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Una Mano per i Bambini

Top Plant punta al recupero della mela di pianura

Tra le varietà più interessanti il vivaio veronese propone Early Red Gala®

Lorenzo Cricca di Lorenzo Cricca

Info aziende
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Early Red Gala® Bigigalaprim*, clone di Gala che si raccoglie nella prima decade di agosto
Fonte foto: © Cricca Lorenzo - Agronotizie

Perché la stessa mela cresce diversamente in pianura e in montagna? Questa domanda ha influenzato da sempre la produzione melicola.
Stessa varietà ma ambienti diversi e risultati produttivi diversi, che modificano così il reddito del produttore e la percezione del consumatore.
Sappiamo infatti che le mele prodotte in pianura hanno in generale una minore consistenza della polpa ed una ridotta serbevolezza rispetto alle stesse mele prodotte in altitudine. Inoltre nelle mele rosse si presenta una riduzione del colore della buccia accompagnato da un aumento della pezzatura dei frutti. Senza dimenticare che le condizioni climatiche delle aree pianeggianti favoriscono l'insorgenza di rugginosità nelle mele a buccia gialla.

Questo significa che oltre al corredo genetico ogni mela è influenzata dall'ambiente circostante e da come essa viene coltivata. Allora come si fa per superare questa differenza? Puntare sul perfezionare le tecniche colturali ed individuare uno standard varietale utile a migliorare la qualità dei frutti in ogni ambiente specifico. Oggi infatti si sta delineando con maggiore chiarezza una diversità tra varietà indicate per zone di pianura rispetto a quelle per le aree montane.

Da anni l’azienda veronese Top Plant Vivai ha iniziato un attento processo di sperimentazione, per individuare le migliori varietà di melo da coltivare nella pianura veronese e in tutte le pianure italiane del centro-nord.
 
Early Red Gala®, frutto tronco-conico, rosso brillante, sodo e dal sapore agro-dolce equilibrato 
(Fonte immagine: © Top Plant Vivai)

"La melicoltura di pianura - spiega Enrico Mazzon, di Top Plant Vivai - è da sempre alla ricerca di varietà in grado di competere con le produzioni trentine e alto-atesine, che tendono ad avere migliore colorazione dei frutti, sapore più deciso e maggiore anticipo di produzione. Abbiamo valutato diverse cultivar ma una in particolare ci ha convinto: si tratta di Early Red Gala® Bigigalaprim*, clone di Gala che si raccoglie nella prima decade di agosto".

Mazzon ci spiega quali sono le principali caratteristiche di questa varietà. "La pianta è di tipo standard, vigore medio, portamento delle branche aperto. Il portinnesto consigliato è l'M9. L'epoca di fioritura è intermedia. La produttività è elevata e costante negli anni. Le caratteristiche organolettiche sono buone e non manifesta fenomeni di regressione.
Il frutto è di pezzatura media (191 grammi di peso medio), forma tronco-conica breve ed omogenea, colore di fondo giallo verde (più tendente al giallo) con un sovraccolore rosso brillante esteso sull'80-90% della superficie (solo la parte del frutto meno esposta tende a mantenere parzialmente il colore di fondo). Può presentare una leggera e fine rugginosità all'interno della cavità peduncolare. La polpa è soda, croccante, succosa, di color crema, con sapore buono e dolce-acidulo equilibrato".

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: frutticoltura innovazione varietale intervista agricoltura sostenibile melo

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