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Maschio Gaspardo verso una full line monomarca

Moro Pietro Meccanica diviene Maschio Aratri Srl. Un altro passo nel processo di consolidamento del gruppo, che già al Sima 2017 ha esposto macchine brandizzate solo Maschio Gaspardo

Serena Giulia Pala di Serena Giulia Pala

Info aziende
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Stand di Maschio Gaspardo all'ultimo salone francese
Fonte foto: Agronotizie

Maschio Gaspardo ha saputo riprendersi con grande stile da un periodo difficile. Lo dimostrano la partecipazione al Sima 2017 con una forte presenza di attrezzature per preparazione del terreno, semina, protezione delle piante e fienagione, e il processo di consolidamento verso la progressiva dismissione dei brand del gruppo a favore di un unico marchio: Maschio Gaspardo.

Questo iter, iniziato con il lancio di macchine per fienagione Maschio ad Eima 2016 e proseguito alla manifestazione parigina, si avvia alla conclusione con il recente annuncio dell'incremento della quota di capitale in Moro Pietro Meccanica, che passa al 49 per cento, e del passaggio del restante 51 per cento ad Idea19, holding di proprietà di Alberto Baban, futuro presidente del consiglio di amministrazione dell'azienda.
Il ruolo di amministratore delegato della casa di Concordia Sagittaria (Ve), ora Maschio Aratri, fondata nel 1958 e specializzata nella produzione di attrezzi per aratura, continuerà ad essere ricoperto da Luca Barzan, in carica dal 2015.

L'inizio della partnership industriale e commerciale tra Maschio Gaspardo e Moro risale al 2013, quando il gruppo è entrato nel capitale della società veneziana. L'accordo ha fino ad oggi previsto la distribuzione della gamma di aratri con il marchio Maschio sui mercati internazionali e con il brand Moro in Italia. Ora, anche per il mercato nazionale, l'unico marchio esistente sarà Maschio.

E' inoltre in programma un piano industriale appositamente pensato per Maschio Aratri e finalizzato all'estensione della gamma prodotto, all'ottimizzazione dei processi di produzione e logistica e al miglioramento del servizio clienti.
 
Aratro Moro 61 in campo

La recente acquisizione conferma quanto spiegato in occasione del Sima 2017 da Caterina Zambianchi, operational marketing director MG, secondo cui il gruppo vive "una fase di consolidamento dei settori in cui siamo tradizionalmente più forti (lavorazione del terreno e semina di precisione), e di sviluppo dei settori acquisiti  più di recente. In particolare stiamo investendo maggiormente nella produzione di attrezzature per fienagione e difesa delle colture".

Confermano le affermazioni i prodotti lanciati in anteprima a Parigi lo scorso febbraio: la fresa fissa Virat e la seminatrice pneumatica da cereali Gigante Pressure.
 

Virat, efficienza in sei modelli

La fresa fissa Virat, dotata di speciali tenute Duo-Cone e di 6 zappe per flangia, presenta larghezze di lavoro da 125 a 205 centimetri e profondità operative di 18 centimetri.
I sei modelli disponibili, pur risultando tutti ugualmente efficienti su appezzamenti di piccole e medie dimensioni e su diversi tipi di terreno, differiscono per il numero di zappe - 36 sulla versione più compatta e 60 sulla più larga - e per il peso, compreso tra i 347 ed i 461 chilogrammi.

Le potenze richieste oscillano tra i 30 e i 60 cavalli per il modello più piccolo e i 50 - 60 per quello più grande.
In dotazione standard, il cambio di velocità della pdp da 540 giri al minuto, la nuova scatola ingranaggi con carter olio da 2,75 litri e la trasmissione laterale in bagno d’olio.
 
Nuova fresa fissa Maschio Gaspardo Virat al Sima 2017
 

Semina diretta: una priorità per la casa di Campodarsego 

Altra novità è la nuova Gigante Pressure, seminatrice pneumatica da cereali adatta alla semina su sodo o dopo minima lavorazione e munita di elementi di semina rinnovati al fine di eseguire una distribuzione di qualità della semente su larghezze massime di 600 centimetri.

Ogni elemento possiede due molle indipendenti - una per il disco di semina, l'altra per il ruotino copriseme - che, seguendo le irregolarità del terreno, collocano i semi ad una profondità uniforme e assicurano una corretta emergenza delle piante.

