L'infezione da Xylella fastidiosa subspecie pauca, ceppo ST53, continua la sua lenta avanzata tra gli oliveti della Puglia. E al 31 agosto 2022 i dati del cruscotto di monitoraggio offerti dal sito istituzionale di Regione Puglia Emergenza Xylella destano qualche preoccupazione, soprattutto per l'attacco all'area indenne di Monopoli, dove negli ultimi tre mesi sono stati riscontrati 15 casi di piante infette. Intanto, la Giunta della Regione Puglia ha approvato le norme per assegnare gli indennizzi del Fondo di Solidarietà Nazionale agli agricoltori che hanno subìto perdite da Xylella fastidiosa nel 2018 e nel 2019, come fissati dall'articolo 9 del Decreto Interministeriale n. 2484/2020 con il quale era stato approvato il "Piano Straordinario per la Rigenerazione Olivicola della Puglia" e pari, per queste due annualità, a 51,5 milioni di euro.

 

Andamento del monitoraggio

Tra giugno ed agosto 2022 la superficie complessiva ispezionata è pari a 12.577 ettari, contro i 33.942 previsti dal Piano di Monitoraggio di Regione Puglia, pertanto l'avanzamento del piano è al 37,05%. Le piante già campionate sono invece 110.160, rispetto alle 290.843 previste, con un avanzamento al 37,88%. E sono sempre 110.160 le piante per le quali sono state già disposte le analisi per verificare la presenza del batterio.


Le piante riscontrate positive alla Xylella fastidiosa tra giugno ed agosto 2022 assommano a 153, di queste 131 risultano già estirpate. Sono state abbattute anche ben 148 piante presenti nel raggio di 50 metri da quelle riscontrate infette, per effetto delle nuove norme sull'area buffer.

 

L'aggiornamento al 15 agosto scorso del cruscotto di monitoraggio della Xylella registrava, dopo aver analizzato quasi il 28% delle piante da campionare, altre 11 piante infette che portavano il parziale stagionale a 146, "un numero pari al totale dei positivi ritrovati nel corso della campagna 2021" sottolinea Infoxylella. Ma in 15 giorni sono state scoperte altre 7 piante positive.

 

A preoccupare gli esperti è la frequenza piuttosto elevata nei ritrovamenti di piante positive e la significativa presenza di piante infette già riscontrate nelle aree indenni.

 

Al momento non risultano piante infette nell'area indenne Nord Puglia. Invece nell'area indenne di Monopoli sono state riscontrate 15 piante positive al batterio, di queste 13 già eradicate. Sempre a Monopoli, ma nell'area delimitata, i casi di piante positive sono invece ben 59, di queste 58 risultano già eradicate. Nessun caso invece nella zona indenne di Canosa di Puglia, 50 chilometri a Nord di Bari, dove nel 2020 era stato riscontrato un focolaio isolato in un vivaio, ufficialmente chiuso a fine 2021.

 

Non mancano, almeno per ora, anche le buone notizie. Nell'area delimitata di Polignano a Mare, con un avanzamento in loco del monitoraggio ad oltre il 40%, non si riscontrano per ora piante positive al batterio. Invece non è confortante la situazione dell'area delimitata ad Alberobello, dove - con un avanzamento del monitoraggio ad oltre il 90% - si riscontrano 2 casi positivi.

 

Fa storia a parte l'area delimitata Salento: qui in zona cuscinetto - con un avanzamento del monitoraggio ad oltre il 43% - in tre mesi sono state individuate solo 2 piante infette. Nella zona di contenimento Salento negli ultimi tre mesi sono state individuate 77 piante infette, quasi tutte abbattute, ma con il monitoraggio ancora al 37,15% rispetto ai campionamenti programmati.


In pagamento gli indennizzi

Approvati dalla Giunta i criteri di ripartizione - nell'ambito del Fondo di Solidarietà Nazionale - delle risorse con vincolo di destinazione - 51,5 milioni di euro, assegnate dal Ministero delle Politiche Agricole per i danni alla produzione causati da Xylella fastidiosa per le annualità 2018 e 2019. Con il lavoro svolto dalla struttura dell'Assessorato Agricoltura e dall'Arif potranno essere messe quindi in pagamento le pratiche già lavorate sulle quasi 7.500 pervenute.