Cicaline e cocciniglie, ma anche fillominatori, cimici e Fillossera.
Un pool di avversità entomologiche di sicuro peso, anche considerando che alcuni di questi insetti veicolano pure malattie perniciose come la Flavescenza dorata. Uno su tutti Scafoideo, sebbene ultimamente pare che pure Orientus ishide, cicadellide deltocefalino, sia in grado di trasmettere il plasmide di tale patologia.

Ma un altro tema di sicuro interesse è quello legato alla muffa grigia, o botrite. Una patologia contro la quale è bene intervenire molto prima di quanto fino a ora si pensava, ovvero a fioritura. Un posizionamento non contemplato fino a oggi dai disciplinari di produzione integrata, ma che in base alle nuove evidenze tecniche dovrebbe invece essere rivalutato e incluso nei programmi di difesa antibotritica.

Tutti i temi di cui sopra sono stati trattati nel corso di una serie di convegni organizzati da Sipcam Italia, dal titolo "Innovazioni nella difesa della vite", incontri transitati a Firenze, Bologna, Soave e San Stino di Livenza, cui ne seguiranno altri due in Piemonte.
Enrico Marchesini, di Agrea centro studi, ha trattato il tema "I fitofagi della vite tra vecchi problemi e nuove emergenze", mentre Vittorio Rossi dell'Università cattolica di Piacenza ha approfondito gli aspetti dell'"Epidemiologia di Botrytis cinerea e nuovi orientamenti nella difesa dalla muffa grigia".

In entrambi i casi, che siano insetti o muffa grigia, la modellistica e le specifiche osservazioni di campo sembrano dare una grossa mano nell'indicare i momenti ideali di impiego degli specifici prodotti fitosanitari. Per quanto riguarda gli insetti, il periodo con il bollino rosso è di solito quello compreso da circa metà giugno alla prima decade di luglio. E infatti a partire da metà giugno che le neanidi di Scafoideo diventano capaci di trasferire il plasmide della flavescenza, passando dalla seconda alla terza età, mentre cade a inizio luglio la migrazione delle neanidi di cocciniglie, come per esempio Planococcus ficus, unica fase in cui questi insetti possono essere controllati prima che si proteggano sotto i propri scudetti cerosi.

Nello stesso periodo compaiono anche i primi adulti di Scafoideo, colpendo i quali si elimina gran parte dell'unica generazione annuale dell'insetto. A patto ovviamente di utilizzare l'insetticida giusto.

Quanto invece alla botrite, la grande lotta fra società del settore è quella finalizzata a conquistarsi uno spazio nella fase di pre-chiusura grappolo, detta anche fase B. La A è infatti quella di fioritura, mentre la C e la D sono rispettivamente l'invaiatura e la pre-raccolta. Ultimamente, però, si sono evidenziati i forti benefici di intercettare la botrite già nella fase di fioritura, quando attraverso le infezioni dei tessuti fiorali la patologia può trasferirsi nel cuore degli acinini in via di formazione e di rimanervi anche in forma larvata.

Ciò comporta quindi che anche presentandosi uve sane alla raccolta, all'interno degli acini possono trovarsi sostanze prodotte dalle infezioni botritiche, sostanze facilmente individuabili all'analisi e fortemente osteggiate dalle filiere distributive dei prodotti enologici, come per esempio l'acido gluconico. Inoltre, il trattamento in fase A permette di abbattere fortemente l'inoculo del patogeno, semplificando la difesa nei mesi successivi. Magari anche alleggerendo i trattamenti in pre-raccolta a tutto vantaggio del profilo residuale delle uve.
 

Due prodotti adatti allo scopo

Contro insetti e botrite Sipcam Italia schiera due prodotti di estrema efficacia, funzionali alle più moderne strategie di controllo integrato delle avversità, ovvero Epik SL, contenente acetamiprid, e 3Logy, antibotritico a base di terpeni naturali.
Il primo può essere impiegato nel rispetto dell'entomofauna utile e conta su una formulazione liquida sviluppata nei laboratori Sipcam Italia per distinguersi quanto a praticità d'impiego, selettività sulle colture e miscibilità con altri prodotti fitosanitari e nutrizionali.

L'uso di Epik SL nel periodo caldo per gli insetti consente quindi di controllare in modo eccellente cicaline, cocciniglie, fillominatori e Fillossera, mentre 3Logy, posizionato in fioritura, permette di abbattere da subito le infezioni di botrite a tutto vantaggio della qualità finale delle uve. In sostanza, il prodotto giusto nel posizionamento giusto, a tutto vantaggio della sostenibilità delle pratiche agricole.