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FuturPera, seconda edizione da sold-out

120 espositori confermati, il 15% dei quali stranieri. Simona Caselli, assessore all'Agricoltura dell'Emilia Romagna: "Aperto con la Cina il dossier pera"

Barbara Righini di Barbara Righini

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Ferrara, 16-18 novembre 2017
Fonte foto: FuturPera

Un'edizione da tutto esaurito per FuturPera, l'evento internazionale dedicato alla pera che si terrà fra il 16 e il 18 novembre a Ferrara. La seconda edizione (la fiera è biennale), sulla carta, è già un successo: 120 espositori confermati, il 15% dei quali stranieri, e numeri in crescita rispetto alla prima edizione.
"Far dialogare a livello di produzione e commercializzazione tutte le esperienze internazionali del settore è una delle finalità dell'evento", ha detto Stefano Calderoni, presidente della società FuturPera durante la conferenza stampa di presentazione a Bologna, lo scorso 7 novembre, e poi ha continuato, con soddisfazione: "E' sold-out, in questi giorni stiamo dicendo molti no. Non ci sono più spazi a disposizione per accogliere nuovi espositori". I buyer arrivano anche da paesi extra Ue come Arabia Saudita, Kuwait, Qatar, Bahrain, Dubai.

Presente in conferenza anche Simona Caselli, assessore all'Agricoltura della Regione Emilia Romagna che ha dato una notizia che, in prospettiva, potrebbe rivelarsi ottima per i produttori italiani: "Voglio darvi un'anteprima per quello che riguarda le barriere fitosanitarie: ci occuperemo molto di Cina nei prossimi mesi perché è stato aperto il 'dossier pera'. Incontreremo le autorità cinesi discutendo in particolare dell'Igp, che ha i disciplinari più idonei all'export, puntando quindi sull'apertura del mercato cinese".
"Grandi mercati nuovi - ha dichiarato Gianni Amidei, presidente Oi Pera, ad AgroNotizie - non ce ne sono. Stiamo lavorando sugli Stati Uniti, sono grandi consumatori di pere, anche se non delle nostre varietà. Speriamo che in Cina si possa fare quello che è stato fatto per il kiwi".

Incontri tecnici, confronto, assemblee e convegni internazionali: non solo quindi esposizione. Si svolgerà, durante FuturPera, il World pear forum con due convegni: "Durante la prima giornata, il 16 novembre, si potrà assistere al convegno dal titolo 'Abate Fetel: aumentare le rese per una maggiore redditività'. Operatori mondiali si confronteranno sulla top cultivar italiana", ha detto Albano Bergami, vicepresidente Oi Pera. Si tratta di un convegno organizzato assieme a Cso Italy.
"Noi abbiamo costi di produzione molto elevati - ha detto ancora Bergami - e su questo occorre intervenire, anche grazie al confronto con esperti agronomi e meteorologi e con tecnici di alcuni importanti paesi produttori di pere".

Durante la seconda giornata si discuterà invece di mercato con l'evento: 'Mercato e consumi: i nuovi trend e le sfide future' durante il quale, i principali operatori commerciali ragioneranno su come ottimizzare la commercializzazione delle pere.

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