore o anche il produttore di fertilizzanti interessato ad uno o più biostimolanti da introdurre sul mercato.

Scarica il programma provvisorio del congresso

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