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Benessere animale: il progetto di Fattorie Osella

Presentato dall'azienda il programma di valutazione e miglioramento del benessere animale nel 100% degli allevamenti della sua filiera
Info aziende
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Le aziende agricole che conferiscono il latte a Fattoria Osella sono state valutate attraverso 90 indicatori specifici di benessere animale e biosicurezza

Il benessere animale non è soltanto una questione etica, ma riguarda anche la sicurezza dei prodotti che mangiamo. Le vacche da latte in buona salute, che vivono in migliori condizioni, producono anche un latte più sano e sicuro. Nasce da questi presupposti il progetto di Fattorie Osella presentato ieri a TuttoFood in occasione del convegno “Il benessere animale nella filiera lattiero-casearia: l’esempio innovativo di Fattorie Osella”.

Fattorie Osella è la prima azienda casearia in Italia ad aver concluso un programma strutturato di valutazione del benessere animale conforme al Protocollo del Centro di referenza nazionale del benessere animale, Crenba, dell’Istituto zooprofilattico di Lombardia ed Emilia Romagna e ad avere l’idoneità alla certificazione su tutti gli allevamenti della sua filiera.
 
Tutte le aziende agricole che conferiscono il latte a Fattoria Osella, situate a meno di 50 Km dal caseificio a Caramagna Piemonte (Cn), sono state valutate mediante 90 indicatori specifici di benessere animale e biosicurezza, ispirati alle cinque libertà definite dal Farm animal welfare Council. Questo sistema di valutazione analizza le condizioni di vacche, strutture, attrezzature e management e consente il monitoraggio degli animali e dell’ambiente al fine di mettere in atto continui miglioramenti.
 
Il business banager di Fattorie Osella Paolo Amadori ha dichiarato: “L’attenzione posta da Fattorie Osella al benessere animale è parte integrante della strategia dell’azienda orientata a una produzione di qualità sostenibile, con il minor consumo di acqua ed energia nel rispetto dell’ambiente e l’utilizzo di energia proveniente per il 100% da fonti rinnovabiliSiamo orgogliosi del percorso che abbiamo avviato per continuare a migliorare il benessere animale e la risposta che abbiamo avuto da tutti gli allevatori dedicati alla nostra filiera è stata straordinaria. Il nostro e il loro impegno si traduce ogni giorno in azioni concrete - ha continuato Amadori -, convinti che un benessere elevato, capace di garantire agli animali buona salute e libertà da sofferenze, si traduca anche in maggiore salubrità e sicurezza del latte prodotto”.

Per migliorare le condizioni degli animali, Fattorie Osella e i suoi allevatori si sono adoperati hanno aumentato il numero di abbeveratoi e accessi alla razione e ne è stata migliorata la disposizione per assicurare un facile accesso ad acqua e cibo. Inoltre, per favorire un miglior relax e movimento agli animali, sono stati effettuati interventi sulle dimensioni e gli spazi delle strutture, attraverso pavimentazioni con rigature anti-scivolamento, cuccette di riposo aggiuntive e migliori tettoie per il riparo; sono stati introdotti nuovi e più efficaci sistemi di ventilazione per rendere gli ambienti più confortevoli d’estate. Infine, sono stati installati box infermeria e sale parto per garantire prevenzione e cure tempestive.

Il benessere animale è un tema di grande attualità e considerato estremamente rilevante per gli Italiani: in Italia 48 milioni di persone (pari al 94%) pensano sia importante proteggere e preservare il benessere degli animali e in generale, per l’86% è necessario fare di più in questa direzione, come rilevato da ricerche condotte da Eumetra Monterosa [1]. Consumare prodotti provenienti da allevamenti dove gli animali sono trattati al meglio e si pensa al loro benessere è una scelta etica, che fa sentire le persone meglio con se stesse, come dichiarato dall’89% del campione.
 
I consumatori sono, inoltre, sempre più attenti e informati sui prodotti che acquistano e l’importanza dell’origine degli alimenti è un aspetto rilevante: l’81% degli italiani è attento che sull’etichetta sia indicata la provenienza 100% italiana e il 70% vuole conoscere l’origine dei prodotti, mentre l’80% vorrebbe avere più informazioni riguardo alle condizioni in cui gli animali d’allevamento sono trattati nel Belpaese. Se poi i prodotti sono a kilometro zero, meglio ancora: il 58% delle persone interpellate dichiara di essere disposto a spendere di più per un prodotto a Km 0 e addirittura il 27% sceglie sempre prodotti con questa peculiarità.
 
[1] I dati derivano da ricerche condotte da Eumetra Monterosa su campioni rappresentativi della popolazione italiana e da elaborazioni effettuate dall’Istituto sulla base dei dati ufficiali rilasciati da Enti pubblici. Nello specifico gli studi coinvolti sono:
 
"Benessere: essendo e non avendo", Eumetra MR (3.000 casi, CAWI, novembre 2016, margine di errore 1,8%)
3°osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile LifeGate - Eumetra MR (1.000 casi, CATI, 8 febbraio – 16 febbraio 2017, margine di errore 3%)
Il benessere animale nella filiera lattiero-casearia: l’esempio innovativo di Fattorie Osella, Fattorie Osella - Eumetra MR (800 casi, CATI, 26 aprile 2017, margine di errore 3,5%)
Eurobarometro (442) "Attitudes of Europeans towards Animal Welfare" (967 casi) 
Indirizzo del sito dove sarà disponibile la documentazione completa in caso di diffusione: www.agcom.it.
In caso di pubblicazione è obbligatorio riportare le informazioni della scheda indicata, a pena di gravi sanzioni. Eumetra Monterosa non si assume alcuna responsabilità in caso di inosservanza

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