La distribuzione della semente è ottimizzata anche dalla nuova tramoggia pressurizzata da 3.414 litri, che necessita di una minore potenza erogata dalla presa di potenza. Diversamente il telaio trainato, capace di scaricare a terra una pressione fino a 250 chilogrammi per elemento di semina, richiede dai 180 ai 250 cavalli.

Volendo garantire la migliore emergenza possibile, Maschio Gaspardo ha dotato la seminatrice pneumatica di un sistema distributore a rulli intercambiabili, che consente un'efficace doppia distribuzione di diversi tipi di seme e concime. Con elevata autonomia di lavoro, il serbatoio è occupato al 60 per cento da semente, al 40 per cento da concime.
 
Nuova Maschio Gaspardo Gigante Pressure a Parigi
 

Progressi Maschio Gaspardo nella fienagione

Da sottolineare anche la presenza in stand di Debora T Pro, falciatrice semiportata posteriore abbinabile a Debora H Pro anteriore e munita di sistema di sospensione centrale per una maggiore libertà di movimento della testata falciante. Il timone centrale a trasmissione interna permette di guidare la barra direttamente dal trattore.
 
Maschio Gaspardo Debora T Pro 300, esposta al Sima 2017
 

Extreme, il fascino del 'black'

In primo piano Extreme 365 Black Edition, rotopressa a camera e geometria variabile che, oltre ad aver riscosso grande successo ad Eima 2016, si distingue dai modelli 365 HTC, HTR e HTU per l'alimentatore alternativo HTI e per il sistema di legatura a doppio filo o a rete.

Sono diverse le soluzioni innovative sul macchinario in livrea nera, a cominciare dalla centralina di controllo Icon, che, posta sulla cabina del trattore, agevola la gestione dell'attrezzo da parte del conducente, e dal sistema a doppio bilancere per contrastare l’azione idraulica di compressione durante la formazione del cuore.
I modelli Extreme 365 sono proposti con rotore, con infaldatore alternativo oppure con sistema di taglio a 13 o 25 coltelli.
 
Maschio Gaspardo Extreme 365 HTI in versione Black Edition a Parigi
 

Uno sguardo alla semina

Gli occhi dei visitatori dello stand parigino Maschio erano inevitabilmente attratti dalle grandi dimensioni di Julia, seminatrice di precisione monogerme dotata di telaio trainato e abbinabile a trattori da 350 cavalli con guida satellitare Gps.

Progettata per il mercato europeo e nordamericano e, in particolare, per la semina su appezzamenti estesi, tale macchina si distingue dalle altre seminatrici del brand per una larghezza di lavoro di 16 metri, ottenuta con 24 file distanziate tra loro da 75 centimetri. Gli operatori non dovranno preoccuparsi della larghezza di trasporto su strada: questa è infatti pari a 3 metri grazie alla chiusura superiore delle ali e alla chiusura telescopica dell’assale delle ruote.

La tramoggia ha capacità di 7mila litri di concime e 2mila litri di seme e vanta una distribuzione concime/semente centralizzata, che permette il rifornimento omogeneo dei 24 serbatoi di servizio.

La ciliegina sulla torta è rappresentata dalla tecnologia Isotronic, nuovo elemento di semina gestito elettronicamente mediante protocollo Isobus che sarà prossimamente presente su tutte le seminatrici Gaspardo. Ogni elemento monta un motorino elettrico, che offre non solo elevata precisione di distribuzione, ma anche notevole semplificazione della manutenzione dell'apparato distributore, sprovvisto di trasmissione meccanica.
Inoltre la pressione di semina è a regolazione pneumatica, grazie ai cuscinetti ad aria Airspring, ed è controllabile dal monitor di servizi.
 
Seminatrice Maschio Gaspardo Julia, in mostra al Sima 2017
 

Prossimi obiettivi e strategie

"Nonostante il 2016 sia stato un anno difficile per il mercato, l'azienda si è difesa meglio di altri - ha dichiarato Caterina Zambianchi a proposito degli ultimi risultati.
Da una parte Maschio ha continuato a scommettere sulla propria offerta tradizionale, rappresentata principalmente dalle macchine per la lavorazione del terreno e la semina di precisione, dall'altra ha investito in quei segmenti in cui è entrata più di recente, vale a dire attrezzature per fienagione e trattamento delle colture".

Riguardo alle attività che vedranno impegnata la società nel 2017, Zambianchi ha affermato: "Quest'anno porteremo avanti investimenti in diverse direzioni, dall'agricoltura tradizionale a quella conservativa, che sicuramente merita un occhio di riguardo".

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